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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Settembre - ore 17.35

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"Pubblico è male e privato è bene: la teoria è passata"

Tappa spezzina per Maurizio Landini, ex segretario nazionale della Fiom: "Crisi? Niente tornerà come prima. Dalle lettera della Bce del 2011 ogni governo ha avuto la stessa politica: tagli di spesa e meno diritti".

"uscire dalla logica del sindacato delle categorie"
"Pubblico è male e privato è bene: la teoria è passata"

La Spezia - Giacca a vento e zaino blu sulle spalle, il cappuccio tirato sulla testa per difendere dalla pioggerella spezzina di inizio primavera. La Cgil schiera il segretario nazionale, l'uomo simbolo ma anche il personaggio mediatico, quello che buca lo schermo. Prima l'arsenale e poi il porto, in mezzo Maurizio Landini incontra i dipendenti della funzione pubblica in Sala Dante nella sua calata alla Spezia in vista del rinnovo delle Rsu.

"Veniamo da anni in cui sembrava dovessimo vergognarci di lavorare per il pubblico - fa gli onori di casa Lara Ghiglione in qualità di segretario provinciale Cgil - Era questa la rappresentazioni che su faceva dei lavoratori della funzione pubblica. Questo ha giustificato il rimanere quasi nove anni senza rinnovo del contratto. Non ci siamo però mai arresti come sindacato, neanche quando si voleva superare la contrattazione collettiva".
Cita la battaglia contro la Legge Brunetta e la Legge Fornero, contro il Jobs Act e per l'abrogazione dei voucher e la riforma degli appalti (con riferimento alla cronaca recente che coinvolto la Spezia).
"Il voto che si terrà tra qualche giorno é fondamentale perché lascia un segnale a chi governerà questo Paese per i prossimi anni", ammonisce Ghiglione in vista della consultazione del 17, 18 e 19 aprile. Accanto a lei Daniele Lombardo, segretario provinciale della Funzione pubblica, e Fulvia Veirana, omologa regionale a cui spetta il compito di fare il punto sui temi sul tavolo. "Il nuovo contratto deve dare forza ai lavoratori per riprendere la propria lotta", dice a un'iscritta che lamenta una posizione troppo difensivista.

Poi prende la parola Landini quando in sala ci sono almeno duecento persone. "Crisi é una parola che non inganni; non é un periodo che poi finisce e poi tutto torna come prima. Niente tornerà come prima - dice l’ex segretario Fiom - Il punto é essere in grado di proporre un'idea di come devono funzionare i servizi pubblici e come valorizzare il lavoro dei dipendenti". Introduce presto la parola 'precarietà' e punta il dito sulla politica partendo dalla "lettera del 2011 della Bce, dopo la quale arrivò Monti. Quella lettera ha uniformato tutte le politiche dei governi venuti dopo. Lì si chiedeva all'Italia anche di bloccare gli stipendi nel pubblico, di rendere più facili i licenziamenti e di dare più spazio all'impresa. Oggi un primo punto deve essere cancellate un sistema legislativo che é venuto avanti in questi anni".

Chiede di uscire dalla logica del sindacato delle categorie, di tornare a proporre un modello di società piuttosto che rappresentare i soli interessi di chi svolge un certo tipo di mansione. "Il punto di partenza di ogni decisione presa in questo periodo é sempre quello della riduzione dei costi, dell'austeritá europea che ha messo in discussione l'esistenza stessa del sindacato come soggetto che può portare avanti un modello di società anche al di fuori del posto di lavoro".
Depreca la mancanza nel ruolo di mediatore della politica. "Purtroppo la campagna per cui tutto ciò che é pubblico é male e ciò che é privato é bello é passata, non solo in Italia ma in tutta Europa", dice riferendosi al ministero di Renato Brunetta. C'è spazio per l'autocritica. "Non ci siamo opposti abbastanza a quella lettera della Bce e non c'è assemblea in cui questo non ci venga rinfacciato. Però se c'è un'organizzazione sindacale che può dire a testa alta di aver mosso delle obiezioni quando c'era da difendere la Costituzione, indipendentemente da chi fosse al governo, quelli siamo noi. Votate i nostri delegati perché vogliamo rimettere al centro il lavoro e i diritti di chi lavora".

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Maurizio Landini in Sala Dante Archivio CdS
Maurizio Landini in Sala Dante Archivio CdS
Maurizio Landini in Sala Dante Archivio CdS


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