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Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Agosto - ore 17.51

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"Non possiamo illudere i lavoratori, situazione molto complessa"

Anpas, Croce rossa italiana e Pubblica assistenza smorzano gli entusiasmi: "Attingeremmo dai lavoratori di Italy emergenza, ma il budget Asl è troppo esiguo. Valutiamo in attesa del Consiglio di Stato".

"Non possiamo illudere i lavoratori, situazione molto complessa"

La Spezia - Una garanzia di massima, ma senza illusioni da parte dei lavoratori, soprattutto per una mera questione economica. Questi i contenuti delle dichiarazioni dei rappresentanti di Anpas, Pubblica assistenza della Spezia e Croce rossa italiana nel corso della seduta della commissione consiliare Lavoro che si è riunita ieri pomeriggio a Palazzo civico sul tema dell'appalto per i trasporti interni all'ospedale e sul futuro dei 44 dipendenti di Italy emergenza.
In apertura dei lavori la presidente Maria Grazia Frijia ha espresso preoccupazione per le sorti dei lavoratori e ha spiegato come alla commissione interessi anche il mantenimento di un servizio di qualità, al di là di chi sia il soggetto che ne ottenga la gestione.

Lorenzo Risso, presidente regionale di Anpas, la onlus che ha impugnato di fronte al Tar la gara bandita da Asl 5 in considerazione della norma regionale che prevede in primis lo svolgimento del servizio con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato che sono parte integrante del sistema sanitario regionale, ha ripercorso le tappe della vicenda, che affonda le sue radici nelle scelte delle giunte regionali che si sono succedute oltre dieci anni fa. Inizialmente il servizio era svolto proprio dalle Pubbliche assistenze, fu l'assessore Claudio Montaldo a metterlo a gara nell'ambito di un pacchetto multiservizi. La Corte di giustizia europea sentenziò che il trasporto doveva essere separato dalla refezione e dalle altre attività e quest'anno, allo scadere dell'affidamento, la situazione è ritornata ingarbugliata e ora si attende, a febbraio, il pronunciamento del Consiglio di Stato.

"Dal punto di vista legale in questo caso - ha spiegato Andrea Frau, presidente della Pubblica assistenza spezzina - non è prevista la clausola sociale. Ma non è nostra intenzione creare conflitti sociali. Se sarà possibile prediligeremo i lavoratori di Italy emergenza, ma bisogna capire che la Pubblica assistenza è un ente pubblico e non può procedere ad assumere senza effettuare un concorso pubblico o con contratto interinale a tempo determinato. Ma in ogni caso i costi contributivi del datore di lavoro e l'entità dello stipendio sono decisamente superiori a quelli di una cooperativa sociale come è Italy emergenza e pertanto è tutta da verificare la copertura del costo totale da parte delle risorse messe a disposizione da Asl. Dobbiamo ancora valutare se portare avanti questo percorso. Non possiamo, per legge, andare in rimessa, altrimenti interverrebbe la corte dei conti. E allo stesso tempo non è nostra intenzione creare situazioni complicate per i lavoratori".
Da Risso è quindi stato posto un altro interrogativo: "Italy emergenza ha pensato a come ricollocare i dipendenti, o una parte di essi, nel caso in cui non si aggiudichi l'appalto? Non lo abbiamo sentito da nessuna parte. Possiamo prenderci l'impegno di attingere da questo bacino di lavoratori, ma non possiamo garantire la continuità, tanto meno per tutti: le condizioni sono molto differenti". Insomma, servirebbe un budget maggiore da parte della Asl 5, per prendere in considerazione un numero elevato di assunzioni.

Molto è ancora da definire, dunque, tanto che anche la Croce rossa prende tempo e attende il pronunciamento del Consiglio di Stato. E tra le prime cose da capire è se i trasporti interni sono considerati o no trasporti sanitari e di emergenza. Cause analoghe nelle Marche e in Piemonte sono andate verso l'affidamento del servizio alle associazioni di volontariato.

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