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Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Marzo - ore 22.11

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Al Martedì la qualità non manca ma i problemi restano | Foto

Prosegue l'approfondimento di Città della Spezia tra i mercati spezzini. Preoccupazione per rifiuti e topi dal vecchio cascinale diroccato.

"servono più controlli"
Al Martedì la qualità non manca ma i problemi restano

La Spezia - E' assolata e viva la mattinata al mercatino di Via Prosperi. Gli spezzini non perdono l'appuntamento offerto dagli ambulanti che non nascondono qualche mal di pancia nonostante il "Martedì" negli ultimi tempi abbia mostrato un volto diverso rispetto a quello del centro città.
Gli affari non mancano e nel centinaio di banchi che riempiono la via, i potenziali clienti in alcuni punti si accalcano a caccia della migliore offerta. L'istantanea sul "Martedì" è quella di un mercato che si destreggia con la neonata concorrenza, per alcuni inaccettabile, con i consorzi. Comunque si cerca di lavorare nonostante una parte del mercato debba fare i conti con i resti del cascinale in rovina invaso da topi e rifiuti. Per altri Via Prosperi rimane ancora un punto fermo e con un discreto margine di guadagno nonostante il portafogli del cittadino medio sia abbastanza sgonfio. Non per tutti è così c'è chi non vede la ripresa e non riesce ad essere ottimista.

"In questo mercato non si lavora male - racconta uno storico commerciante che lavora in tutti i mercati della provincia -. Certamente nella seconda metà di Via Prosperi, che va al Megacine, non fa piacere avere a che fare con la boscaglia, pieni di topi, escrementi e rifiuti. Sul mercato in generale non possiamo lamentarci, la gente c'è e qualche acquisto viene fatto".
"Per noi questo mercato è in ripresa - raccontano Simone Incerti ed Elisa Tonelli che vendono pelletteria - e non è paragonabile al 'Venerdì' che ha perso qualità. Qui da qualche anno a questa parte c'è un ritorno degli italiani con merce di qualità. Sicuramente ci vorrebbero controlli serrati sulla regolarità contributiva, perché troppo spesso notiamo troppe persone dietro i banchi e facce sempre diverse. L'abusivismo evidente è stato sensibilmente ridimensionato. Per i nuovi consorzi non possiamo essere d'accordo, sono state messe troppe date in giro e in alcuni casi siamo stati messi davvero in difficoltà".

Alessandro Mele vende abbigliamento e precisa: "Noi facciamo il possibile per garantire capi ottimi e di alta qualità. Servirebbe forse un'attenzione maggiore per la questione sulla viabilità, in passato erano presenti delle transenne non sarebbe sbagliato se fossero rimesse. Lerici forse è uno dei mercati migliori della zona, sia per il turismo che il giorno strategico. Questo mercato è vivo e quest'estate abbiamo lavorato bene".
"I banchi sono cambiati - Gianni Rossi è di Confesercenti e lavora nel settore della biancheria - e il commercio sta passando un momento di profonda difficoltà. Non me la sento di dire che c'è un cambiamento particolarmente positivo. Qua servono più controlli sulla regolarità contributiva. Non è una situazione semplice. Ma queste tematiche non riguardano solo la Spezia ma tutto il territorio. Per la questione consorzi c'è grande confusione al Comune della Spezia ha fatto un bando, anche se discutibile, e dal punto di vista burocratico non gli si può fare nessun appunto ma ogni venti giorni non si possono fare tutte questi mercati. Il potere d'acquisto dei cittadini è calato non possiamo pretendere che possano spendere in continuazione".
“In questo mercato riusciamo ancora a lavorare discretamente - raccontano da un banco che vende borse - ma se dobbiamo essere sinceri in passato andava molto meglio. La ripresa secondo noi non è vicinissima”.

C'è chi come Sergio Mazzoni che vende materiali da merceria pensa che non sia una questione di amministrazione o mercati. “E' il commercio che è cambiato - racconta – chi è più bravo continua a vendere. Dieci anni fa gli incassi erano ben diversi è la tassazione che rende tutto ancora più complicato. Dal commercio online ai grandi centri commerciali, la concorrenza e la vita sono questi”.

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