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Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Luglio - ore 16.29

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“Tax freedom day”, finalmente!

Gli imprenditori avranno assolto tutti gli obblighi fiscali dell’anno e dal 2 giugno potranno finalmente iniziare a guadagnare per loro stessi.

“Tax freedom day”, finalmente!

La Spezia - Il 2 giugno per le piccole imprese è il giorno della “liberazione”, la liberazione fiscale. Confartigianato La Spezia lunedì 28 maggio alle 17 alla presenza della giunta esecutiva e dei presidenti di categoria festeggerà il tanto sospirato “tax freedom day”. La data è stata anticipata perché il 2 giugno si commemora anche la Festa della Repubblica.
“Dopo cinque mesi dall’inizio del 2018 (pari a 152 giorni lavorativi) – spiega Giuseppe Menchelli, direttore della Confartigianato - gli imprenditori avranno assolto tutti gli obblighi fiscali dell’anno (Irpef, accise, Imu, Tasi, Iva, Tari, addizionali varie, Irap, Ires, etc.) e dal 2 giugno potranno finalmente iniziare a guadagnare per loro stessi e per le proprie famiglie”.

“Lavorare cinque mesi su dodici per lo Stato – spiega Paolo Figoli, Presidente di Confartigianato La Spezia – mostra in maniera evidente quanto sia eccessivo il peso del fisco. Al netto dell’economia sommersa, sui contribuenti fedeli al fisco grava una pressione fiscale reale che sfiora il 50%, un carico che non ha pari in tutta Europa”.
Si festeggia il 2 giugno perché l'Ufficio Studi della CGIA, la Confartigianato di Mestre, prendendo in esame la stima del Pil nazionale di quest’anno l’ha suddiviso per 365 giorni, ottenendo così un dato medio giornaliero. Successivamente, ha considerato le previsioni di gettito dei contributi previdenziali, delle imposte e delle tasse che i percettori di reddito verseranno nel 2018 e le ha rapportate al Pil giornaliero. Il risultato di questa operazione ha consentito di calcolare il “giorno di liberazione fiscale” di quest’anno.

Se confrontiamo i dati con l'Europa, nel 2016 (ultimo anno in cui è possibile effettuare una comparazione con i paesi Ue) i contribuenti italiani hanno lavorato per il fisco fino al 2 giugno (154 giorni lavorativi), vale a dire 4 giorni in più rispetto alla media registrata nei Paesi dell’area euro e 9 se, invece, il confronto è realizzato con la media dei 28 Paesi che compongono l’Unione europea.

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