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Confartigianato ringrazia la Procura per l'operazione "Dura Labor"

contro il caporalato
Confartigianato ringrazia la Procura per l'operazione "Dura Labor"

La Spezia - La Confartigianato della Spezia, con il Presidente Paolo Figoli e il direttore Giuseppe Menchelli, desidera complimentarsi con il procuratore dott. Antonio Patrono e con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Massimo Benassi per la brillante operazione Dura Labor sul caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori riscontrato in alcuni cantieri. Una storia inqualificabile con una lista di reati gravissimi che vanno dalle minacce alle violenze, senza alcun rispetto del lavoro e dei diritti dei lavoratori.
Da anni Confartigianato, anche durante gli incontri istituzionali, ha posto con forza il tema degli appalti e dei subappalti, con particolare riferimento al settore dell'edilizia, della meccanica, della nautica e dei trasporti.
Già nel nostro primo incontro con il Col. Massimo Benassi avevamo sottolineato quanto fosse strano che spesso le nostre piccole e medie imprese del territorio non riuscissero a poter lavorare in certi settori perché, secondo alcuni committenti, proponevamo prezzi troppo alti e fuori mercato.
Anche nel corso di riunioni di categoria emergevano analoghi dubbi su ribassi anomali, incompatibili con il costo dei materiali, la qualità ed i tempi di effettuazione dei lavori e, soprattutto, con il costo dei dipendenti e degli oneri relativi alla sicurezza. In special modo nel settore dell'edilizia e delle manutenzioni ci si chiede come facciano certe aziende di fuori provincia a vincere gare, nonostante i costi aggiuntivi di spostamenti e trasferte. Confartigianato chiede da tempo una più stretta collaborazione fra le imprese committenti e le imprese dell’indotto nel comune interesse di favorire la crescita di una filiera in grado di far diventare il nostro territorio sempre più un punto di riferimento della filiera della nautica e della meccanica; e tutto ciò favorito da una attività formativa specialistica di grande qualità, a partire dalla presenza del Polo universitario spezzino e dei centri di ricerca che rappresentano una vera e propria eccellenza.
Innovazione, ricerca, conoscenza, saper fare artigiano, sono le parole d’ordine su cui Confartigianato ha sempre puntato per favorire la crescita di un hub territoriale in grado di attrarre start up ed imprese di eccellenza, per questo siamo preoccupati quando vediamo operare troppe imprese, spesso con sede legale all’estero, con dipendenti a paghe conglobate che sfuggono, grazie alle loro appartenenza alla Comunità europea, alle regole del nostro paese in termini di paghe, contributi e imposte.
Chiediamo quindi di verificare l’esistenza di situazioni anomale, che, anche se pur formalmente in regola, tendono ad inquinare il mercato, producendo una vera e propria attività di concorrenza sleale verso le nostre imprese. Attività che va perseguita e fermata quanto prima nell’interesse del lavoro, delle imprese e del nostro futuro. Da qui abbiamo apprezzato in modo particolare l’iniziativa unitaria del sindacato e la convocazione di un tavolo in Prefettura che si terrà lunedì 23 novembre.

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