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Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 Settembre - ore 23.56

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Dodicimila richieste di cassa integrazione, Comiti: "Lavoratori non possono più aspetttare"

Un intero settore rischia di non farcela: le misure anti Covid della fase 2 preoccupano stabilimenti balneari, pizzerie, ristoranti, alberghi e in generale il comparto del turismo.

allarme cgil

La Spezia - Sono 12.300 le domande di cassa integrazione in provincia della Spezia processate tramite gli uffici della Camera del Lavoro. "I settori più colpiti sono terziario e turismo - dice Luca Comiti, responsabile mercato del lavoro per la segreteria provinciale della Cgil spezzina. "Siamo preoccupati per la tenuta occupazionale in questi settori - continua Comiti - che sconteranno pesanti misure anti Covid nella fase 2 ed il ritardo della ripartenza della stagione turistica. Pensiamo a stabilimenti balneari, pizzerie, ristoranti, alberghi. Altro problema enorme riguarderà la ristorazione collettiva, vedi mense scolastiche ed aziendali. Per quanto riguarda la cassa integrazione, l'Inps ha elaborato due terzi delle domande, i primi assegni non sono ancora arrivati e non abbiamo certezza di quando arriveranno, ci auguriamo a fine aprile, ma molti saranno a maggio. Il governo deve favorire snellimento delle pratiche ed abbattimento della burocrazia, perché i lavoratori non possono più aspettare. E poi ci sono i lavoratori stagionali del turismo, circa 10mila unità in provincia, che non rientrano negli ammortizzatori, ma che hanno fatto damanda per i 600 euro". Conclude Comiti: "E' necessario per tutti i settori produttivi costruire accordi territoriali con le associazioni datoriali sulle modalità della ripartenza che compenetrino la salute e le esigenze produttive, salvaguardando i posti di lavoro. Bene il tavolo proposto da Peracchini, che deve diventare operativo da subito".

Ecco i dati sui lavoratori coinvolti in ammortizzatori sociali nella provincia spezzina attraverso la pratica gestita dalla Cgil (Fis= Fondo integrazione salariale; Cigo=cassa integrazione ordinaria; Cigd=Cassa integrazione in deroga). Mancano casse in deroga per Aziende sotto i 5 dipendenti per le quali il dpcm prevedeva la sola informativa. Mancano aziende del commercio e della ristorazione collettiva accordi dsiglati a livello nazionale.

Filcams (servizi, commercio e turismo)
FIS 1794
CIGD 790
CIGO 238

SLC (call center Comdata e Call&Call)
FIS 863

FILLEA (edilizia e legno)
CIGD 1000

FISAC (credito e assicurazioni)
6 CIGD

NIDIL (atipici)
FIS 24

FIOM (metalmeccanici)
CIGO 4000

FILT (autotrasporto, ferrovie, tpl)
FIS 303
CIGO 990

FONDO Bilaterale 630
contratto solidarietà 9
CIGD 84

FILTCEM (gomma plastica, coibentazione, energia e petrolio)
CIGO 824
FIS 20

FSBA (artigiani)
800 persone TOT. 12 300

Funzione pubblica
340 pratiche relative agli educatori

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