Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 20 Agosto - ore 15.14

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Ago, filo e fantasia: gli abiti del passato rivivono con Le Pierine

Cecilia Malatesta e Sara Nevalesi raccontano a CdS come la loro passione per la moda vintage si è trasformata in un progetto di sartoria artigianale: "Ogni vestito è disegnato, progettato e realizzato da noi".

Ago, filo e fantasia: gli abiti del passato rivivono con Le Pierine

La Spezia - “La voglia di frugare in un grande baule e scovarci i giorni più belli vissuti dalle nipoti di una volta. Mostrare il passato, riviverlo e rinnovarlo”. Questa la filosofia di Sara Nevalesi e Cecilia Malatesta che nell'ottobre scorso alla Spezia hanno unito le rispettive passioni per la moda e lo stile vintage nel marchio di abbigliamento “Le Pierine”. Un sogno per entrambe, trasformato in un reale progetto dopo l'incontro casuale durante una commissione di sartoria teatrale. In quell'occasione Sara, 31enne spezzina, e Cecilia, 35enne aullese, hanno scoperto di aver in comune la passione per tessuti, dettagli e fantasie cromatiche che hanno accompagnato la moda del Dopoguerra italiano e gli anni del boom economico accomunando star del cinema e donne di ogni età delle quali oggi “Le Pierine” fanno rivivere lo stile iconico. Attenzione e preparazione che hanno permesso loro di ridare colore alle foto ingiallite dal tempo e nuova vita ad abiti ispirati a quelli di un passato guardato con curiosità e non nostalgia.

Come è nata l'idea di una sartoria artigianale e quale percorso via ho portato a dare vita al progetto “Le Pierine”?
Sara: “Sin da bambina sono cresciuta fra aghi e fili grazie alla dedizione di mamma e nonna, poi col tempo ho condiviso e fatta mia questa loro passione. La mia prima formazione vera e propria nel settore tessile è invece avvenuta in ambito universitario grazie ad uno stage in un laboratorio di arazzi e tappeti, poi circa sei anni fa ho intrapreso un corso di formazione di taglio e cucito nella Scuola di moda Sarzana di Mario Plazzotta che ho poi integrato con altri fra Sarzana e Firenze dedicati alla sartoria teatrale”.

Cecilia: “Da attrice ed appassionata della storia della moda sono sempre andata a cercare “piccoli tesori” nei guardaroba delle nonne e nei mercatini dell'antiquariato e degli abiti d'epoca. Poi durante una commissione di sartoria teatrale ho conosciuto Sara e subito dopo ho iniziato a pensare che la nostra passione avrebbe potuto avere un percorso comune. Dopo che lei si è trasferita a Parigi l'ho raggiunta e lì nei primi mesi del 2016 abbiamo scelto il nome e abbiamo acquistato le prime stoffe sulle quali lavorare”.

Dal disegno alla realizzazione come nascono i vostri capi?
“Ogni abito è totalmente immaginato, progettato e creato da noi. Insieme ideiamo e studiamo i modelli a ciascuno dei quali diamo un nome femminile, solitamente antiquato o passato di moda. Proseguiamo con la creazione del cartamodello e la scelta della stoffa più indicata, abbinando infine forme e colori per dettagli come ad esempio colletti, abbottonature e bordature. Ciascun capo, per quanto venga conservato il modello, è quindi unico e irripetibile visto che tessuto e rifiniture mutano sempre. Inoltre ogni vestito è caratterizzato da un'etichetta ricamata a mano, da un biglietto che lo descrive riportando il suo nome e da un sacchettino di fiori di lavanda realizzato con la stessa stoffa per ricordare il profumo degli armadi delle nonne. L'idea è quella di far indossare alle nostre clienti delle creazioni uniche”.

La scelta dei tessuti diventa quindi fondamentale per caratterizzare i vostri prodotti. Dove li acquistate?
“La scelta delle stoffe per noi è importantissima, acquistiamo metraggi limitati al taglio di un solo abito. Quando viaggiamo non perdiamo occasione per ricercarne di particolari, siamo attratte soprattutto dai disegni originali ed insoliti. Non ti nascondiamo che un giorno di piacerebbe creare, magari con l'aiuto di designer, motivi e fantasie personalizzate per i nostri vestiti. Attualmente però la nostra più grande fonte di ispirazione e di acquisto rimane Parigi, non solo per i negozi di tessuti ma anche per i mercati d'antiquariato e brocantes dove è possibile scovare stoffe vintage, bottoni ed antichi colletti di pizzo".

Da 'La La Land' a 'Hidden figure' negli ultimi tempi anche Hollywood in diversi film ha reso il giusto omaggio al fascino dello stile vintage degli abiti femminili. Il cinema, la musica ed ovviamente la moda quanto influenzano le vostre creazioni?
“Entrambe proveniamo da studi storico-artistici quindi è inevitabile che l'arte condizioni profondamente la nostra vita ed il nostro stile. Fotografia, teatro, cinema, letteratura e pittura fanno parte del nostro quotidiano. Tutti i film in costume per noi sono come un balsamo per il cuore, ma una particolare fonte di ispirazione per i nostri abiti sono sicuramente i film di anni Quaranta e Cinquanta. Per noi è impossibile non citare Federico Fellini e Luchino Visconti, Donati, Tosi e Canonero per la sartoria cinematografica; le Sorelle Fontana ed Elsa Schiaparelli per la moda. Infine un'altra fonte inesauribile sono le vecchie foto, in particolare quelle ritrovate rovistando nei cassetti di famiglia”.

Avete già un atelier? Come vendete i vostri prodotti?
“Al momento non abbiamo ancora uno spazio tutto nostro ma appena possibile lo apriremo. Abbiamo deciso di iniziare gradualmente allestendo un piccolo laboratorio casalingo ma ben organizzato con tutto ciò che ci occorre per realizzare al meglio le nostre creazioni. Attualmente è possibile contattarci ed interagire con noi tramite la nostra pagina Facebook ed il profilo Instagram mentre a breve una selezione dei nostri abiti sarà disponibile anche sul sito di Etsy. Per conoscere ancora meglio il nostro lavoro è possibile incontrarci nei più importanti mercati di handmade del Nord Italia. Oggi ad esempio abbiamo portato un po' dei nostri vestiti a Piacenza per "A/mano market", un'altra ottima vetrina per la nostra attività".

Sia dai commenti sulle vostre pagine che dal contatto diretto con le persone sembra che il vostro progetto stia riscuotendo ottimi apprezzamenti. Cosa colpisce maggiormente dei vostri lavori?
“Abbiamo ricevuto tanti complimenti e moltissimi giudizi positivi e questo non può che farci piacere. Probabilmente il nostro stile incuriosisce ed affascina un pubblico molto trasversale, dalle ragazze più giovani – che sono poi le nostre clienti più affezionate – ma anche uomini e donne più grandi che ritrovano nei nostri abiti quello che indossavano in gioventù. Pochi giorni fa durante il meraviglioso Factory Market di Bergamo una ragazza ci ha domandato se avessimo mai lavorato in teatro. Ci ha fatto un enorme piacere che qualcuno sia riuscito a carpire il fulcro centrale nostro lavoro, il fuoco dal quale tutto è iniziato: il teatro. È sempre bello quando qualcuno comprende quello che c'è dietro ai nostri abiti, le nostra filosofia e le nostre esperienze”.

Che progetti avete per i prossimi mesi?
“Vogliamo valorizzarci il più possibile sviluppando le nostre creazioni, sia con nuovi modelli che con la creazione di accessori. L'obiettivo resta quello di farci conoscere alla Spezia come in giro per l'Italia tramite i mercati dell'handmade. A livello locale infine abbiamo un po' di idee che stiamo valutando per organizzare nuove iniziative coinvolgendo anche altri creatori ed artigiani”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un abito delle Pierine (foto di Sebastiano Bongi Tomà)n
Un abito delle Pierine (foto di Sebastiano Bongi Tomà)
Le Perine: Cecilia Malatesta e Sara Nevalesi


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure