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Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Agosto - ore 09.00

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Attesi 600 nuovi marinai in tre anni, dove ospitarli?

Gli equipaggi delle nuove navi in costruzione saranno formati a Marinalles tra il 2018 e il 2021. L'ammiraglio Giorgio Lazio: "Ristrutturare la Duca degli Abruzzi? Troppo costoso". Oltre agli italiani, in arrivo anche quelli della Marina del Qatar.

Attesi 600 nuovi marinai in tre anni, dove ospitarli?

La Spezia - Il picco ci sarà tra l'autunno del 2018 e la fine del 2021. Allora dentro il Centro allestimento nuove costruzioni navali del Muggiano opereranno gomito a gomito circa mille effettivi. Un balzo demografico, propiziato dalla cosiddetta Legge navale che consegnerà all'Italia una rinnovata Marina militare con quasi venti nuove unità e i relativi equipaggi. La fine del programma per le fregate multimissione, i dieci pattugliatori d'altura la cui costruzione è iniziata il mese scorso, un'unità di supporto logistico e infine la nuova portaelicotteri che sostituirà Nave Garibaldi. Tutte queste unità verranno allestite alla Spezia in un crescendo da programmare già oggi.
E' lo scenario dipinto questa mattina dall'ammiraglio Giorgio Lazio, arrivato alla Spezia per prendere il comando marittimo Nord dalla fine dello scorso anno dopo un periodo a Londra da capo di stato maggiore presso l'Allied maritime command. L'alto ufficiale ha tenuto un'audizione davanti alla Commissione per le politiche della Difesa del Comune della Spezia. Davanti a lui una fila di consiglieri schierati al gran completo per il primo incontro del veneto con la realtà della politica locale. "Se oggi presso Marinalles ci sono circa 300 effettivi, nei prossimi anni potrebbero arrivarne cinque o seicento in più facendo una stima approssimativa - ha illustrato l'ufficiale - E per ospitare queste persone serviranno soluzioni adeguate, che dobbiamo iniziare a cercare da subito. Dove? Non voglio lanciarmi in ipotesi premature".

Il pensiero va subito alla caserma Duca degli Abruzzi, cuore della leva di Marina per un secolo e oggi monumento a un mondo che cambia. L'elegante struttura si staglia su Viale Amendola priva di vita: lì lo spazio non mancherebbe di certo. "Vorremmo non creare nuove strutture dove ce ne sono già di inutilizzate - conferma l'ammiraglio Lazio - e la caserma Duca degli Abruzzi è di certo tra le realtà che vorremmo recuperare. Ma secondo le nostre stime servirebbero circa 8 milioni di euro solo per rendere utilizzabile il blocco otto. Parliamo di cifre importanti". Un'ipotesi che sembra dunque decadere sul nascere. D'altra parte le alternative potrebbero anche essere le più inattese. In altri contesti si è per esempio utilizzato un traghetto attraccato a una banchina: una soluzione temporanea e relativamente economica.
Di certo è una questione da affrontare seriamente perché il cronoprogramma industriale ha ritmi serrati. "La Freem Luigi Rizzo sarà consegnata a fine marzo, mentre questa settimana la Martinengo sarà varata da Riva Trigoso e poi trasferita in seguito alla Spezia - snocciola a memoria l'ufficiale - Lo scafo della LSS è in costruzione tra Riva e Castellammare di Stabia: i due tronconi saranno traslati al Muggiano probabilmente già a dicembre di quest'anno per essere assemblati. Il taglio della lamiera del primo pattugliatore d'altura dei sette, più tre in opzione, previsti è avvenuto nel febbraio scorso. Infine la LHD che sarà costruita sempre presso Castellammare e poi allestita alla Spezia. In questo caso si prevede il varo nel 2019 e la consegna nel 2022". Una volta varate le nuove unità, delle dieci Fremm totali si prevede che quattro saranno di stanza alla Spezia e le altre sei a Taranto.

Questo per quel che riguarda il solo piano nazionale. Tralasciando le commesse con Algeria e Bangladesh, di minore impatto, è quello per il Qatar il programma che promette il maggiore impatto. Nei prossimi anni infatti la Marina dell'emirato, Al-Bahriyya al-Qatariyya, farà un salto di qualità grazie alla tecnologia italiana. "L'ordine prevede quattro pattugliatori di dimensioni paragonabili a quelle di una fregata - illustra l'ammiraglio Lazio - altri due più contenuti e infine una nave anfibia. A questo seguirà l'addestramento degli equipaggi qatarioti".
In pratica in città sosteranno per diverse settimane i marinai dell'emirato, con tutto ciò che ne consegue sia dal punto di vista dei servizi da offrire (dove pregheranno?) che delle ricadute economiche sul territorio. Una commessa particolare quella del Qatar, che non ha chiesto di poter effettuare parte delle lavorazioni sul proprio territorio come di solito avviene. Ma forse non sarà l'unica nei prossimi anni. D'altra parte se il presidente degli Stati Uniti promette 54 miliardi di dollari di nuove spese militari, gli effetti che questo potrebbe avere sul mercato della difesa a livello mondiale nei prossimi anni è davvero imprevedibile.

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