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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Agosto - ore 14.47

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"Nuovo dragaggio nel 2017, potenzieremo commissione di controllo"

Assolve Arpal ma vuole più profondità sui monitoraggi, Carla Roncallo ai commissari: "Sono cambiate le tecnologie, studieremo nuovi metodi". Poi toccherà al molo Italia: "Dobbiamo fare quello che chiede il mercato sennò le navi non verranno più".

`Nuovo dragaggio nel 2017, potenzieremo commissione di controllo`

La Spezia - "I dragaggi vanno fatti ma rispetto al cosiddetto metodo della benna, usato un tempo, esistono oggi altri metodi per dragare". Davanti a sè i consiglieri-commissari, una delegazione dei mitilicoltori spezzini, seduti fra i banchi degli uditori, al fianco dei rappresentanti dei quartieri levantini che al termine si fanno sentire, prendendosela con il cronico silenzio dell'amministrazione "su preoccupazioni che tutti conoscevano". Carla Roncallo, presidente della nuova Autorità portuale della Spezia e Marina di Carrara, affronta le domande serrate che arrivano dal tavolo quadrato della sala giunta. In attesa di buone nuove da Firenze, sponda regionale, e Carrara, in quanto comune interessato, per definire le rappresentanze nel nuovo comitato d'indirizzo, la presidente risponde ai temi del presente ma, gioco forza, si torna indietro nel tempo, partendo da lontano. Rare, in verità, fino ad ora le occasioni di incontro con il nuovo numero uno di Via del Molo, piuttosto rintanata e sfuggente nei rapporti pubblici con la città e la stampa: "Alla Spezia queste nuove metodologie di dragaggio, facenti capo al sistema dell'aspirazione, non sono mai stati testate. A Carrara invece sì, così come in Puglia, a Bari e Brindisi, dove mi recherò per constatare i risultati. Mi dicono si possa pervenire ad un lavoro più pulito del metodo tradizionale: in passato questi dragaggi non furono portatori di problemi, normale che ci si ponga il problema adesso".

Il primo dragaggio già nel 2017.Trentamila metri cubi nello spazio che intercorre fra il lato ovest del molo Fornelli (quello non sequestrato, per intendersi) e molo Garibaldi, questa l'opera prioritaria individuata in sede di Commissione dalla Roncallo: "È un lavoro che chiede il terminalista per poter accogliere alcune tipologie di navi". Un dragaggio questo quantitativamente non enorme, ma da concretizzare comunque nel 2017: "Abbiamo chiesto ad Lsct di poter lavorare per una ventina di giorni a zona chiusa per dragare ma anche consolidare. Anche loro si rendono conto che è meglio operare così: se ci fosse un altro sequestro non converrebbe a nessuno. Dobbiamo fare la caratterizzazione, il mini-progetto, il bando di gara in una zona comunque non inquinata: penso che tutto si dovrebbe esaurire nella seconda metà dell'anno. E' l'opera meno critica di tutte, ma ricordiamoci che un porto senza dragaggi non è un porto. Non è possibile canalizzare il lavoro in una sola direttrice, noi dobbiamo fare anche quello che ci chiede il mercato altrimenti le navi non verranno più".

Le altre grandi opere portuali. Poi, seguendo il ragionamento che l'ex funzionaria di De Ferrari fa a voce alta, restano da conteggiare altri centocinquantamila metri cubi da dragare su molo Italia, approvati dal Ministero dell'ambiente nel 2005-2006: "Un piccolo dragaggio servirà anche in prossimità del nuovo possibile molo crociere". E poi Roncallo, che ascolta le questioni portate un po' da tutti i commissari della minoranza, insiste sulla necessità di un potenziamento della commissione di controllo, che non dovrà bloccare tutto solo perché si assiste all'intorpidimento: "Io non dico che non sia stato fatto qualcosa in passato, ma adesso vogliamo aumentare le misure, oltre il monitoraggio di Arpal".

Reazioni. Dal consigliere Giulio Guerri la proposta, anzi la riproposta, di un'idea che emerse immediatamente dopo il sequestro: "Quando scoppiò la vicenda, era l'aprile dello scorso anno, ci fu una richiesta dai mitilicoltori di potersi informare in tempo reale tramite un app collegata alle centraline. Una proposta inopinatamente caduta nel vuoto". "Con i mitilicoltori stiamo riflettendo sulla possibilità di un'apertura della diga - aggiunge Laura Ruocco, assessore all'ambiente, rispondendo ad una questione aperta da Giancarlo Di Vizia -, abbiamo già coinvolto anche l'Enea, vogliamo vedere come fare ad estendere l'analisi delle acque del golfo". Pierluigi Sommovigo (PcdI) si domanda se i termini del dragaggio avranno fini meramente commerciali o potranno contemplare anche azioni di bonifica: "Queste bonifiche - ha replicato Roncallo prima di volare in stazione per un treno all'ultimo tuffo - possiamo farle perché usiamo fondi destinati al dragaggio, cui appunto segue la bonifica. In zone dove c'è da bonificare ma non da dragare, non avremo materialmente quei finanziamenti. E a quel punto con cosa paghiamo?".

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