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Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Agosto - ore 00.20

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Enel conferma: "Chiusure a Genova e poi alla Spezia"

Durante l'assemblea degli azionisti la presidentessa Grieco fa il punto. "Dopo la centrale di Bastardo tocca a Genova. E tra un po' anche la Spezia". L'azienda punta a chiudere tutte le centrali a carbone entro il 2030 e a gas entro il 2050.

Enel conferma: `Chiusure a Genova e poi alla Spezia`

La Spezia - E' stata confermata presidente dell'assemblea degli azionisti Enel ed è destinata vedere la chiusura della centrale termoelettrica della Spezia da tale. E' la stessa Maria Patrizia Grieco ad annunciarlo in pratica, individuando i tre siti produttivi a carbone che l'azienda dismetterà nei prossimi anni. "Dopo la centrale di Bastardo vicino a Perugia, chiuderemo anche Genova. In questo caso è il governo che ha chiesto di tenerla accesa per altri sei mesi, ma poi chiuderà. E tra un po' toccherà anche alla centrale della Spezia".
E' l'ennesima conferma, dopo le parole dell'ad Francesco Starace arrivate circa due anni fa in un'occasione simile. Allora si era indicato il 2021 come limite massimo, ma forse il filo di fumo che esce dalla ciminiera di Vallegrande cesserà anche prima. La cessazione dell'attivit della "Eugenio Montale" entra in un disegno più ampio. Lo stesso Starace, anch'egli confermato nel ruolo, ha detto che Enel non avrà più centrali a carbone di proprietà entro il 2030 e centrali a gas entro il 2050.
Bilancio e dividendo. Nel corso dell’assemblea è stato approvato il bilancio civilistico di Enel al 31 dicembre 2016 e presentato il bilancio consolidato del Gruppo Enel riferito allo stesso periodo. Su proposta del cda è stato quindi approvato un dividendo complessivo pari a 18 centesimi di euro. Autorizzato l’acquisto e la successiva disposizione di azioni proprie per un massimo di 500 milioni di azioni della società, rappresentative del 4,92% circa del capitale sociale, e un esborso complessivo fino a 2 miliardi di euro. L’acquisto di azioni proprie è stato consentito per 18 mesi a decorrere dall’odierna delibera assembleare; non è stato invece previsto alcun limite temporale per la disposizione delle azioni proprie acquistate.

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