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Ultimo aggiornamento: Giovedì 24 Settembre - ore 21.45

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Fase 2 in Piazza Cavour, cosa cambia e cosa resta

Dai consorzi rispediscono le polemiche al mittente: "Abbiamo sempre rispettato le regole, ben venga l'obbligo delle mascherine". Consegne a domicilio dagli operatori: "Valore aggiunto continueremo a questa strada".

non manca la voce fuori dal coro

La Spezia - Giornate intense per Piazza Cavour. Con l'arrivo dell'ordinanza comunale che impone l'utilizzo delle mascherine, per clienti e operatori, nelle aree del mercato e arrivano le proposte dall'opposizione sulla storica agorà mercatale è calato il sipario sul primo giorno di “Fase 2” regolamentata dalle leggi nazionali e da un'ordinanza regionale. Al termine di questi lunghissimi cinquanta giorni e più di isolamento, il bilancio di questa prima giornata è affidato ai presidenti dei consorzi di Piazza Cavour Rosy Brancaleone, Giovanni Iadarola e Cosetta Fontana, tra i promotori delle consegne a domicilio. Non tutto è scontato anche alla luce delle recenti polemiche sollevate sui social che immortalavano una piazza troppo affollata negli ultimi giorni del lockdown nazionale, lievemente allentato in Liguria con un'ordinanza apposita in vigore dal 26 aprile. Sono stati gli stessi operatori a rispedire le polemiche al mittente spiegando che le immagini divulgate “erano state fatte ad hoc” e che con un gioco di prospettiva ci si trovava davanti ad una rappresentazione distorta della realtà.

Il flusso in quei giorni è stato comunque intenso, sia per gli spezzini invogliati dal sole e da qualche ora d'aria, sia da una situazione sospesa: l'incontro fortuito di due persone che non si vedono da tempo può essere un'occasione per scambiare due chiacchiere dopo essere rimasti chiusi in casa per quasi due mesi. E' umano. Mascherine obbligatorie e divieto di entrare in piazza senza averle addosso, le cinque proposte dei consiglieri di opposizione e il futuro delle consegne a domicilio: cosa ne pensano gli operatori? Ad aprire la carrellata di opinioni raccolte da Città della Spezia è Rosy Brancaleone del Civ Mac:_ "Sulle mascherine non possiamo che essere d'accordo, è un provvedimento giustissimo. La mattinata di oggi è stata, per assurdo, meno movimentata di altre. Se pensiamo ai giorni scorsi è stato però abbastanza spiacevole vedere che la piazza e di conseguenza i suoi operatori sono entrati nel mirino di qualcuno. Vorrei che fosse chiaro che come tutti, ci affacciamo a questa situazione non certo con spavalderia. Il timore per il virus, con il quale dobbiamo convivere, rimane ma se siamo arrivati ad una nuova fase significa che alcune restrizioni si sono allentate. Come operatori non ci siamo mai tirati indietro: abbiamo adottato fin da subito i dispositivi di sicurezza, richiamato i clienti che rischiavano di non rispettare le disposizioni e fornito loro i guanti. Abbiamo inoltre allestito il mercato per garantire il distanziamento tra noi. In merito alle proposte dei consiglieri dell'opposizione posso dire che non tutto è applicabile: limitare gli accessi non è semplice anche perché, per fare un esempio, può capitare che al mercato si incontrino persone che per cause di forza maggiore non si sono viste per un po' e quindi è possibile che si scambi rapidamente qualche parola. L'attenzione è massima e si può fare tutto, serve però anche la comprensione. Se guardo alla Fase 1 c'è da riconoscere che con le consegne a domicilio il Comune che ci ha dato il suo sostegno anche per la logistica. E questo ha permesso che la situazione non precipitasse”.

“Le mascherine obbligatorie per tutti – spiega Giovanni Iadarola del Civ – non possono che cogliere il nostro favore. Per quanto riguarda invece le proposte dei consiglieri non credo che possano essere applicate. Più controll? La piazza è già controllata. Questa mattina erano presenti Polizia municipale, l'associazione dei carabinieri in pensione e la Protezione civile. E' chiaro che la città comunque con questa Fase 2 si stia risvegliando. Le consegne a domicilio sono un importante valore acquisito e ha alleviato temi come quello dei parcheggi per citarne uno, rivelandosi un sistema valido anche per le persone anziane che possono muoversi con meno agilità. Penso al fine settimana appena passato: era pieno di famiglie e bambini. Si è respirata un'aria diversa ed è soprattutto per i più piccoli che servono queste aperture. Da parte nostra l'attenzione alle regole non mancherà mai".

Per l'ordinanza sulle mascherine, voce fuori dal coro è quella di Bryan Herdocia storico operatore. "Io lavoro nella piazza dal '94, la mia famiglia dagli anni '30 - racconta in un video -. Non sono d'accordo per il mancato utilizzo delle mascherine da parte dei bambini e trovo offensivo invece che a noi sia stato imposto l'utilizzo: lo facciamo già da tempo e così proposta, sembra che in questi due mesi non avessimo fatto nulla. Io non ci sto. Su Piazza Cavour è già stata fatta tanta polemica: se le persone si fermano a parlare tra loro non possiamo anche assumerci un ruolo che non è nostro. E con questa nuova ordinanza anche noi rischiamo fino a 3mila euro di multa. E' stata una mancanza di rispetto per chi come noi è arrivato anche fino a Carrara per fare le consegne. Quanto avvenuto sabato è una vostra responsabilità, dovevate prevedere che la gente si sarebbe riversata in un luogo di incontro com'è sempre stato Piazza Cavour".

Sono state le spese a domicilio a rivelarsi il jolly per vincere una partita davvero difficile, quella contro il fatturato zero da Covid-19. Qualche settimana fa l'operatrice Cosetta Fontana aveva raccontato a CDS (qui) la genesi del servizio che nei primi giorni arrivò anche a 12 consegne al giorno. Ora fa un bilancio di questi due mesi e annuncia: "Continueremo sicuramente a lavorare con le consegne a domicilio. C'è stata grande richiesta dai paesi, penso a San Benedetto, Arcola, Follo e continua ad esserci: continueremo quindi a garantirlo. Rispetto all'inizio le richieste sono lievemente calate perché alcune persone sono riuscite a tornare in piazza. E' possibile che ritoccheremo qualcosa ma non rinunceremo a quella che si è rivelata un'idea vincente”.

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