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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Marzo - ore 22.30

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"Enel, Variante e waterfront le scommesse da vincere per il territorio"

Chiudono con l'intervento del presidente di Confartigianato Paolo Figoli i bilanci delle associazioni di categoria con Città della Spezia: "Serve una strategia unica per il turismo".

"forte preoccupazione per il Felettino"
"Enel, Variante e waterfront le scommesse da vincere per il territorio"

La Spezia - Una cabina di regia, vera, per il turismo. Un salto di qualità per la città partendo anche dal futuro dell'Enel. L'alluvione è un capitolo da dimenticare. Infine, il Made in Italy e il marchio “Artigiani in Liguria” intesi come chiave di volta per tutelare il settore fiorente dell'enogastronomia.
Queste le priorità dell'associazione di categoria Confartigianato che assieme alle altre (leggi le interviste ai presidenti di Confcommercio, Confesercenti e Cna) ha ripercorso il 2018 ormai agli sgoccioli assieme a Città della Spezia. A parlare è il presidente di Confartigianato la Spezia Paolo Figoli.


Sul tema della nautica un recente incontro ad Ameglia l'assessore Giampedrone ha parlato una legge di riforma del Canale Lunense perché diventi braccio operativo della Regione Liguria nella difesa del suolo: la navigabilità, la protezione e la cura effettiva del territorio sono prerequisito per lo sviluppo. Come avete accolto la proposta e quali ricadute potrebbero esserci per il settore?

“La nautica è un settore strategico della nostra economia. Durante il convegno che abbiamo tenuto ad Ameglia l'assessore regionale Giacomo Giampedrone ha annunciato una semplificazione per le autorizzazioni all’attività di verniciatura nei rimessaggi e piccoli cantieri, la delibera è già stata approvata a dicembre. La legge di riforma sul Canale Lunense avrà un iter sicuramente più lungo ma riteniamo sia una buona idea. La navigabilità del fiume Magra e la pulizia dell'alveo del fiume sono opere necessarie per garantire lo sviluppo delle darsene e dei rimessaggi, parliamo di una quarantina di imprese e circa 3000 posti barca, ma tutela indirettamente anche le imprese balneari di Fiumaretta e Marinella affinché non siano invase da tronchi e sfalci portati dal fiume come successo recentemente con le mareggiate del 29-30 ottobre”.


Il tema dello sviluppo si deve tradurre in servizi alle imprese. Per questo Confartigianato è andata a Milano partecipando alla manifestazione pubblica "Quelli del sì" per ribadire: “Con forza - si legge in una vostra nota - il nostro Sì alle condizioni di sviluppo del Paese: Sì alle infrastrutture, Sì al credito accessibile, Sì a una burocrazia efficiente”. Portiamo il dibattito in ambito locale: oltre a questi, quali dovrebbero essere i “sì” spezzini che però sembrano ancora dei “no”?

“A Milano siamo andati per dire “Sì” allo sviluppo del Paese: dal Terzo Valico, al raddoppio ferroviario del Ponente ligure e per sostenere tanti altri interventi locali. Lo sviluppo passa, inevitabilmente, dalla realizzazione delle opere infrastrutturali, ma la crescita passa anche dall’alleggerimento di una burocrazia che pesa ancora troppo sulle spalle delle micro e piccole imprese. In ambito locale serve senza dubbio uno studio progettuale che coinvolga le associazioni di categoria per riconvertire la vastissima area Enel; bisogna poi terminare la Variante Aurelia; accelerare i lavori sul porto e il waterfront, senza dimenticare il tema della Potremolese e delle infrastrutture viarie (se il porto crescerà nei prossimi anni in termini di teu ma non si saranno realizzate reti viarie e ferroviarie a supporto sarà un dramma). C'è poi preoccupazione sul Felettino, molti imprenditori e cittadini temono non si realizzerà mai un nuovo ospedale anche se la città ne avrebbe davvero bisogno”.


Per quanto riguarda il turismo in fatto di numeri è stato un anno radioso per tutto il centro storico spezzino anche se gli affittacamere hanno patito con l'esplosione degli appartamenti ammobiliati ad uso vacanze. Tra i rischi maggiori denunciati dalla categoria: i prezzi troppo bassi che rovinano il mercato (19 euro per un posto letto), servizi scarsi per chi ne vuole usufruire. Oltre all'istituzione del consorzio degli affittacamere quali azioni di tutela sono in atto per gli associati?

“Il turismo è da tempo la prima industria della regione Liguria, crescono le opportunità, i posti di lavoro, le idee ed anche la qualità delle proposte. Noi da tempo denunciamo la mancanza di una cabina di regia sul territorio: troppe riunioni, spesso sovrapposte, che coinvolgono alcuni e non tutti gli attori interessati ai temi trattati, con il rischio di disperdere le energie e di non dare le giuste risposte ad un settore che è cresciuto a doppia cifra e che anche per il 2019 promette numeri eccellenti. C’è la necessità di una regia che coordini un progetto turistico d'insieme partendo dalle cose più banali, come la gestione di un calendario comune degli eventi; un soggetto che sappia unire e socializzare le informazioni, la progettazione e la promozione. Per Confartigianato la vera sfida che abbiamo di fronte è capire che non possiamo chiudere ma caso mai allargare i nostri orizzonti ai territori vicini; da soli siamo troppo piccoli e la costa, a partire dalle 5 Terre, non può reggere afflussi così grandi: pensiamo all’ampiezza della Costa Azzurra e della Riviera Adriatica; è naturale allargare i nostri orizzonti e i nostri spazi. Dalla Versilia alle Apuane, dalla Lunigiana alle Cinque Terre e alla Riviera. Per questo abbiamo costituito la Rete di imprese turistiche Alto Tirreno per allargare l'offerta, includere più territori e imprese, proporci meglio alle fiere. Da sempre Confartigianato è stato un aggregatore di imprese e di idee ne sono conferma il Consorzio Marittimo turistico Cinque Terre Golfo dei Poeti, il Consorzio Taxi, il Consorzio Affittacamere Welcome To La Spezia, il Consorzio dei Pescatori, le reti di noleggio con conducente, solo per citarne alcuni”.


Enogastronomia, marchi di qualità.Tutti i prodotti del territorio vanno tutelati, con le leggi europee, quali sono più a rischio? Come possono essere difesi?

“L'enogastronomia, il settore alimentare e i pubblici esercizi restano uno zoccolo duro dell’impresa ligure, particolarmente apprezzati dai consumatori anche esteri che ne riconoscono le produzioni di eccellenza, realizzate con materie prime di alta qualità, dalla lunga tradizione e dalla lavorazione attenta e sapiente. Caratteristiche che, a maggior ragione durante il periodo natalizio, sono determinanti nella scelta di un dono o dei prodotti alimentari da acquistare. Anche in questo ultimo Natale appena trascorso le pasticcerie artigianali spezzine hanno incontrato i gusti degli spezzini ed hanno praticamente venduto tutte le loro produzioni. Per favorire il settore dobbiamo proseguire sul piano locale con la diffusione del marchio “Artigiani In Liguria” e politiche di accompagnamento verso i mercati italiani ed esteri con fiere, iniziative anche con il sostegno di Liguria International, sul piano nazionale ed europeo incentivando azioni politiche e leggi che permettano una migliore tutela del Made in Italy e diano strumenti concreti di tutela anche alle micro imprese”.


Quale avvenimento di questo 2018, legato all'associazione di categoria "incornicerebbe" e quale, come da tradizione in vista della fine dell'anno, butterebbe fuori dalla finestra?

“L'avvenimento che senza dubbio incornicerei nel 2018 è senza dubbio il rinnovo della giunta esecutiva, eletta dai 248 “grandi elettori”, in rappresentanza di 2.100 imprese e 1.200 pensionati iscritti alla nostra Associazione, che mi ha rinnovato la fiducia sino al 2022. Un rinnovo personalmente emozionante che ha portato in giunta nuovi imprenditori impegnati nelle categorie e che conferma la voglia di far parte di Confartigianato a 72 anni dalla sua costituzione alla Spezia. Butterei invece le tante disgrazie e disastri che hanno colpito l'Italia e la Liguria: il recente terremoto in Sicilia, il crollo del ponte Morandi a Genova, i danni delle mareggiate del 29-30 ottobre in Liguria e nel Triveneto”.

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