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Come fare trading con i CFD nel 2021: tutto quello che c'è da sapere

Come fare trading con i CFD nel 2021: tutto quello che c'è da sapere

La Spezia - In passato prerogativa esclusiva di trader professionisti e fondi d’investimento, oggi è in aumento la presenza dei trader retail sui mercati finanziari. Secondo la Consob nel 2019 i broker autorizzati erano già 242, con operatori come eToro, Plus500 e Capital.com che vantano milioni di clienti in tutto il mondo e volumi di scambi di migliaia di miliardi di dollari l’anno.

Il successo del trading online fra gli investitori privati è dovuto soprattutto alla maggiore accessibilità degli investimenti, grazie a una serie di strumenti come i CFD. I contratti per differenza sono prodotti finanziari derivati che consentono di investire in modo semplificato, aprendo posizioni al rialzo o al ribasso senza possedere realmente il sottostante, offrendo numerosi vantaggi ai piccoli trader e a chi dispone di capitali limitati per investire.

Ovviamente è importante conoscere bene questi strumenti, ad esempio iniziando con la guida dedicata degli specialisti di GiocareInBorsa.net per capire come funzionano i contratti per differenza, così da scoprirne tutte le caratteristiche e comprendere come utilizzarli nelle proprie strategie di trading. Si tratta infatti di prodotti complessi e rischiosi, che devono essere adoperati in maniera consapevole attraverso un’attenta gestione del rischio in base ai propri obiettivi d’investimento.

Cosa sono i CFD e come funzionano questi prodotti finanziari
I CFD (contract for difference) sono contratti privati stipulati tra il broker e il trader, dei prodotti finanziari speculativi i quali proprio per questo motivo sono considerati over the counter, ovvero strumenti negoziati al di fuori dei mercati. I CFD, infatti, non sono quotati come gli ETF, ma si tratta di accordi tra due parti presi in merito al valore presente e futuro di un asset di riferimento.

In poche parole, i CFD sono dei contratti costruiti sopra un sottostante, il quale può essere un asset di vario genere come una materia prima, una criptovaluta, una coppia di valute Forex, un indice, un ETF o un’azione. Dopodiché il CFD replica l’andamento del prezzo del sottostante, seguendo l’oscillazione della quotazione rispetto al momento in cui è stato acquistato.

Il vantaggio principale è la possibilità di andare short, quindi aprire una posizione al ribasso poiché si pensa che il prezzo dell’asset scenderà, oppure long, in quanto la previsione indica il possibile rialzo della quotazione del sottostante. In base a questa decisione e al movimento del prezzo dell’asset l’investitore può chiudere il trade e liquidare la posizione, ottenendo un profitto se l’analisi si rivela corretta oppure in caso contrario una perdita.

I CFD non prevedono limiti temporali, perciò è possibile mantenere il contratto senza particolari restrizioni, sebbene si tratti di strumenti adatti soprattutto al day trading e allo swing trading, dunque a investimenti di breve e medio termine. Ciò perché più si tiene il contratto maggiori saranno i rischi e i costi da sostenere, soprattutto in caso di previsione sbagliata e uso della leva finanziaria, in quanto il broker potrebbe chiedere di coprire la perdita accumulata per continuare con il trade.

Come gestire il rischio nel trading con i CFD
Nel settore del trading online sempre più trader retail ricorrono ai CFD per investire sui mercati, una scelta non casuale ma dovuta ad alcuni aspetti. Questi prodotti finanziari infatti prevedono commissioni basse, di norma appena un piccolo spread sugli eseguiti, inoltre è possibile fare trading su ogni asset, investire in qualsiasi momento, operare anche con un capitale ridotto attraverso la leva e aprire posizioni su ogni possibile scenario rialzista o ribassista.

Allo stesso tempo è indispensabile imparare a gestire il rischio in maniera adeguata, a partire dal corretto utilizzo di stop loss e take profit, parametri che consentono di liquidare la posizione automaticamente in base a valori prestabiliti di prezzo. In questo modo è possibile controllare i potenziali profitti e le eventuali perdite su ogni investimento realizzato, riducendo il rischio e assicurando una maggiore sostenibilità nel lungo periodo tutelando il capitale dalle incertezze nel breve termine.

Da non sottovalutare è l’uso dei CFD per coprire le posizioni in perdita degli investimenti di lungo termine, ad esempio adoperando i contratti per differenza per speculare sulle fluttuazioni delle quotazioni e proteggere gli asset in portafoglio. Naturalmente, questi prodotti finanziari richiedono un approccio professionale e prudente, basato sullo studio dell’analisi tecnica e fondamentale, la pratica tramite un conto demo e il controllo delle emozioni per essere in grado di prendere sempre decisioni consapevoli.

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