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Ultimo aggiornamento: Domenica 19 Maggio - ore 21.16

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Acam - Iren e i buoni pasto che nessuno accetta

I lavoratori delle società di Via Picco hanno una tessera nella quale vengono caricati i ticket quotidiani, ma sono pochissimi i bar in cui si possono spendere, mentre tutti i supermercati mostrano il disco rosso.

E' solo il primo passo
Acam - Iren e i buoni pasto che nessuno accetta

La Spezia - Da quasi due mesi i lavoratori del gruppo Acam si ritrovano con una card per i buoni pasto carica (quasi per tutti) che non riescono ad utilizzare. Da marzo infatti l'azienda ha affidato a una nuova società la fornitura dei ticket per il pranzo, e per i dipendenti è iniziata una vera odissea. I bar che accettano il pagamento si contano sulle dita di una mano, mentre la grande distribuzione si rifiuta di accettare le carte.

Per questi motivi questa mattina i lavoratori hanno trascorso un paio d'ore in presidio di fronte all'ingresso degli uffici dirigenziali di Via Picco, armati di panini acquistati rigorosamente in contanti dai sindacati.
"Vogliamo dei buoni pasto che siano spendibili. Chi vuole pranzare in un esercizio pubblico deve avere la fortuna di trovare un bar che accetti la card, ma è quasi impossibile, anche perché prima di cambiare il gestore del servizio non c'è stato nessun contatto da parte dell'azienda. Chi invece si organizza portandosi il pranzo da casa si ritrova ad accumulare euro nel chip, ma non riesce a spenderli perché i supermercati si rifiutano di accettarli", spiegano i lavoratori di Acam Acque.
Leggermente diversa la situazione in Acam Ambiente, dove è stato affidato un incarico temporaneo a un'altra società. "Il problema - spiega Marco Furletti, segretario provinciale di Uiltrasporti - è che le tessere non sono state caricate... e lo stesso è avvenuto per quelle dei dipendenti di Recos, l'azienda che gestisce l'impianto di Saliceti".

"Di fatto - illustrano Claudio Ricci, segretario provinciale Filctem Cgil, Ilaria Delcaldo, segretaria provinciale di Femca Cisl, e Salvatore Balestrino, numero uno regionale di Uiltec - i lavoratori hanno un credito inutilizzabile. Il buono pasto è un diritto, una parte del salario, ma da mesi ai dipendenti di Acam - Iren viene detto che devono avere pazienza. E lo stesso accade per i lavoratori di Iren a Genova. Sappiamo che un grande gruppo come questo può fare di meglio: era stato detto che con l'arrivo di un soggetto così importante le cose sarebbero migliorate sotto diversi punti di vista, invece è tutto fumo. Le aspettative sono state tradite".

I sindacati, peraltro, lasciano intendere che la battaglia portata in strada questa mattina tocca solamente uno dei temi che saranno affrontati nei prossimi mesi in fatto di contrattualistica e welfare aziendale. "Oggi iniziamo a far sentire la nostra voce affinché i dipendenti spezzini del gruppo Iren abbiano un trattamento uguale a quello degli altri colleghi sparsi nel Nord Italia, ma presto metteremo nel paniere tutti i temi. Non è accettabile che vengano delegate ai tavoli nazionali anche le decisioni sulle questioni locali. Così l'azienda si sottrae al confronto", concludono i sindacalisti.

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