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Ultimo aggiornamento: Giovedì 03 Dicembre - ore 07.33

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"Ristrutturazione E-Distribuzione: a rischio sicurezza e servizi"

Lavoratori in sciopero, adesione maggiore al 90 per cento. I sindacati: "Rischio di abbandono della territorialità. C'è stato tutto il tempo di riprendere il dialogo con l'azienda ma non abbiamo avuto risposte".

sciopero nazionale
"Ristrutturazione E-Distribuzione: a rischio sicurezza e servizi"

La Spezia - Adesione superiore al 90 per cento per lo sciopero nazionale dei lavoratori di E-Distribuzione. Questa mattina con un presidio davanti all'azienda e un incontro con la prefettura le delegazioni sindacali Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil è i rappresentanti delle Rsu hanno rinnovato le preoccupazioni del settore.
"Dobbiamo cercare di far capire qual è la situazione difficile che stiamo vivendo - ha spiegato Massimo Ismali segretario regionale di Uiltec per il settore elettrico -. L'azienda con la ristrutturazione che si sta attuando vuole togliere quelli che sono i presidi terruitoriali, sfruttare al massimo i lavoratori anche al di là di quelli che sono le regole contrattuali. Enel è fondamentale per la decarbonizzazione, per la produzione diffusa, con l'elettrificazione della mobilità. Il servizio deve rimanere uguale su tutto il territorio. Che siano centri urbani che più isolati. Per i lavoratori spezzini questa situazione si traduce con un'estensione della zona di operatività anche fuori dalla provincia fino a Sestri Ponente. Pensiamo ad un'allerta meteo: questi ragazzi dovrebbero partire con la viabilità disatrata della Liguria e percorrere in ogni condizione fino a 150 chilometri, in zone e impianti che non conoscono, rischiando la vita".
"Da parte nostra - ha aggiunto Stefano Bettalli di Filctem Cgil la Spezia - c'è sempre la volontà di cofrontarsi e nonostante abbiamo fatto riunioni in tutte le sedi e la "procedura di raffreddamento" è ferma da settembre. In questo momento percepiamo che l'azienda non ha intenzione di cofrontarsi con noi e di proseguire per la propria strada. Ci auspichiamo che l'atteggiamento cambi. Vedremo cosa succederà anche in base all'adesione dello sciopero che è stata altissima, ha superato il 90 per cento, speriamo che questa iniziativa possa far riflettere l'azienda e che il diaologo riprenda. C'è stato tutto il tempo di recuperare il tavolo ma non è avvenuto".
Negli ultimi anni con una serie di pensionamenti, anche nello Spezzino, non ci sarebbero state integrazioni sufficienti. A sottolinearlo anche gli operati e delegati Rsu.
"E' un cambiamento importante - spiega Stefano Zangani operaio e Rsu Cgil - in primis per la sicurezza perché siamo operai tecnici specializzati e la specializzazione la acquisiamo in anni di lavoro e conoscenza del territorio. Con la ristrutturazione aziendale, dimandando le attività alle imprese abbiamo notato una dequalificazione: noi siamo specializzati in media, alta e bassa tensione. Le imprese possono fare dei corsi che gli danno la stessa competenza in pochi giorni. Questo ci preoccupa tantissimo. E in questo contesto non possiamo non pensare ai cittadini perché con una minor presenza sul territorio, diminuiscono anche i servizi e le tempistiche si allungherebbero. Pensiamo solo a un palo abbattuto dal maltempo è l'operaio che però deve andare fisicamente ad intervenire".
A risentirne in maniera pesante anche le frazioni dell'entroterra, ad esempio come la Val di Vara. "Alle Cinque Terre, in Val di Vara, nell'entroterra- spiega il delegato Rsu di Cisl Fabio Cozzani - e la riviera le linee elettriche sono interrate perché passano in mezzo ai boschi. Siamo diventati in pochi e diventa sempre più difficile poter gestire tutta la mole dei guasti. Il servizio elettrico deve essere mantenuto per tutti, anche nelle piccole frazioni. In otto anni non c'è stato turn over: siamo cinque operai a Sesta Godano e quattro a Levanto. Due devono essere sempre reperibili anche di notte. Noi ce la mettiamo tutta, ma è molto difficile".

Al termine dell'incontro con la prefettura, i sindacati hanno dichiarato: "Siamo stati ricevuti dalla dottoressa Carpanese alla quale abbiamo illustrato la vertenza sindacale e si farà carico di trasmettere al governo le istanze nazionali e territoriali perché tutto si traduce anche nella gesione del territorio".

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Sindacati sotto la prefettura


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