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Ultimo aggiornamento: Domenica 05 Aprile - ore 11.45

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"Servono regole per non abbassare il livello del turismo"

Dal ministro Franceschini la proposta per regolamentare in Italia il fenomeno "Airbnb": se affitti tre case per le vacanze fai impresa. Dal consorzio Welcome to la Spezia: "Settore cresciuto senza regole, un intervento serve".

Ecco come potrebbe cambiare
"Servono regole per non abbassare il livello del turismo"

La Spezia - Tre case gestite per affitti brevi, quindi per i vacanzieri, possono costituire un'impresa. Da questa idea il ministro del Turismo Dario Franceschini ha annunciato, a Firenze nei giorni scorsi, l'intenzione di proporre una norma da proporre al Consiglio dei ministri.
"Il tema di Airbnb va governato in modo intelligente", è "un fenomeno che ha portato anche un tipo di turismo interessante, a cui l'Italia non può rinunciare, ma va regolato. Non è possibile che ci sia chi finge di avere Airbnb e invece sono attività d'impresa mascherate. Stiano lavorando su una norma che vorremmo inserire nel collegato turismo in queste settimane. Presto porterò una norma in Consiglio dei ministri". Lo ha detto il ministro dei Beni culturali e turismo Dario Franceschini, come riporta Ansa, a margine di un'iniziativa al Gabinetto Viesseux a Firenze.

Quale accoglienza potrebbe avere la proposta e quali siano le necessità del settore, Città della Spezia lo ha chiesto a Ilaria Mazzilli presidente del consorzio "Welcome to la Spezia" che in questi giorni si trova alla Bit di Milano. Che il mercato degli Aaut, appartamenti ammobiliati uso vacanze, sia forte alla Spezia non è una novità. Più volte nel corso degli anni il consorzio aveva lanciato appelli per regolamentare il settore perché, quella che definivano concorrenza sleale con posti letto a 19 euro, non fa bene a nessuno.
In merito alla proposta di Franceschini, Mazzilli spiega: "Airbnb all’inizio ha dato un contributo economico a molte città e famiglie. Il fenomeno però è cresciuto a dismisura ed è fondamentale regolamentarlo perché sta producendo molti effetti distorsivi nel mercato, ovunque, anche alla Spezia".

Airbnb è nato nel 2007 dall'idea di due giovani che abitavano a San Francisco e avevano grosse difficoltà a pagare l'affitto. "In tredici anni lo spirito di Airbnb stessa è cambiato radicalmente e in Europa - prosegue - grandi capitali europee come Parigi, Londra, Madrid, Valencia, Vienna, Barcellona, Berlino hanno scritto una lettera all'Unione europea per chiedere un intervento".
Mazzilli mette in evidenza alcuni dati nazionali: "I dati di Federalberghi di agosto 2018: alloggi disponibili su Airbnb 397mila , strutture extralberghiere censite dall’Istat 113mila. Qualcosa non torna".
"Il fenomeno Airbnb ha sicuramente avuto tantissimi effetti positivi - prosegue la presidente di Welcome to la Spezia - ma ora ne sta producendo altrettanti negativi: i centri storici delle città si svuotano, i prezzi degli affitti per i residenti salgono e sono costretti ad abbandonare i centri e andare nelle periferie. Questo è quello che sta accadendo anche nella nostra città. Oltre al fenomeno sociale di mancanza di alloggi Airbnb altera molto anche il mercato del turismo dove operano operatori professionali sia nel settore alberghiero ed extralberghiero. Parliamo di persone che hanno fatto investimenti importanti e devono sostenere costi di un certo peso".
"Alla Spezia - spiega - stiamo assistendo a uno schiacciamento verso il basso dei prezzi sia per gli appartamenti che per le case vacanza. Così vengono danneggiate le categorie di operatori professionali e il livello del turismo si abbassa: si attirano ospiti con pochissima capacità di spesa a svantaggio di tutta la filiera turistica".

"Per regolamentare il settore - conclude Ilaria Mazzilli - non credo sia sufficiente limitare il numero di unità abitative gestite da un privato. A mio avviso è necessario intervenire: sui limiti temporali degli affitti brevi in termini di giornate annue massime e soprattutto in termini di minimum stay per gli ospiti, prescrizioni e obblighi uguali a quelli degli imprenditori, registratore di cassa, fatturazione elettronica, obblighi Istat, formazione in tema di Haccp, legionellosi, canone Rai diversificato, Siae, regolarità degli impianti. Noi operatori professionali auspichiamo che l'amministrazione intervenga in un'ottica di strategia turistica di lungo periodo per regolare il fenomeno e per orientare gli investimenti verso un turismo di maggiore qualità".

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