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Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Agosto - ore 22.49

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"Oggi se freghi un turista, torna a casa e lo dice al mondo"

Molto partecipata venerdì la conferenza-dibattito "Rifondata sulla bellezza", condotta e moderata dall'ex giornalista Report, Emilio Casalini. Caporuscio: "Non basta aprire un forte". Biassoni: "Prossima svolta quando la Spezia sarà home port".

"Dmo e unioni dei comuni superate"
"Oggi se freghi un turista, torna a casa e lo dice al mondo"

La Spezia - “Sono state altre nella storia le economie che hanno caratterizzato questa città, non certo quella turistica. E in questo senso la Spezia è in un momento cruciale: oggi c’è grande possibilità di fare buone cose e grandi errori. In Toscana puntano al 2030 con una visione al 2050. Il dmo è una cosa vecchia, superata così come l’unione dei comuni è roba ormai passata. L’identità va recuperata per poi mettere sul tavolo iniziative su come trasformarla in qualcosa di duraturo. E’ il percorso complesso di una comunità, non il mero taglio del nastro di un’opera: il turista non è solo portafoglio ma un portatore di esperienze. Se si ragiona come si faceva negli anni ‘80, il turista lo freghi una volta perché quando torna a casa lo racconto al mondo come si è trovato, come ha mangiato, quanto ha speso”. Suonano come una sentenza le parole di Emilio Casalini, ex giornalista di Report e coordinatore della tavola rotonda organizzata dall’ex assessore al turismo Luca Erba ed ospitata all’Urban Center. Davanti ad una platea folta, di autorità, amministratori e ragazzi del Fossati-Da Passano, “Rifondata sulla bellezza” approfondisce le tematiche del turismo, sul patrimonio artistico e culturale, e naturalmente sull’ambiente. Marinella Curre Caporuscio, presidente della delegazione Fai della Spezia, ricorda l’importanza del lavoro dell’associazione in un percorso di recupero che va oltre il monumento in sè ma che va opportunamente contestualizzato. Le storiche aperture di Arsenale e Varignano (l'anno scorso furono 7mila visitatori al centro militare de Le Grazie) di questi ultimi anni, “hanno portato migliaia di visitatori numeri record “ma aprire un forte non basta, bisogna pensare tutto il contesto per far capire al visitatore l’essenza storica di quel bene, nel suo rapporto stesso con la comunità”. Giorgio Di Sacco Rolla di Italia Nostra aggiunge il suo contributo: “Se ci avessero ascoltato forse Villa Cerrè non sarebbe stata buttata giù per costruire un ospedale che ancora non c’è. Lo stesso dicasi per il molo Pagliai, attualità piena: c’e la storia degli ebrei aiutati dagli spezzini, ma anche di 280 spezzini morti nel 1916 forse per mano asburgica. C’è insomma una lunga storia da raccontare: siamo la città della Marina ed è giusto che la tiriamo fuori, innanzitutto per capire chi siamo ma anche per dare al territorio un turismo diverso da quello mordi e fuggi. A forza di selfie forse la bellezza dei territori finisce per snaturarsi. Non siamo quelli del no, anzi vorremmo dire tanti si”. La mobilità dolce, come ad esempio le biciclette a pedalata assistita da affiancare ai treni che in Liguria hanno il loro preso specifico, è uno dei punti toccati da Federico Borromeo, segreteria regionale di Legambiente nel suo intervento.

Fabrizio Capellini, in rappresentanza di Rete Imprese Italia, porta il pensiero delle piccole e medie imprese: “Esprimiamo una certa soddisfazione - spiega il dirigente -, c’è una crescita mondiale del settore turistico, che tocca anche il nostro paese, specialmente al nord. Crescono le imprese, i fatturati e anche i dipendenti, succede anche alla Spezia. A fine 2016 nel comune capoluogo l’extralberghiero contava quattrocento attività, appena un anno dopo erano 1200. Abbiamo uno splendido territorio che va oltre le Cinque Terre, riusciamo a venderlo nonostante tutto: la ricchezza più grande e’ proprio questa e noi come associazioni di categoria dobbiamo stare al passo. Intervenire di più e meglio sulla conservazione e per farlo bisogna coinvolgere le comunità locali e il mondo delle imprese”. Brando Benifei, europarlamentare spezzino, porta all'Urban Center l’occhio di Bruxelles: “La bellezza è una ricchezza su cui costruire benessere, buona socialità ma anche sviluppo e sostenibilità. Altra questione è il riconoscimento dei mestieri relativi al turismo: oggi in Italia diventare una guida turistica è molto ma molto più difficile che in altri paesi Ue. Ho avuto modo di girare tanto e vi assicuro che le Cinque Terre le conoscono tutti: la necessità è quella di integrare la società civile, le associazioni che si impegnano a conservare, lo sviluppo economico in un equilibrio valoriale. Potremo fare di più sforzandoci tutti insieme”.

Oscar Roberto Biassoni, architetto spezzino di Vela che condivide con Marco Saporiti, è sicuro: “Quando le crociere partiranno da Spezia qualcosa cambierà davvero: si alzerà il livello del turista, si amplieranno i servizi annessi. E’ giusto programmare la riqualificazione ma è altrettanto necessario procedere ad una veloce e continua costruzione del presente”. Enzo Resasco è sindaco di Vernazza ma anche presidente del Parco delle Cinque Terre pro-tempore: “Sono preoccupato. Il turismo non è una risorsa stabile: oggi noi siamo invasi dai francesi e al di là dei nostri meriti dobbiamo riconoscere che ci sono anche le sfortune degli altri a determinare questo afflusso che non sarà imperituro. Per questo dico che è un settore in continuo movimento. Cosa sono le Cinque Terre? Un paesaggio unico costruito dagli uomini e non dagli architetti, un luogo fragile che si è trasformato e per programmare le politiche di questi luoghi bisogna conoscerli, magari abitarli”. Soddisfatto l'organizzatore Luca Erba: "Una sala piena di gente, un'iniziativa riuscita bene. C'è il mondo reale ad ascoltare, diverse esperienze a confrontarsi. Non abbiamo voluto fare un'iniziativa per mobilitare le truppe cammellate; la polemica sterile di questi mesi e la conta interna al Pd non interessano. Questa tavola rotonda rappresenta un punto di partenza per tutti. Non ci interessano incarichi e non vogliamo stare ingabbiati in discussioni autoreferenziali. Vogliamo fare politica così, come è stato nella giornata di oggi".

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