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Ultimo aggiornamento: Lunedì 29 Maggio - ore 22.31

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Confindustria ai candidati: "Il prossimo sindaco non punti solo al turismo"

La rappresentanza degli industriali spezzini ha presentato alcuni suggerimenti per tutti i candidati sindaco per i quali ha organizzato un confronto all'americana previsto per il 26 maggio in sala Pozzoli.

Confindustria ai candidati: `Il prossimo sindaco non punti solo al turismo`

La Spezia - Che città vorrà lasciare la futura amministrazione, in un'ottica di 10 anni? Se lo chiede Confundustria che questo pomeriggio ha presentato alcune proposte per i candidati sindaco per i quali verrà organizzato un incontro per il 26 maggio in Sala Pozzoli. Il dibattito sarà aperto ed è stato organizzato su spinta di Confindustria giovani ai quali tutti i candidati alla poltrona di primo cittadino dovranno rispondere. Il modello del confronto è all'americana, su cosa dovranno prepararsi i canditati è stato illustrato anche nell’incontro dello scorso 7 marzo e ribadito oggi in conferenza stampa.
Non solo turismo. La città non è fatta solo di turismo e la spinta delle industrie è forte e quindi va valorizzata. Da questo punto è partita Francesca Cozzani, presidente di Confindustria la Spezia. "All'industria - ha spiegato - dovrà andare il pieno supporto della nuova amministrazione, nessuno discute sull'importanza del turismo ma le due realtà devono essere complementari. L'obiettivo della politica dovrà essere anche quello di farsi carico di rendere ancora più attrattivo il territorio per l'industria sempre più orientata verso la blue e green economy e quindi sempre meno impattante".
“Noi cercheremo in tutti i modi di far capire alla futura amministrazione - ha detto Ettore Antonelli Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria La Spezia – che qui troverà una porta sempre aperta per un confronto costruttivo. Qui abbiamo delle eccellenze a livello mondiale e andranno sfruttate al massimo grazie soprattutto alla programmazione.

Il Puc, la formazione e l’università. Al Falcomatà le sedi di Its e Cisita. "Noi siamo stati particolarmente critici nei confronti delle modifiche al Piano - ha proseguito la presidentessa - , visto che però c'è questa svolta deve essere applicato il prima possibile anche per non incappare in blocchi edilizi ".
Le parole d'ordine di Confindustria sono sblocco e nuove tecnologie. "Il non fare costa - ha detto la presidente di Confindustria la Spezia ed per questo che le opere in essere devono ripartire anche per garantire l'occupazione. L'innovazione arriva dall'informatizzazione delle industrie e anche da questo punto di vista la digitalizzazione delle industrie favorirà nuove forme di investimento soprattutto per i giovani. E per la Spezia sarebbe fondamentale la nascita di un talent garden come quello nato a Sarzana".
"La futura amministrazione - ha proseguito Cozzani - dovrà puntare anche sulla formazione valorizzando l'università e i centri come Cisita e Its che necessitano di una sede che secondo noi potrebbe essere all'interno del Falcomatà, senza dimenticare che queste realtà garantiscono un'altissima: il 70 per cento dei corsisti trova un'occupazione. Sempre per la formazione è di vitale importanza che la Spezia completi i suoi corsi tra questi mecatronica".
L’interlocuzione con la Regione, le tassazione troppo elevata. Per Confindustia è necessaria anche una buona interlocuzione tra Comune e Regione per poter accedere così a maggiori finanziamenti, allo stesso tempo la nuova amministrazione dovrà lavorare per alleggerire l'elevata tassazione sul territorio, dieci volte superiore ad altre città italiane, che rappresenta un'inibizione per nuovi insediamenti. “ Nello specifico - si legge in una nota di Confindustria - abbiamo analizzato la tassazione TARI e le tariffe dell’ATO Idrico applicate a livello locale e confrontate con realtà comunali dimensionalmente simili; il risultato è stato deludente in quanto, sia la tassazione TARI sia le tariffe ATO, sono le più elevate; la tariffa media TARI applicata alla categoria “non domestico”, ad esempio, risulta tre volte superiore rispetto alle realtà più efficienti. Ciò è dovuto sia alla redazione del piano finanziario del gestore rifiuti, sia a scelte politiche dell’Amministrazione comunale. Medesima situazione si verifica nell’ambito delle tariffe dell’ATO idrico applicato a livello territoriale”.
Dal Polo della Difesa alla Pontremolese. Tutte le priorità.

Il progetto Polo della Difesa: “In questo ambito - hanno spiegato da Confindustria sono ampi gli spazi di progettualità da esercitare al fine di valorizzare ulteriormente le nostre eccellenze industriali in ambito della Difesa Navale. La MMI, in qualità di committente che definisce requisiti di acquisto del proprio naviglio con crescenti contenuti innovativi, potrebbe fare da catalizzatore di un polo industriale di elevatissimo livello qualitativo nell’ambito della Difesa Navale, favorendo la nascita di più strette collaborazioni e sinergie tra Fincantieri, Leonardo Divisione Sistemi Difesa, Leonardo Land and Naval Electronics, MBDA Italia, l’indotto e Promostudi. Questo progetto, che dovrà essere definito dagli stessi attori industriali, gli unici che possono valutare i vantaggi economici dell’operazione, dovrà tendere a fare della Spezia l’hub tecnologico e produttivo di riferimento dell’industria della Difesa Navale nazionale, per poi collocarsi con una posizione più forte in ambito europeo. Confindustria La Spezia, che rappresenta tutti i principali attori coinvolti, sta collaborando con l’attuale Amministrazione su questo progetto e si augura che la prossima Amministrazione vi riponga altrettanto impegno”.
La cantieristica Lo sviluppo della cantieristica deve essere tra i primi impegni della nuova amministrazione. “Si tratta di uno dei settori trainanti della nostra economia - hanno detto -. Mentre la cantieristica militare potrebbe trarre vantaggi dal progetto sul Polo della Difesa, sia per le nuove costruzioni che per manutenzioni e refitting, esistono altre potenzialità da sviluppare nell’ambito della manutenzione delle navi mercantili. Attualmente viene svolto alla Spezia un decimo del potenziale, ma abbiamo di fronte l’opportunità concreta di moltiplicare questo business. E’ molto importante che la politica decida di investirvi”.
La nautica dei megayachts La riscossa della cantieristica dei Megayacht rappresenta un altro elemento forte dell’industria e dell’economia spezzina, quindi, per Confindustria: “Questa tendenza non si è ancora esaurita - hanno detto -: altri operatori vorrebbero insediarsi nel nostro territorio, la politica deve riuscire a dare risposte positive a queste richieste. Oltre ai cantieri, anche gran parte dei loro subfornitori stanno seguendo la stessa tendenza, occorre essere attrattivi nei riguardi di queste aziende, favorendo un vero e proprio Polo della Nautica completo di tutte le competenze necessarie”.
Il porto Per Confindustria: “La politica deve sentire l’emergenza di soluzioni che possano conciliare le esigenze di tutti ma soprattutto non deve mai disincentivare le imprese che intendano investire sul nostro territorio - hanno detto - ; nel caso del nostro porto, deve fare prioritariamente una valutazione su quale sia il valore che merita tutelare maggiormente: quello dei cittadini che vogliono continuare a tenere la barca dove l’hanno sempre tenuta, oppure quello del terminalista che ha bisogno di investire in tempi stretti per poter raddoppiare i suoi traffici ed aumentare l’occupazione. La realizzazione del Piano Regolatore Portuale sta impiegando troppo tempo, occorre favorirne l’attuazione in tempi rapidi. La Spezia Container Terminal, che occupa 500 persone e altrettante indirettamente, in caso riuscisse finalmente ad incrementare le proprie banchine (investimento che farà a proprie spese), prevede nel proprio piano industriale di poter servire grosse compagnie di shipping col raddoppio dei propri traffici portuali ed un forte aumento occupazionale. Da rilevare che il Gruppo Contship Italia, leader nel business dei container terminal marittimi e nel trasporto intermodale, in occasione della recente ristrutturazione ha accorciato la propria catena di comando affidando Cupolo la responsabilità delle funzioni Operations & Sales del Gruppo ed anche la responsabilità di LSCT, a rimarcare l’importanza ed il ruolo strategico dello scalo spezzino. Il legame tra il Terminal della Spezia e la società capogruppo non è mai stato così stretto. Il progetto di investimenti che hanno sulla Spezia è infatti assolutamente cruciale in quanto nel caso non si realizzasse nell’arco di un paio d’anni, il rischio non è di non crescere, ma di contrarre i traffici attuali. Analoghe considerazioni valgono per il progetto di investimento di Tarros. La città deve essere consapevole di cosa c’è in ballo”.

Crociere e stazione crocieristica. Un’altra scommessa è naturalmente quella del porto e l’ipotesi di Confindustria è quella affidare la costruzione del terminale alle compagnie che attraccano in città:_ “La Spezia ha un appeal molto alto per le compagnie di crociera per la bellezza dei nostri territori, la vicinanza ad importanti mete turistiche e non da ultimo, la possibilità di attracco anche per le attuali navi di grandi dimensioni. E’ questo il momento buono per investire, quando la domanda non è ancora troppo alta. Per cogliere il momento favorevole è fondamentale non modificare il PRP. E’ vero che il Piano è vecchio, ma le prospettive dei traffici oggi continuano a giustificarne le previsioni. Al fine di cogliere tali opportunità non possiamo permetterci lunghi passaggi autorizzativi, magari nuovamente osteggiati. I gruppi internazionali, eventualmente interessati ad investire, infatti, guardano in primis all’affidabilità e la stabilità di un Paese, ma anche ad un’auspicabile collaborazione con Amministrazioni locali favorevoli ed efficienti. Il territorio deve sentirsi in competizione ed offrire risposte veloci, evitando di perdere un’occasione che difficilmente si potrà ripresentare. Consideriamo che la stazione crocieristica sarebbe in grandissima parte frutto di investimenti privati, delle stesse società crocieristiche, a garanzia dell’operatività del porto crociere e quindi della valenza economica dell’investimento pubblico sulla nuova banchina. E’ di primaria importanza che la nuova Amministrazione sostenga, anche con il proprio strumento urbanistico, l’AdSP nella costruzione della nuova banchina per le navi da crociera, così da dare alle società crocieristiche quelle certezze che richiedono per investire a loro volta nella nuova stazione crocieristica”.
La riconversione dell’area Enel. Per l’Enel Confindustria ha le idee chiare: “Per questo riteniamo fondamentale mantenere all’interno del nuovo PUC la destinazione industriale delle aree che saranno dismesse da Enel - hanno spiegato -.L’obiettivo deve essere quello di attrarre nuove aziende ad elevato valore tecnologico ed innovativo, preferibilmente inserite nell’ambito delle filiere delle produzioni locali. Condividiamo l’approccio di Enel al tema, e attendiamo quindi gli esiti dello studio commissionato ad Enea per individuare in modo scientifico quali attività innovative potrebbero instaurarsi lì nell’ottica di trarre il massimo beneficio dalle sinergie con le specializzazioni produttive già esistenti in zona”.
Un impianto di distribuzione di LNG “Anche il progetto di dotare l’impianto di Panigaglia di un sistema di distribuzione di gas liquefatto - si legge ancora nella nota di Confindustria - , sia per uso navale sia per autotrazione, costituirà un altro banco di prova della capacità di questo territorio di fare o meno sistema e quindi decidere se utilizzare l’asset esistente per potenziare le possibilità del nostro scalo, aprendolo alle navi a LNG, o se assistere all’ennesima battaglia tra coloro che sono contrari allo sviluppo e coloro, invece, che tendono a cogliere tutte le occasioni per incrementare la competitività del nostro comprensorio. La competizione che si profila con il rigassificatore di Livorno ha bisogno di scelte veloci. Se anche faranno capo ad un altro Comune, è di grande importanza anche per il Comune capoluogo che l’impianto di distribuzione di LNG venga fatto, sia per potenziare e servire l’autotrazione ad LNG, meno inquinante e sempre più diffuso, che per servire le navi alimentate ad LNG, sempre più numerose, che altrimenti avrebbero più difficoltà ad arrivare al nostro scalo”.
La creazione di nuove strutture alberghiere di alto livello e serve una svolta sulla cultura. Mancano alberghi di alto lignaggio alla Spezia e per Confindustria la svolta è legata sia ad un’altra fascia di turismo e un valore aggiunto per quello congressuale. “Occorre creare nuove occasioni di attrattività turistica - ha ribadito la presidente Cozzani -, che non deve dipendere esclusivamente dal richiamo delle Cinque Terre, ma può essere stimolata anche grazie ad altre offerte turistiche fra cui quella di tipo culturale. Il Museo Lia, il Camec, il Museo Navale, il Museo Archeologico del Castello di San Giorgio, il sito archeologico di Luni ed altre realtà culturali minori potrebbero fare da volano al turismo in modo molto più importante di quanto avviene ora.”
La ferrovia Pontremolese deve diventare realtà Per Confindustria si tratta di un’infrastruttura fondamentale e il suo scopo è quello di potenziare il collegamento tra la portualità dell’alto Tirreno e la rete ferroviaria europea attraverso il valico del Brennero. “La Pontremolese - hanno ribadito da Confindustria - rappresenta una grande infrastruttura di elevata strategicità chiamata non solo a servire l’area medio padana ricca d’insediamenti produttivi ma a svolgere una essenziale funzione d’interesse transnazionale riferita al Corridoio 1 e, per di più, capace di collegare la parte del Tirreno più prossima al Centro Europa con il Corridoio n. 5 Lisbona - Kiev. La sua strategicità è aumentata col raddoppio del Canale di Suez, che ha aumentato i traffici dall’Asia al Mediterraneo, che vedrebbero naturale lo sbarco delle merci nei porti italiani, e soprattutto in quello spezzino, per poi proseguire nel cuore dell’Europa. Purtroppo è più conveniente alle navi arrivare sino ai porti del Nord Europa, per diversi motivi tra cui la mancanza di tale collegamento infrastrutturale. La spesa per il completamento del raddoppio e per la nuova galleria di valico, al 31 marzo 2016, è stata valutata in 2 miliardi e 247 milioni di euro a fronte di una disponibilità di fondi pubblici pari a 56 milioni di euro. La politica, anche in questo caso, è chiamata ad assumere una posizione forte ponendo in essere tutte le azioni necessarie per sollecitare le attenzioni del Governo, delle Ferrovie ed in particolare delle tre Regioni interessate. La recente asserzione della Regione Toscana di volere tale opera deve vedere la nostra Amministrazione comunale fortemente impegnata a mettere a frutto tale disponibilità”.

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