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Addetti alle pulizie della Tonic in sciopero: "Senza stipendio da due mesi"

Cinque donne e un ragazzo attendono ancora il pagamento delle mensilità di luglio e agosto dall'impresa Grv che scarica la responsabilità sul committente.

Scarpe bucate e guanti da casa
Addetti alle pulizie della Tonic in sciopero: "Senza stipendio da due mesi"

La Spezia - Sarà uno sciopero a oltranza quello degli addetti alle pulizie della palestra Tonic del centro commerciale Le Terrazze. Le cinque donne e il ragazzo che lavorano per la ditta torinese Grv che ha il servizio in appalto hanno infatti deciso di incrociare le braccia dopo anni di ritardi nel pagamento degli stipendi. Una situazione che ha raggiunto il culmine nelle ultime settimane, con l'azienda in ritardo di oltre due mesi nei versamenti.

"Stiamo ancora aspettando il pagamento delle mensilità di luglio e agosto. E ora non ne possiamo davvero più", dichiarano ai taccuini di CDS i dipendenti della Grv che il mese scorso hanno affrontato le pulizie straordinarie, mentre la palestra era chiusa per manutenzione, nonostante fossero ancora in attesa di giugno. Uno stipendio che è arrivato solo dopo quattro giorni di sciopero e il versamento arrivato da Tonic sul conto della ditta.
Ma quello dei ritardi nel pagamento non è l'unico problema. "Abbiamo scarpe coi buchi, portiamo i guanti da casa, mancano i detersivi e si è rotta una lavatrice che ancora nessuno si è premurato di far aggiustare. E intanto il committente pretende una pulizia perfetta", continuano.

"E' il momento di scardinare questo genere di situazioni, che in questa città sono ormai all'ordine del giorno. I lavoratori - spiega Luca Comiti di Filcams Cgil - guadagnano poco, avendo contratti part time, e vengono addirittura pagati a rate o con enormi ritardi. Tutti gli appalti vengono affidati al ribasso e a pagarla sono sempre i dipendenti. O si trova il modo per stringere dei patti con i committenti oppure la scala sarà sempre in discesa. Le istituzioni, le associazioni datoriali, i committenti, i sindacati, tutti gli attori in campo devono sedersi a un tavolo per ragionare. L'accordo sugli appalti siglato con Confcooperative è rimasto lettera morta perché nessun altra realtà economica ha aderito. Bisogna migliorare condizioni di lavoro".

Sin dall'apertura della palestra Tonic i lavori di pulizia sono stai svolti da queste lavoratrici, all'epoca assunte da un'azienda con altro nome. Nel corso del primo anno tutto filò liscio, poi il credito di 70mila euro accumulato nei confronti del committente (attualmente congelato) ha portato alla chiusura dell'impresa e al cambio di società. Le cose però non sono migliorate.
"Alle dipendenti - spiega Daniele Viviani, di Filcams Cgil - non sono quasi mai state consegnate le scarpe antinfortunistiche, sono tutte part time e hanno stipendi di 600 netti pagati ormai sempre a rate e in ritardo. Sono stati innumerevoli gli incontri con l'azienda e sempre ci siamo sentiti rispondere che le responsabilità sono del committente che ha difficoltà nell'effettuare i versamenti mensili. Ora la situazione sta degenerando: sembra sia stato fatto un accordo tra Grv e Tonic per rendere fisso il pagamento in due momenti, al 15 e al 31 del mese. Per i lavoratori sarebbe ancora peggio, dovrebbero aspettare ancora di più. Ci vorrebbe la supervisione della direzione, ma a quanto pare per loro è sufficiente che le attività paghino gli affitti. Il resto non importa. Quattro giorni fa chiesto un nuovo incontro, vedremo se ci accolgono e cosa risponderanno questa volta".

"Intanto - concludono i lavoratori - da oggi siamo in sciopero e andremo avanti a oltranza. Le bollette non si pagano da sole. E sia chiaro: non vogliamo un acconto, vogliamo quello che ci spetta".

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