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Ultimo aggiornamento: Domenica 28 Febbraio - ore 22.13

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Assegno medio di poco sopra i 500 euro per i 'Rem' spezzini

Centinaia di famiglie levantine hanno usufruito del Reddito di emergenza, attivato per far fronte alle difficoltà correlate alla pandemia.

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La Spezia - Lo scorso maggio, nell'ambito del Decreto rilancio, il governo ha istituito il Reddito di emergenza, una misura di sostegno economico a favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Un 'bonus' – da un minimo di 400 a un massimo di 840 euro – previsto inizialmente per paio di mensilità, finché due decreti legge, il primo ad agosto, il secondo ad ottobre, hanno previsto la possibilità, rispettivamente, di chiedere una ulteriore mensilità, e la corresponsione di altre due quote per i mesi di novembre e dicembre 2020. Ma che impatto ha avuto questa misura? Le domande, a livello nazionale, sono state quasi 600mila per il primo assegno (quello reso possibile dal provvedimento di maggio), quasi metà delle quali accolte; 435mila le domande scattate in relazione al decreto agostano che ha permesso di formulare la richiesta per una ulteriore mensilità (254mila quelle accolte); infine poco meno di 250mila le domande inviate (79mila quelle accolte) su stimolo del decreto legge del 28 ottobre 2020, che consentiva di avere due ulteriori quote (novembre e dicembre). Il grosso delle domande che non risultano accolte sono state cancellate o respinte; solo una sparuta manciata (circa 16mila) è attualmente in lavorazione.

Seguendo la tripartizione alla quale si è appena fatto riferimento, le domande per il Reddito di emergenza, in Liguria, sono state 13.188 (accolte 5.693), 7.764 (4.216) e 5.629 (1.821); un centinaio le pratiche in lavorazione, tutte le altre sono state cestinate o cancellate. Circa 10.500 i nuclei famigliari liguri toccati dall'esperienza del Reddito di emergenza, per un totale di oltre 23mila persone. L'importo medio è stato di circa 505 euro. Il dato, fornito dall'Osservatorio Inps su Reddito e Pensione di cittadinanza e sul Reddito di emergenza, consente di scendere anche al dettaglio provinciale, in merito al quale, guardando alla nostra provincia, si evince che 679 nuclei famigliari spezzini (1.500 anime in totale) hanno usufruito del primo bonus, attivato a maggio (importo medio dell'assegno, 537 euro); 502 famiglie (poco più di mille persone) hanno fruito del rinnovo del Rem deciso in estate (importo medio 515 euro); e 186 nuclei famigliari (formati da 351 persone) sono stati toccati dalla mandata autunnale dello strumento di sostegno, con assegno mensile medio di 504 euro.

Una volta verificata la sussistenza di tutti i requisiti di legge, il Rem figlio del decreto di maggio è stato erogato per due mensilità a decorrere dal mese di presentazione della domanda. L'ulteriore mensilità, resa possibile dal decreto 104 di agosto, è stata riconosciuta indipendentemente dall'avere già richiesto il beneficio precedente. Infine, il Rem autunnale è stato riconosciuto d'ufficio, quindi senza bisogno di presentare domanda, ai nuclei famigliari beneficiari della mensilità consentita dal decreto 104, oppure attraverso domanda per quelle famiglie che mai avevano fatto domanda o che l'avevano fatta solo per le prime due mensilità concesse col decreto primaverile, ottenendole.

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