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Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Maggio - ore 22.33

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"Il modello non funziona più, vittime le prossime generazioni"

Continua il viaggio di Cds nel settore turistico fra grandi numeri e problemi mai risolti. Milo Campagni è stato assessore provinciale ed oggi manager: "La gente torna a casa scontenta e i pacchetti dei crocieristi vengono venduti a bordo..."

l'intervista
"Il modello non funziona più, vittime le prossime generazioni"

La Spezia - "Le Cinque Terre? Sono vittime di una mancata capacità di leggere il futuro". Ne è sicuro Milo Campagni, manager spezzino nel settore marketing e comunicazione ed ex assessore provinciale al turismo fra il 1996 e il 2006, anni in cui ricoprì anche il ruolo del coordinatore nazionale degli assessorati provinciali al tursmo. "Invece di alzare il livello della qualità dell'offerta si è deciso di rincorrere una quantità che, se nell'immediato garantisce incassi e fatturati, contestualmente distrugge l'unicità dell'offerta in un territorio unico appunto. E, soprattutto, non dà futuro". Da qualche tempo è anche presidente dell'associazione cittadina "La piazza Comune" che fra gli altri temi sta analizzando anche quello del turismo con un tavolo tematico a cadenza periodica che si riunisce per portare alla luce idee, proposte, criticità: "Sono contento per chi, da residente, ha investito nella sua terra ed oggi, tra ristoranti, bar, strutture ricettive e quant’altro ha sistemato la propria famiglia e la prossima generazione. Mi chiedo però se i suoi nipoti potranno fare turismo alle Cinque Terre o fra dieci anni tutto questo sarà solo un ricordo. Quando raccontavo ad amici milanesi o bolognesi perchè venire alle Cinque Terre, dicevo “hai presente Rimini? Ecco l’opposto".

Come, allora, si dovrebbe immaginare il turismo che 'tiene' e non tramonta con il passare della bolla?
"Ambiente, natura, percorsi a picco sul mare, genuinità: sembrano parole e invece sono proprio i nostri tratti caratteristici, quelli per cui la gente, o quanto meno un certo tipo di gente, preferisce questo a qualcos'altro. Incontri un vecchio pescatore che ti racconta la storia di questi luoghi, il contadino che ti spiega la fatica della vendemmia dalle nostre parti. Se vuoi ballare tutta la notte meglio Rimini ma se vuoi goderti il tramonto e mangiare a picco sul mare, vieni alle Cinque Terre. E’ la capitale del turismo lento”.

Si è perso il senso, a guardare quelle immagini schizofreniche di code smisurate, selfie ad ogni angolo. Così non si capisce da dove siamo partiti.
"Il modello non funziona più, è bene essere chiari. La gente torna via scontenta ma i motivi sono presto detti. Innanzitutto i pacchetti dei crocieristi vengono venduti direttamente sulla nave da crociera, pertanto non c'è alcun ritorno per chi fa un serio lavoro di incoming in loco. Scaricano una valanga di persone che con pulmann o treno arrivano alle Cinque Terre. Una manciata di ore in un pessimo contesto di visita e via, avanti un altro. E' un turismo consapevole questo?"

E poi?
"Chi arriva da solo preferendo il "Fai da te" lotta nelle stazioni come fosse in un girone dell'inferno per poi arrivare e guadagnare sentieri ormai ridotti ad un’autostrada a ferragosto, gira tra i borghi accompagnato dall’odore perenne di frittura e non coglie, neppure lontanamente, quell’unicità della vacanza. Torno a domandarmi: è turismo consapevole questo?"

Se i turisti sono cosi tanti, forse avrebbe avuto senso allargare l’offerta. A parole lo dicono tutti...
"Allargarla anche geograficamente. Il discorso mi sembra non più rimandabile: o si fa sistema o si muore. Che male c’è ad allungare fino a Levanto o Framura? Oppure vendere un pacchetto vacanza che tocchi La Spezia, Lerici e Porto Venere? No, tutti lì, accalcati in un luogo che fa meno di 5000 abitanti, un numero pari alla metà dei turisti di una sola giornata. Mi dispiace perchè sul tema dell’economia turistica ci giochiamo un pezzo di futuro per le prossime generazioni e continuando così, a breve, non avremo neppure più il territorio per farlo, il turismo. Meglio Rimini, lì non avevano la nostra straordinaria fragilità e si sono attrezzati a ricevere grandi dimensioni e far divertire il turista, a prezzi convenienti. Ricetta semplice... e la gente torna a casa felice."

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