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Ultimo aggiornamento: Giovedì 08 Dicembre - ore 20.57

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Acam in difficoltà, le tredicesime dei lavoratori slittano a gennaio

Ancora problemi di cassa: gli stipendi saranno versati il 20 dicembre, le tredicesime l'11 gennaio. Intanto si svolgono le riunioni tra Acam Acque e la Marina militare per il pagamento di oltre 5 milioni di debito della forza armata.

Acam in difficoltà, le tredicesime dei lavoratori slittano a gennaio
La Spezia - Ci risiamo, come è ormai tradizione da qualche anno a questa parte, i dipendenti del gruppo Acam dovranno attendere per vedere le proprie tredicesime.
La situazione finanziaria delle società è nettamente migliorata nel corso degli anni e anche sul sito del gruppo si specifica che la statistica dei pagamenti dei Comuni è stata sospesa nel novembre del 2015 perché le performance delle amministrazioni sono decisamente migliorate. Ma evidentemente questo non basta per versare in tempo la tredicesima mensilità a favore di centinaia di dipendenti e altrettante famiglie: gli statini saranno evasi solamente l'11 gennaio 2017.
Magra consolazione: lo stipendio di dicembre il 20, per poter affrontare con più tranquillità le ultime spese prima del Natale. Una data di versamento che è anticipata di qualche giorno per i dipendenti di Acam Ambiente, azienda all'interno della quale, comunque, lo slittamento del pagamento delle tredicesime ha scaldato l'atmosfera. La prossima settimana è prevista una assemblea dei lavoratori e in quella sede saranno decise le contromisure da prendere nei confronti dell'azienda e dei soci.

Nel mirino delle critiche, anche quest'anno, il debito monstre della Marina militare nei confronti di Acam Acque. La somma si aggira tra i 5 e i 6 milioni di euro e il pagamento anche solamente di una parte del dovuto potrebbe cambiare la situazione finanziaria nell'immediato, consentendo a Via Picco di disporre della liquidità necessaria per affrontare la spesa delle tredicesime. Lo sguardo dalla Spezia si rivolge a Roma, presso gli uffici del ministero della Difesa, vero interlocutore della vicenda.
Il problema è ormai cronico e i vertici dell'azienda potrebbero nelle prossime ore valutare l'ipotesi di passare alle maniere forti, presentando delle ingiunzioni di pagamento. In queste ore sono in corso riunioni con i vertici militari locali per scongiurare le vie legali.
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