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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25 Novembre - ore 13.52

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ATC, operai e studenti preoccupano. Ma arriva la convenzione dal ministero

Fincantieri dice no ad un servizio casa-lavoro per il Muggiano. Dal 1° luglio la Seta prenderà alcune linee in appalto.

sindacati chiedono un cambio di passo

La Spezia - E a settembre cosa succederà quando riapriranno le scuole? Quando sugli autobus vorranno tornare anche gli studenti e si aggiungerà sulle linee urbane un carico tutto da modulare, anche a seconda degli orari della scuola post-Covid. Un nuovo fronte, dopo quello della linea La Spezia-Lerici usata dalle maestranze della Fincantieri che oggi affollano le fermate rendendo il servizio inutilizzabile per tutti gli altri pendolari. E ancora, quali linee saranno interessate dal subappalto che ATC ha programmato per i mesi di luglio e agosto?

Questioni sul tavolo della commissione trasporto pubblico e della commissione partecipate del Comune della Spezia, che hanno audito oggi i rappresentanti sindacali e presto potranno confrontarsi con i vertici dell'azienda. L'urgenza: i mezzi dalla capienza limitata al 60% dal dpcm e la massa di persone in viaggio ogni giorno per e dalla Fincantieri del Muggiano sulla linea L. "La ripresa al cento per cento delle fabbriche ha portato ad un boom dell'utenza con associata difficoltà a rispettare i dpcm - spiega Stefano Viani della Cisal -. Situazioni in cui dalle ottanta alle cento persone si presentano alle fermate intenzionate a prendere lo stesso autobus che li poterà ai luoghi di lavoro. A questi si aggiunge l'utenza normale. Fincantieri e ATC hanno cercato di creare un servizio dedicato, ma senza esito".
"Abbiamo chiesto di poter creare un servizio casa-lavoro come un tempo c'era per le grandi fabbriche cittadine: Oto Melara, Termomeccanica e San Giorgio", aggiunge Marco Moretti della Cisl. Fincantieri a quanto pare non ritiene di doversi muovere in questo senso. Così ATC ha cercato di tamponare con corse aggiuntive ma senza risolvere il problema. "Una delle più grandi realtà industriali della città e una presenza storica - sottolineerà il consigliere Guido Melley - che vive anche delle commesse statali, come la Legge Navale. Credo che il gruppo possa permettersi di sostenere un servizio casa-lavoro".

Altro capitolo è quello dei servizi in subappalto. Linee che finiranno in gestione alla Seta di Modena dal 1° luglio al 31 agosto, senza superare il 30% nelle promesse. "Il fatto è che di mezzo anche le ferie - analizza Paolo Carrodano della Ugl -. Da luglio andranno in ferie dirca una quarantina di autisti alla settimana, da qui nasce la necessità del subappalto. La domanda da farsi è come mai l'azienda non si sia organizzata prima, magari con l'assunzione di stagionali. La risposta pare facile: non c'erano i presupposti economici”. La promessa di straordinari per chi fosse rimasto al lavoro non ha avuto grande successo per il sindacalista: "Il personale per pochi soldi non è disposto ad esporsi".
Luca Simoni dei Cobas è la voce più critica sulla gestione aziendale del periodo post lockdown. "La ripartenza lascia a desiderare, oggi il servizio è scadente - accusa senza mezzi termini -. In alcune occasioni non abbiamo garantito neanche il collegamento minimo con le frazioni. Sono venuti alla luce tutti i limiti di questa azienda”. I comitati di base sono decisamente contrari all'affidamento esterno. “Soprattutto se fatto mentre continuiamo con il taglio delle corse. Quale strategia c'è in tutto ciò? Fino ad oggi mi sembra sia mancata una regia che spetterebbe al Comune della Spezia come primo azionista”. La sigla ha dichiarato sciopero per il prossimo 4 luglio. "Ci aspettavamo qualcosa di più da parte della politica - gli fa eco Stefano Passani della Uil -. Abbiamo sempre scelto il dialogo e di evitare la conflittualità, ma chiediamo ci sia l'impegno di tutti ad affrontare il problema".

"Credo l'azienda abbia risposto bene nel periodo della crisi - si difende l'assessore Kristopher Casati che ha la delega al trasporto pubblico -. Tutti si devono rendere conto che siamo in una situazione emergenziale e non prevedibile. Gli incassi dagli abbonamenti ad oggi sono ridotti del 90% e oltre, sono in pratica azzerati. Non è possibile programmare nulla se il governo ha dichiarato un'emergenza che durerà fino al 31 luglio. Ad ora possiamo utilizzare i mezzi solo al 60% e siamo arrivati a fare 19 bis giornalieri per riuscire a garantire il servizio in ogni frazione".
“Non abbiamo la bacchetta magica - taglia corto Manuela Gagliardi, assessora ma anche deputata -, è stata un'emergenza imprevedibile per tutti. Il bilancio dell'ente è quello che è, quindi non possiamo garantire all'azienda un apporto maggiore di quello che attualmente corrispondiamo. Poi io nel mio ruolo alle partecipate non posso rispondere sugli aspetti puntuali del servizio".

Dall'opposizione Melley si dice "preoccupato" anche per il servizio a chiamata. Ma soprattutto esprime il timore che "nuovi affidamenti esterni diventino parte costitutiva del futuro dell'azienda". Massimo Lombardi sposa “le critiche dei Cobas, sollecitato anche da decine di autisti e utenti con cui mi sono confrontato". Ma soprattutto chiede se i sindacalisti "non sentano il loro posto di lavoro potenzialmente a rischio". Su Fincantieri, Moretti chiede che "il problema venga portato a livello nazionale, lo dico visto che c'è la deputata Gagliardi presente. Non vedo problemi per il livello occupazione in ATC e nell'azienda subappaltante. L'affidamento al 30% poi era stato condiviso nel piano industriale dell'azienda".
Affermazione che i Cobas contestano: “Non c'è mai stato alcun accordo sul 30% di esternalizzazioni - dice Simoni -. E' una proposta che ci è stata presentata preconfezionata all'interno di un pacchetto di altri provvedimenti. Ma nessuno si è mai seduto ad un tavolo per parlarne. Per il resto, al momento non si può dire se a fine anno ci saranno esuberi o meno”.
Tutti chiedono di poter avere voce in capitolo: “Non abbiamo mai indetto scioperi e siamo rimasti al tavolo per limare ogni aspetto - dice Carrodano -. Però nel momento delle decisioni, collaborare significa anche accogliere le nostre richieste ogni tanto. Anche perché vengono da chi sta sul campo ogni giorno". La richiesta di Viani è di “trovare un accordo per rivedere questi appalti: che siano il meno possibile e spalmati anche sulle zone di mare e non solo sulle linee che vanno alle frazioni minori".
Su tutto ciò income l'incognita poi della riapertura della scuola. A quanto di apprende l'istituto tecnico nautico avrebbe già annunciato le creazioni di lezioni su turni anche pomeridiani per il nuovo anno scolastico. Qualcosa di cui ATC non potrà non tenere conto nella formulazione dell'offerta. Il timore, ventilato a mezza bocca, è quindi che in autunno sorga una nuova necessità di subappaltare alcune linee. Una buona notizia la porta poi l'assessore Casati: "E' arrivata la convenzione del MIT, che firmeremo entro questa settimana - annuncia -. E lì c'è il potenziamento dei parcheggi di interscambio, che costano 300mila euro l'anno ma sono un servizio essenziale e che sarà sempre garantito”.

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