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Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Ottobre - ore 07.28

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Due settimane di stop per Fincantieri, anticipate le ferie di agosto

Al termine di una riunione avvenuta in tarda mattinata la decisione dell'azienda di stoppare anche la produzione. Distanti le opinioni tra Fim, Fiom e Uilm.

stop dal 16 al 29 marzo

La Spezia - Un messaggio diffuso in tutti gli stabilimenti Fincantieri: stop in tutti i cantieri dal 16 al 29 marzo. La delicata situazione legata alla diffusione del coronavirus impone interventi drastici. Non ci saranno casse integrazioni ma si tratterà di un anticipo delle ferie per tutti i lavoratori coinvolti: dunque la pausa agostana verrebbe anticipata ad ora.
Da giorni anche nelle trattazioni sindacali, con tutte le Rsu, si è proceduto nella contrattazione senza però ad arrivare a nulla di concreto. La situazione è precipitata con il primo caso degli stabilimenti del Muggiano, alle foto degli operai accalcati per salire sul bus. Una situazione sempre più tesa nello Spezzino e oggi, poco dopo una riunione con i vertici dei sindacati nazionali la decisione: stop ai cantieri a partire da lunedì 16 marzo fino alla fine del mese. Decreti permettendo.

Una decisione che però non trova il totale appoggio delle Rsu. Graziano Leonardi di Uilm della Spezia ha spiegato a Città della Spezia: "Abbiamo specificato che potevano esserci altre modalità. Però alla fine abbiamo dovuto prendere atto della scelta dell'azienda. E' indiscutibile il fatto che l'emergenza sanitaria in atto è pericolosa e nei cantieri è ingestibile. Si potevano prendere altre misure per la sospensione dello stabilimento la scelta di anticipare le ferie di agosto fa riflettere, vedremo il da farsi quando sarà il momento".

A livello nazionale un comunicato della Fiom Cgil e della Fim Cisl si legge: "La decisione aziendale è grave e irresponsabile perché affronta la crisi scaricandola totalmente suo lavoratori. Le organizzazioni sindacali esprimono pertanto ferma contrarietà a tale decisione aziendale. Le organizzazioni sindacali hanno proposto degli amortizzatori per la prossima settimana come disposto dal Dpcm dell'11 marzo, utilizzando quindi la prossima settimana per trovare soluzioni necessarie per il prosieguo della crisi in atto. Anche alla luce dei provvedimenti che il Governo dovrà necessariamente attivare in queste ore".
Nella nota di Fim e Fiom nazionali si legge: "Abbiamo ribadito che le iniziative di messa in sicurezza, sanificazione, riorganizzazione delle attività vanno fatte attraverso l'uso degli ammortizzatori come è previsto dal DPCM e con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali attraverso apposite Intese come stanno facendo in queste ore numerose aziende nel nostro Paese. Le organizzazioni sosterranno i lavoratori tutti i lavoratori per far valere gli inalienabili diritti Individuali, come quello al recupero psicofisico, nelle sedi opportune e con tutte le iniziative sindacali e di lotta del caso".


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