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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25 Aprile - ore 22.44

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Aggregazione Acam-Iren, ora l'affare è davvero fatto

Come annunciato il closing è avvenuto con largo anticipo sulla scadenza prevista. Risolto il piano di riassetto i soci hanno venduto le loro quote al colosso emiliano e hanno ricevuto in cambio azioni Iren.

Il gruppo spezzino ha estinto 130 milioni di debiti
Aggregazione Acam-Iren, ora l'affare è davvero fatto

La Spezia - Oggi si è perfezionata l’operazione di aggregazione tra Iren e il gruppo Acam avviata nel maggio scorso con la presentazione dell’offerta da parte di Iren nell’ambito della procedura trasparente promossa da Acam per l’individuazione di un operatore economico con cui attuare un'aggregazione societaria e industriale e proseguita il 29 dicembre con la sottoscrizione di un accordo di investimento tra Iren, Acam e 31 soggetti pubblici soci di Acam e la contestuale deliberazione da parte del consiglio di amministrazione della società di un aumento di capitale a pagamento, in via scindibile, riservato ai soci di Acam che avessero assunto l’impegno di cedere in favore di Iren la propria partecipazione. Un passaggio che, come anticipato da CDS (leggi qui), è arrivato con oltre un mese di anticipo rispetto al previsto.

A seguito dell’avveramento di tutte le condizioni sospensive dedotte nell’accordo di investimento, tra cui il necessario nulla osta da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, l'operazione di aggregazione è stata realizzata in data odierna attraverso, tra l’altro, l’acquisizione da parte di Iren del totale del capitale sociale di Acam detenuto da 32 soggetti pubblici, ad esclusione di 4 azioni, detenute dal Comune di Pontremoli, pari a 0,00014% del capitale sociale della medesima, a fronte di un corrispettivo complessivo pari a 59.000.274,29 euro, e la contestuale sottoscrizione da parte di 27 Comuni soci di Acam di 24.705.700 nuove azioni ordinarie di Iren nell’ambito dell’Aumento di capitale riservato, per un controvalore complessivo pari a 52.623.141,00 (inclusivo di sovrapprezzo).
Il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione ordinaria di nuova emissione è di 2,13 euro, di cui 1 da imputare a capitale sociale ed 1,13 a titolo di sovrapprezzo.
Come anticipato, Iren ha proceduto a compensare il prezzo di sottoscrizione per le azioni di nuova emissione dovuto dai soci di Acam sottoscrittori con il prezzo di compravendita del capitale sociale di Acam dovuto da Iren, mentre il prezzo residuo dovuto ai soci di Acam venditori e non sottoscrittori, pari complessivamente a 6.377.097,15 euro, è stato corrisposto tramite pagamento in danaro.
I soci di Acam che hanno sottoscritto l’Aumento di capitale riservato hanno contestualmente aderito al patto parasociale in essere fra i soggetti pubblici soci di Iren, apportando al sindacato di voto e di blocco ivi disciplinato tutte le azioni IREN di nuova emissione dagli stessi sottoscritte nell’ambito dell’aumento di capitale (fatta eccezione per un solo socio che ha assunto un distinto impegno di non trasferimento delle azioni sottoscritte). Il patto parasociale scadrà a maggio del 2019, rinnovandosi tacitamente per ulteriori due anni, salvo disdetta.

Oggi Acam, Acam Acque e Acam Ambiente hanno provveduto a rimborsare integralmente le esposizioni debitorie, pari a 130.326.104,21 euro, in essere nei confronti dei relativi istituti finanziatori ai sensi dell’accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis e ss. L.F. sottoscritto il 12 luglio 2013 dalle società del Gruppo Acam e omologato dal Tribunale della Spezia il 19 luglio 2013, come integrato in data 15 aprile 2016 (l”Accordo di Ristrutturazione”). Conseguentemente, l’Accordo di Ristrutturazione e l’annesso piano di riassetto sono stati risolti e sono privi di efficacia a fronte del raggiungimento degli scopi ivi previsti.

Paolo Peveraro e Massimiliano Bianco, rispettivamente presidente e amministratore delegato del gruppo Iren hanno dichiarato: “La chiusura dell’operazione di integrazione tra Acam e Iren, avvenuta con diverse settimane di anticipo rispetto alla scadenza prefissata, rappresenta un ulteriore e importante passo avanti all’interno del percorso strategico delineato negli ultimi piani industriali presentati dal Gruppo. Tale percorso, che pone Iren come prioritario polo di aggregazione nei territori nei quali opera, sì è già arricchito di circa 10 operazioni, completate nell’ultimo triennio, dalle quali sono originati margini aggiuntivi pari approssimativamente a 100 milioni di euro e un significativo ampliamento del portafoglio di business. Questo risultato è attribuibile alla capacità attrattiva del Gruppo che, tramite il suo know-how e la sua flessibilità finanziaria rende possibile il rilancio industriale delle aziende integrate e rafforza la loro capacità di costituire motore di sviluppo all’interno delle aree di elezione. La stessa filosofia sarà alla base dell’aggregazione Iren/Acam, la quale consentirà di ambire, nei servizi idrici, a divenire l’operatore regionale di riferimento, permetterà di espandere, nei servizi ambientali, l’attuale posizionamento e infine costituirà un importante trampolino per sviluppare i servizi a libero mercato grazie al brand del Gruppo Acam, di grande notorietà, pregio e straordinaria penetrazione nel territorio spezzino".

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