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Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Dicembre - ore 02.09

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Casati: "In Ambiente perché ho seguito la tariffa puntuale di Follo"

Cgil e Uil hanno chiesto un incontro all'azienda: "Avrebbe dovuto coinvolgerci e ci sono professionalità già presenti. Basta coi brutti vizi". Garavini: "Non sono strumento di manovre politiche".

Casati: `In Ambiente perché ho seguito la tariffa puntuale di Follo`

La Spezia - "E' la prima volta che dal 2004 vedo nome e cognome su un comunicato sindacale. Sono passato da Integra ad Acam Ambiente per la occuparmi della "tariffa puntuale", come è stato detto, ma non è vero, come sostengono le sigle, che l'azienda se ne occupava già, perché esiste solamente a Follo, in tutta la Liguria. La realtà dei fatti è questa: io ho seguito personalmente il progetto a Follo, da lì sono nati un dialogo e una proposta di sistema, che sono sfociati in un nuovo contratto. E non parliamo di ruoli e corrispettivi da alti dirigenti aziendali, ma di uno stipendio da impiegato". Kristopher Casati, assessore all'Ambiente del Comune di Follo, interviene così in replica all'articolo pubblicato questa mattina da CDS (leggi qui), all'interno del quale, tra le altre cose, veniva reso noto il malcontento dei sindacati dei lavoratori di Acam Ambiente per il suo ingresso nella struttura occupazionale della società, considerata un comportamento antisindacale da parte dell'azienda.

Cgil e Uil, dall'altra parte della barricata, rincarano la dose intervenendo con i segretari di categoria Gianni Cargiolli, per Fp Cgil, e Marco Furletti, per Uiltrasporti.
Ieri le Rsu hanno infatti inviato una lettera (non sottoscritta dal rappresentante di estrazione Cisl) con la quale veniva chiesto un incontro, fissato poco dopo per lunedì pomeriggio.
"Vorremmo capire cosa succede. Siamo irritati - spiega Cargiolli - perché come al solito non siamo stati informati, non si è tenuto conto delle regole e dei contratti. Se ci sono dei ruolo e dei compiti da distribuire in Acam Ambiente, visto anche il ruolo collaborativo e fattivo che abbiamo garantito in questi anni per la stabilizzazione e la riorganizzazione, crediamo che le organizzazioni sindacali avrebbero dovuto essere coinvolte. E magari quel ruolo lo potrebbe svolgere qualcuno già presente, senza nessuna volontà di attaccare la persona che anzi viene descritta da molti come un lavoratore in gamba. Ripeto, è mancato il rispetto delle dinamiche sindacali".
"E' una assunzione anomala, perché nell'azienda è presente uno staff di dipendenti che da alcuni anni stanno svolgendo questo tipo di servizio. Pertanto - insiste Furletti - questo è un comportamento irrispettoso nei confronti dei lavoratori di Acam Ambiente: ci sono delle professionalità, se fosse stato necessario, che possono ricoprire questo ruolo. Chiediamo all'azienda di ritornare sui propri passi oppure promuoveremo le azioni sindacali del caso. Lo spirito di implementare il personale dell'azienda è quello di portare personale per il porta a porta: questo a fronte di due lavoratori di Acamtel da due anni in distacco in Ambiente e che si occupano di porta a porta che non possono essere assunti per rapporti tra le due aziende. Abbiamo recentemente assistito a un altro caso in cui sulle ragioni organizzative hanno prevalso quelle politiche. Questi vecchi vizi sono pesanti".

Respinge le accuse di qualsivoglia tipo l'amministratore delegato di Acam, Gaudenzio Garavini.
"Ricordo che dal mio arrivo sono oltre 100 le persone che sono state coinvolte da processi di mobilità interna. Dare letture "politiche" a questi accadimenti esclusivamente di natura organizzativa e gestionale vuol dire lavorare molto di fantasia - dichiara in riferimento alla ricostruzione presentata da CDS - ma soprattutto ritenermi strumento di manovre politiche, che al contrario è esattamente l'aspetto su cui mi sono battuto sin dal mio arrivo, nella consapevolezza che avere società pubbliche e i suoi manager strumento della politica sia il peggiore dei mali delle stesse società pubbliche. Con la politica, o meglio con le istituzioni pubbliche, è necessario e doveroso avere continue relazioni vista l'opera di controllo che sono chiamate ad esercitare, ma questo nel profondo rispetto dell'autonomia gestionale e organizzativa che deve dipendere esclusivamente dal management".

Lunedì alle 14.30 le parti si incontreranno e avranno modo di chiarire le rispettive posizioni.

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