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Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Maggio - ore 14.04

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"Preservare e valorizzare i turisti che dormono qui"

Gianluca Giannecchini e la chance turistica: "Crocieristi rimangono se potenziamo il Museo Navale, organizziamo ecursioni e percorsi tematici, elaboriam uno shopping program". Il consiglio: "Studiare l'inglese e le passioni dei visitatori stranieri"

accoglienza e servizi, così si fa il salto
"Preservare e valorizzare i turisti che dormono qui"

La Spezia - "Parlo da spezzino e da operatore del turismo dalla fine degli anni novanta. Vorrei quindi riportare alla memoria il periodo in cui parlare di turismo nella nostra citta' non andava di moda e si vedevano transitare migliaia di turisti che si facevano lunghe code in macchina per imbarcarsi sui traghetti di linea alla volta della Corsica e della Sardegna". Non può che essere quello del turismo, delle sue iperboli e delle sue contraddizioni, il tema del momento. Se ne parla da tutte le parti, anche perché gli operatori diretti ed indiretti aumentano tanto quanto la confusione portata dai flussi mastodontici di queste prime, per la verità alterne, settimane di stagione. Città della Spezia contribuisce al dibattito nella speranza che chi amministra si prenda la responsabilità di concretizzare decisioni utili a tutti gli attori per non vedersi sfuggire il "fenomeno" con la stessa velocità con cui è arrivato, anzi è piombato fra capo e collo, per questioni congiunturali più che per i meriti di chi, ieri come oggi, muove i fili dell'economia. Siamo andati a chiedere un parere a Gianluca Giannecchini, esperto di turismo e consulente per diverse strutture recettive del territorio oltreché del Comune di Sarzana. Che giustamente è partito dall'inizio, raccontando che cosa succedeva vent'anni fa: "La Spezia era un porto di solo transito e sulle banchine a parte le biglietterie delle compagnie di navigazione non c'era alcuna traccia di un point per la promozione del territorio. Gli armatori per cui lavoravo hanno sempre considerato la Spezia un porto strategico sia per la posizione geografica e sia per conformazione territoriale ideale per l'attracco di navi a ridosso dei venti. Nel frattempo le Cinque Terre si davano un gran da fare per promuoversi in tutte le fiere del turismo nazionali ed internazionali a fronte di una geniale strategia commerciale e parallelamente imprenditori locali del settore navale investivano sulle linee per raggiungere le stesse. Le fermate dei treni sui borghi hanno fatto il resto: per anni passeggeri in transito rimanevano affascinati nel vedere paesaggi di unica bellezza affacciati sul mare ed ecco che diamo un senso a questi numeri da capogiro che stiamo registrando nella nostra provincia. Un via vai continuo di turisti chi invadono le vie del centro cittaà strategicamante collocato tra il porto di imbarco dei battelli e la stazione ferroviaria, un proliferare di affittacamere ed appartamenti ad uso turistico, gli alberghi che si abbelliscono facendo importanti investimenti sul miglioramento dei servizi e dulcis in fundus le navi da crociera".

Il turismo continua a crescere ma la Spezia non si può ancora definire una città compiutamente turistica. Lo si sente dire spesso: lei è d’accordo?
"Negli ultimi cinque anni la città capoluogo è stata protagonista di un cambiamento epocale nel settore turistico. Sicuramente oggi come me non mai è importante fermarsi e riflettere su quanto fatto e soprattutto cosa fare in futuro per migliorare tanti aspetti della nostra offerta turistica. Settore ricettivo, ristorazione, servizi turistici, trasporti, commercio fanno parte di un'unica filiera che deve confrontarsi e andare a pari passo in sinergia. La conocenza di una lingua straniera, le tecniche di accoglienza, la promozione del territorio ed uno studio sullo stile di vita dei turisti stranieri che ospitiamo diventano sempre più importanti e basilari. Un'attenzione particolare agli orientali che negli ultimi anni sono visibilmente in crescita e sempre piu innamorati del nostro territorio. Confrontarsi con operatori specializzati sul 'welcome chinese' ed essere visibili sui portali specializzati. Questo esignifica essere al passo con i tempi e ci permette di non temere lo sviluppo turistico che si sta sviluppando in paesi nostri competitor".

Proviamo a definire le priorità del metodo da utilizzare per affrontare il problema.
"E' palpabile l'entusiasmo di un comprensorio che sta vivendo un momento storico di numeri a favore sui flussi turistici ma ritengo che sia opportuna una riflessione su una veloce strategia futura di gestione degli stessi. In primis la qualità dell'accoglienza: significa che non dobbiamo sottovalutare l'importanza dell'accoglienza nelle settore ricettivo in questo momento in espansione dell'extralberghiero. Parlare correttamente la lingua inglese, avere una conoscenza base di revenue per gestire in maniera corretta le tariffe e la gestione delle vendite ed una buona conoscenza del territorio. Il secondo punto che voglio sottolineare è la necessità di una corretta gestione dei servizi turistici e multiprodotto. Poi bisogna preoccuparsi di promuovere il territorio organizzato. Infine i flussi crocieristici, l'aspetto di cui si parla tutti in questi giorni".

Crociere appunto, un'occasione da non perdere. Ma anche da gestire.
"La nostra città sta diventando un polo di primaria importanza a livello nazionale per il settore crocieristico. Il futuro turistico sarebbe sempre a più marchio crociere: già previsti un milione di crocieristi nel 2020. Un risultato impensabile fino a cinque anni fa e questo rappresenta un altro successo indiscutibile del nostro territorio. Dobbiamo a questo punto organizzarci tra operatori turistici, commercianti, associazioni di categoria ed istituzioni per costruire un progetto di accoglienza per i crocieristi".

Il 70% dei crocieristi sbarca in un porto italiano avendo già acquistato un pacchetto escursione a bordo. Non alla Spezia però, qui i dati dicono che il 40% sbarca senza aver ancora scelto cosa fare.
"Quel 40% che scende dalle navi per cercare una esperienza nella nostro territorio deve assolutamente trovare un'immediata risposta alla sue esigenza. Il crocierista che rimane nella nostra città porta un doppi vantaggio per ll commercio locale e soprattutto per evitare un ulteriore affollamento sulle Cinque Terre. Non sottovalutiamo questo ultimo aspetto per preservare i risultati fino ad oggi ottenuti in chiave di reputation: rischiamo se non organizzati di avere un effetto boomerang sull'arrivo dei crocieristi nel breve futuro".

Cosa non dovrebbe più succedere?
"Non si possono vedere crocieristi spaesati nella via della città o in mancanza di alternative che si mettono in coda alla stazione per visitare le Cinque Terre creando ancora di più un affollamento delle stesse. Dobbiamo preservare i turisti che hanno scelto di dormire alla Spezia per poi visitare le Cinque Terre ed il Golfo dei poeti".

Che cosa invece aiuterebbe?
"Abbiamo attrattive turistiche come il Museo Navale che merita di essere ancora di più valorizzato e deve diventare insieme ai nostri musei una tapppa obbligata per i crocieristi. La città deve organizzarsi per dare un'accoglienza all'altezza in sinergia tra operatori turistici, commercianti ed istituzione. Uno shopping program, proposte di escursioni, mappe con percorsi tematici: il tutto promosso da gazebi collocati in punti strategici della città partendo dalla Passeggiata Morin".

C'è chi da tempo lamenta l'assenza di una cabina di regia per il comparto turistico locale. Abbandonato il Stl il capoluogo ha lanciato la proposta della Dmo, accolta da alcuni Comuni, ma non da altri. Cosa pensa di quello che sta accadendo e cosa si aspetta nel concreto da questa nuova realtà che, peraltro, non è ancora decollata?
"Aspetto di primaria importanza è la sinergia fra operatori turistici ed istituzioni. Il confronto con imprenditori del settore che ogni giorno lavorano a stretto contatto con i turisti raccogliendo dati preziosi che permettono di studiare strategie mirate è alla base del successo un comparto turistico locale. Necessitiamo di migliorare l'offerta turistica nella bassa stagione e solo la costruzione di un prodotto vincente ci farà ottenere un risulato da tanto sperato. Negli ultimi incontri con la Regione Liguria si è parlato in maniera approfondita di questo tema, adesso sta a noi in collaborazione con le istituzioni locali presentare progetti concreti. Alla base della vocazione della costruzione di un prodotto e multiprodotto da poter realizzare e promuovere nelle fiere internazionali è sicuramente il come raggiungere le destinazioni. Ed in questo il ruolo delle istituzioni e' di fondamentale importanza sul confronto delle criticità. Per questo motivo ritengo che proposte come la Dmo siano da realizzare in fretta".

Sarzana l’ha chiamata per uscire da una situazione di impasse per quel che riguarda la “popolarità” di un luogo che solo vent’anni fa era considerato un gioiellino.

"L'impegno con la Citta' di Sarzana e' una scommessa che merita da parte mia concretezza e soprattutto entusiasmo. Come prima fase del progetto che sto condividendo con l'assessore Italiani c'è l'organizzazzione dell'accoglienza ai crocieristi". Chiamato a dare una mano per uscire da una situazione di impasse per quel che riguarda la “popolarità” di un luogo che solo vent’anni fa era considerato un gioiellino, Gianluca Giannecchini traccia le linee generali dell'azione che porterà avanti, insieme all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Ponzanelli, nei prossimi mesi di studio e lavoro: "Parlo di scommessa perché portare i crocieristi a Sarzana prevede la messa in opera di un progetto articolato che vede l'impiego di pullman e transfer - spiega il consulente di marketing turistico di Palazzo Roderio -, una presenza operativa all'interno del terminal di Largo Fiorillo e soprattutto capacità di proporsi ai crocieristi in cerca di escursioni con una proposta vincente. Si necessità quindi della collaborazione dei commercianti, degli operatori turistici e delle istituzioni per dare concretezza a questa mission. Un pacchetto basato su percorsi tematici culturali, enogastronomici e legati allo shopping di qualità con una città vestita su misura per il benvenuto al visitatore. Credo che dal punto di vista turistico Sarzana abbia i numeri per fare bene ma deve velocemente organizzarsi per cotruire un prodotto appetibile. Certamente uno sviluppo delle linee ferroviarie sulle Cinque Terre renderebbe più veloce questo processo di crescita".

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