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Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Luglio - ore 21.50

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"Risorse piano Brin sono insufficienti e il porto deve emanciparsi"

La Uil traccia le linee per il 2018: "Realizzare il molo per gli accosti delle crociere, agire di squadra fra pubblico e privato. Preoccupati per l'ospedale e per la Variante Aurelia".

"Risorse piano Brin sono insufficienti e il porto deve emanciparsi"

La Spezia - Il 2017 è stato per La Spezia un anno interlocutorio, il 2018 deve diventare l’anno del definitivo rilancio. La nuova amministrazione comunale, superati i primi sei mesi di rodaggio, potrà dispiegare tutta la sua capacità programmatica avendo a disposizione l'intera consiliatura per raggiungere gli obiettivi prefissati. Di qui si può partire per cogliere le possibilità di sviluppo che esistono. Intanto c'è da definire il rapporto con la Marina Militare per quanto riguarda la
riorganizzazione e la riconversione di alcune sue aree nell'ottica del rilancio dell’Arsenale Militare: è venuto il momento di far sedere intorno a un tavolo amministrazioni locali, Marina Militare, associazioni di categoria e imprenditoriali e i sindacati, per affrontare in modo complessivo e globale il tema del riutilizzo e valorizzazione delle aree militari per lo sviluppo della città. Tema già affrontato dall'attuale sindaco in campagna elettorale con un convegno nel corso del quale si sono tracciate alcune linee strategiche su cui la Uil da tempo insiste.

A questo proposito va rimarcata la difficoltà del reperimento delle risorse dedicate alla finalizzazione del piano Brin che ad oggi sono state erogate in maniera insufficiente e utilizzate a macchia di leopardo per risolvere urgenze derivanti dalla messa in sicurezza delle infrastrutture. Diversamente, per quanto riguarda la legge navale, che è già stata finanziata
almeno in parte, sono iniziate le attività di costruzione delle prime tre PPA (pattugliatori polifunzionale di altura) che attraverso la prima serie di appalti assegnati tramite gara da parte di Fincantieri consentiranno di vedere coinvolte ditte locali nella loro realizzazione che avverrà nei cantieri di Muggiano e Riva Trigoso. La Divisione Navi Militari di Fincantieri, in relazione all’importante accordo con STX. e la prevista alleanza con Naval Group, (raggruppamento francese del settore difesa), deve definire i contorni di questa alleanza per mettere in sicurezza la posizione di Leonardo in vista di possibili ripartizioni del business legato ai sistemi d’arma installati sulle future navi da commercializzare sul
mercato mondiale. In ogni caso la posizione di Thales (socia di Naval Group) non dovrà avere posizioni di privilegio rispetto a Leonardo e Fincantieri dovrà essere garante assieme al governo per tutelare le linee di produzione delle divisioni che alla Spezia hanno nell’ex Oto Melara una eccellenza a livello mondiale.

Anche il porto, oltre alla sua vocazione mercantile, deve e può aggiungere una vocazione turistica, che già oggi è alla base dello sviluppo delle presenze di turisti nazionali e internazionali che affollano le nostre vite cittadine. Per questo anche il piano delle opere approvato dall'Autorità di Sistema Portuale deve seguire la sua puntuale realizzazione senza ulteriori ripensamenti o ritardi: in particolare la realizzazione del molo per gli accosti delle navi da crociera per far in modo da fidelizzare le compagnie che vogliono investire sul nostro territorio andando a consolidare il traffico delle crociere che quest'anno ha raggiunto i cinquecentomila turisti. Così come vanno tenute in considerazione anche le scelte operate da La Spezia Container Terminal e Terminal del Golfo di investire cospicue risorse finanziarie nel potenziamento e nello sviluppo dei propri terminal.

Anche sul fronte Enel, preso atto della volontà di insistere nelle proprie aree sino al 2021, nel frattempo, Enea presenterà uno studio sulle possibili utilizzazioni delle aree. Questo per noi è il punto di partenza, che dovrà realizzare una sinergia tra ambiente produzione e vera occupazione. Gli unici due grandi lavori pubblici che riguardano il nostro territorio sono
ancora al palo, parliamo di Variante Aurelia e Nuovo Ospedale del Felettino: se per quest'ultimo tutto sembra in alto mare, e la similitudine è molto vicina alla realtà visto che il nuovo nosocomio pare dover nascere sull'acqua, e
nessuno sa più nulla su progetti e tempi, per quanto riguarda la Variante sembrerebbe che il gioco di squadra
fra sindacato e istituzioni locali abbia prodotto un primo risultato positivo con lo sblocco di alcuni finanziamenti.
Quello che ora ci preoccupa in maniera molto forte sono i tempi della ripresa lavori: sulla testa delle maestranze impegnate nell'opera pende una spada di Damocle che è la definitiva cessazione della cassa integrazione al 13 gennaio.

Come organizzazioni sindacali metteremo in campo tutto il possibile nei confronti dell’Azienda appaltatrice affinché riprenda immediatamente le lavorazioni possibili. E infine occorre fare un riferimento sull’importanza di presenze industriali come San Lorenzo e Intermarine, che sono eccellenze e dove si riscontra che a fronte di disponibilità da parte delle istituzioni anche i privati sono disponibili a investire nella provincia, come nel caso della San Lorenzo per
la messa in sicurezza del territorio. La carta vincente anche per lo sviluppo è fare sinergia e squadra con tutti
gli interlocutori interessati.

Camera Sindacale Provinciale
UIL

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