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Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Agosto - ore 16.20

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"Sull'after market della nautica si gioca la partita"

Si torna ai fatturati di dieci anni fa nella costruzione di yacht, ma sul refitting si gioca una partita importante per gli esperti. Pollicardo (Nautica Italiana): "E' un momento storico".

Il convegno al circolo ufficiali
"Sull'after market della nautica si gioca la partita"

La Spezia - La nautica italiana torna su livelli di ricavi pre-crisi, anche grazie alla ripresa del mercato interno. I dati, peraltro ancora parziali, del 2017 indicano un fatturato del settore che naviga attorno ai 4 miliardi di euro, come non si vedeva dal lontano 2009. In mezzo la crisi globale che ha fatto selezione naturale di tanti cantieri e anche qualche scelta tutta della politica nostrana che ha contribuito a far fuggire potenziali armatori. Eppure l'Italia rimane leader a livello mondiale, nonostante ancora non si faccia sempre sistema tra addetti ai lavori.
Anche quest'anno è Atena, l’associazione di tecnica navale, a organizzare un appuntamento per fare il punto della situazione. “La ripresa della nautica italiana” il titolo del dibattito che ha visto politica, imprenditoria e istituzioni incontrarsi presso il Circolo Ufficiali. Ci sono anche diversi studenti del Polo Marconi ad ascolate. “Non è un caso che ci si trovi alla Spezia, unica ad avere una propria sezione cittadina di Atena pur essendoci una sezione ligure con sede a Genova come nel resto delle regioni italiane - ricorda il presidente Claudio Boccalatte - La Spezia ha un‘importanza particolare nella storia dell’ingegneria navale e nautica”.

Ed è anche inserita al centro di un comprensorio che va da Piombino fino alla Costa Azzurra, in cui si gioca un derby con la Francia. Perché oggi è sul terreno delle toccate ma anche del refitting che si può andare a conquistare fette di mercato importanti. Non solo dunque la costruzione degli yacht, branca in cui il tricolore ha piantato la bandiera più in alto di tutti. "Viviamo un momento di ripresa, spinto anche dalla ripartenza della domanda interna che aveva particolarmente sofferto durante la crisi. Ma per certi aspetti è un momento addirittura storico per le nostre coste. Ci sono prospettive molto interessanti soprattutto per l’after market nel prossimo futuro”, spiega Lorenzo Pollicardo, segretario generale di Nautica Italiana e esperto riconosciuto a livello mondiale.
Gli armatori non vanno in vacanza dove possono fare manutenzione, ma gradiscono fare manutenzione dove fanno vacanza. Se il Montenegro beneficia del traffico garantito dall'attrattiva di Venezia sull'Adriatico, la Spezia può attirare la flotta che gravita da Marsiglia a Piombino. Partendo già da una base solida di toccate, attorno a cui si muove un'economia importante. Basti pensare che le spese settimanali per un natante tra i 24 e i 30 metri parte da un minimo di 10mila euro, per arrivare fino ai 120mila euro di cui può necessitare un 90 metri con ospiti a bordo.

La corsa è ora, nel momento in cui l'Unione Europea obbliga la Francia a rivedere le proprie norme fiscali. Un fattore che aveva favorito i vicini a livello competitivo, così come la famigerata tassa Monti aveva provocato un fuggi-fuggi dall'Italia nel 2013. "E noi vogliamo fare della Spezia la capitale della nautica - assicura il sindaco Pierluigi Peracchini - Era uno degli slogan della nostra campagna elettorale. Speriamo anzi in un breve futuro di poter ragionare sulle aree ex Enel e di attivare sinergie sempre più efficienti con la Marina Militare per le aree dell'arsenale".
Il primo cittadino chiede di puntare sulla professionalizzazione della manodopera da formarsi in loco ("oggi viene spesso da fuori") e di ragionare su un salone nautico. Idea che sembrava attuabile qualche anno fa, ai tempi dello scisma da Ucina di quegli attori che hanno dato vita proprio a Nautica Italiana. Oggi lo spazio è più ristretto. E' ancora l'ingegner Pollicardo a offrire un parallelismo, sempre con la Francia. "Lì ci sono quattro saloni molto complementari - ricorda - Parlo di Cannes, Monaco, La Rochelle e Parigi che non si pestano i piedi tra di loro. Il tutto in un paese che ha un fatturato di 1,5 miliardi e mezzo. In Italia la sola cantieristica supera i 2 miliardi". Il Salone di Genova, Nauticsud a Napoli e anche il Versilia Yachting rendez-vous di Viareggio sono oggi le manifestazioni italiane di punta. "Credo che quest'ultimo possa ritagliarsi una propria nicchia senza essere sottrattivo nei confronti di Genova. Se vedo il sistema italiano dei saloni, dico che si può creare un modello vincente”.

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