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"Rilancio del turismo è una partita che deve unire i territori"

"Sinergia" e "collaborazione" le parole più usate al convegno di Formimpresa tenutosi ieri a Sarzana. Peracchini: "L'obiettivo della nostra provincia deve essere quello di arrivare almeno ai numeri di Savona che ha il doppio delle nostre presenze".

"lavorare in squadre senza gelosie"
"Rilancio del turismo è una partita che deve unire i territori"

La Spezia - “Ci proponiamo di collaborare insieme ai comuni per la gestione del turismo sul territorio, con o senza DMO e Distretti, per ottimizzare le offerte di ciascuno nell'ottica della valorizzazione complessiva del territorio”. È uno dei passaggi del 'Manifesto per il turismo', firmato dalle cinque associazioni di categoria, che ha accompagnato il convegno promosso ieri a Sarzana da Formimpresa e che ha riunito tutte le componenti della provincia, con le parole “sinergia” e “collaborazione” a fare da filo conduttore su un tema che secondo il manifesto “è importante non limitare all'esame delle soluzioni per lo sviluppo al solo territorio provinciale, ma allargare ai territori limitrofi come Tigullio, Emilia e Toscana”.

“In Liguria il turismo rappresenta il 7,1% del Pil – ha aperto Gianfranco Bianchi, presidente di Formimpresa Liguria – e per il nostro territorio è l'asse portante, insieme alla Blue Economy, della nostra economia. In questo quadro la formazione, sia del personale occupato che degli stessi imprenditori, ha un ruolo fondamentale”.
“Il turismo è un'opportunità per tutti – ha proseguito Nicola Carozza per Confartigianato – e la sua chiave di lettura può essere quella dell'allargamento del territorio e non della chiusura o del “troppo pieno”. È fondamentale immaginare un territorio vasto che va dall'Alto Tirreno fino al Tigullio passando per la Lunigiana Storica, essere qui a Sarzana dimostra che si può parlare di questo tema senza vedere Lerici o le Cinque Terre come unici approdi”.

“Se Dmo e Distretto non hanno ancora dato il meglio – ha osservato Angelo Matellini per CNA – dobbiamo fare tutti autocritica perché se non funzionano è un problema comune. Lo spirito della 'bandierina' non serve, è importante che tutti cerchino di valorizzare il grande patrimonio che abbiamo. Il lavoro più importante nella nostra provincia è svolto dalle piccole imprese che in questo tipo di turismo riescono a dare il meglio ma le istituzioni dovrebbero coltivarle di più”.
“Se le Cinque Terre sono sempre più piene anche se con servizi non sempre soddisfacenti – ha affermato invece Alessandro Ravecca di Confesercenti – dobbiamo dare alternative a chi arriva facendogli scoprire il resto della provincia e allungando i tempi di permanenza. Spezia continua a crescere e negli ultimi tre anni è passata da 1.200 strutture ad oltre 4.000, gli appartamenti ad uso turistico sono aumentati del 50% facendo emergere però anche il problema dell'abusivismo che determina anche un'accoglienza sotto gli standard. Dobbiamo contrastarlo e puntare su percorsi di formazione e informazione”.
Per Coldiretti Andrea Calabria ha invece messo in evidenza l'importanza di “fare rete in tutti i settori e non solo in quello agricolo di cui si parla solo per le Cinque Terre. La Val di Vara – ha aggiunto – ha molte tradizioni da riscoprire e in questi luoghi il turismo rappresenta anche una forte spinta contro lo spopolamento”.

Intenti confermati anche nei saluti istituzionali: “Sarzana ha una storia cristiana ricchissima – ha ricordato il sindaco Ponzanelli – e vuole guardare al futuro con coraggio. Ogni occasione è giusta per rimarcare che il rilancio del turismo non è una partita che deve dividere i territori ma anzi richiede sinergia da parte di tutti. Incontri come questo ci dicono che abbiamo imboccato la giusta strada”. “In questa terra il turismo può essere il vero motore di sviluppo – ha detto il Prefetto Antonio Lucio Garufi – c'è una grande propensione al dialogo intraistituzionale e alla collaborazione, siamo tutti coinvolti in questa sfida fondamentale che si vince con tante iniziative e con la formazione”. Collaborazione sottolineata anche dal Vescovo Luigi Ernesto Palletti: “Intenti comuni – ha detto – che possono convergere sul bene del territorio. Coniugando bellezza e accoglienza si può valorizzare questa zona, la collaborazione è stimolatrice e custode delle risorse del nostro territorio”.

Temi ripresi anche dal presidente della Provincia Pierluigi Peracchini, intervenuto prima dell'assessore regionale Berrino (qui). “L'obiettivo deve essere quello di raggiungere almeno la provincia Savona che ha il doppio delle nostre presenze. Noi ne abbiamo circa 2,5 milioni l'anno – ha affermato Peracchini – mentre da quest'anno sbarcheranno 900mila crocieristi, abbiamo già potenzialità significativa ma non è sufficiente per caratterizzarci come settore. Dobbiamo preparare il territorio visto che oggi non siamo nemmeno in grado di garantire sempre collegamenti, sicurezza e decoro. Il turista deve sentirsi in un ambiente bello e sicuro, ci sono elementi per fare bene ma bisogna lavorare da squadra, senza gelosie. Il nostro territorio è uno dei più belli al mondo ma anche uno dei più sconosciuti, a parte le Cinque Terre, bisogna guardare – ha concluso - ad un turismo che può spendere di più e lo stiamo facendo andando in Cina, a San Francisco e in altri paesi”.

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