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"Anche La Spezia al forum internazionale dell'economia Ambrosetti"

Per la Regione Liguria: "Nel territorio spezzino rimane la necessità di investire nelle start up alla luce dei risultati di porto e turismo".

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"Anche La Spezia al forum internazionale dell'economia Ambrosetti"

La Spezia - “Abbiamo voluto coinvolgere Ambrosetti per individuare i migliori percorsi di sviluppo per il nostro territorio, alla luce di dati oggettivi. Quest’anno abbiamo deciso di allargarlo anche alla Spezia, fino ad oggi si è svolto solo a Genova ma abbiamo voluto costruire un percorso più ampio che prevedesse momenti di incontro fuori Genova, perché la Liguria deve marciar unita. L’obiettivo è quello di individuare le nostre qualità ma anche i nostri punti di debolezza e di sviluppo. Tenendo conto soprattutto di due dati antitetici: i depositi bancari della Liguria e della provincia della Spezia che continuano a crescere e il fatto che la provincia spezzina è indietro sulle start up. Questo significa che c’è poco investimento pubblico a causa delle procedure farraginose e poco investimento privato. Una tendenza che può essere invertita solo se si coinvolge il mondo imprenditoriale, le associazioni di impresa e la formazione in una visione ampia e globale”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti intervenendo al Forum Ambrosetti che si è svolto alla Spezia, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Pierluigi Peracchini, dell’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone e di Lorenzo Tavazzi, partner Ambrosetti. Un incontro voluto da Regione Liguria per catalizzare l’attenzione sul territorio spezzino e su una visione di sviluppo condivisa.
“Noi siamo una realtà di 1,6 milioni di abitanti. – ha detto Toti - Siamo più o meno la provincia di Brescia per PIL, per questo non è più l’epoca del derby tra Genova e Savona o La Spezia e Imperia, ma è il momento di condividere per questo territorio il modello di sviluppo, basato sull’economia del mare, il turismo, la ricerca, la qualità dei nostri prodotti”. E se da un lato l’incontro è servito ad approfondire alcune eccellenze e condividerle con gli stakeholder per elaborare una visione vincente per la Liguria, dall’altro sono emersi dati contrastanti: i depositi bancari più elevati del Nord Ovest, e gli scarsi investimenti in start up.

“Bisogna invertire la tendenza – ha rivadito Toti - ma si può farlo solo se coinvolgiamo il mondo imprenditoriale, perché occorre uno scatto da parte di chi costituisce l’ossatura del PIL , cioè i grandi investitori e piccole e medie imprese consorziate che devono credere nel futuro, innovando”.
“La Spezia – ha ricordato il governatore - è uno dei porti più efficienti del Mediterraneo per il trasporto su ferro, per il milione di crocieristici e per il milione di teu movimentati, oltre a essere il primo distretto di produzione della nautica da diporto e anche la presenza delle tre principali compagnie di crociera che si sfidano normalmente sui mercati internazionali: MSC, Royal e il Gruppo Carnival con il suo marchio Costa che si sono convinte a collaborare in un piano di sviluppo organico e importante, a testimonianza dell’appetibilità del territorio”. “Positivo il lavoro che si è fatto sul turismo alla spezia – ha aggiunto Toti - fino a 6 anni fa non aveva alcuna vocazione turistica oggi il turismo è un punto importante per Spezia che funge da hub per le Cinqueterre, Portovenere, Lerici. E poi gli investimenti alberghieri che si stanno facendo sul territorio, pari quasi all’area di Genova e gli investimenti su Palmaria”.
Il presidente di Regione Liguria ha ricordato la prossima firma prevista venerdì per completare la consegna delle aree di Palmaria. “Venerdì prossimo è prevista la fine di un iter lungo e complesso – ha ricordato Toti - per cui ringrazio tutti: Marina Militare, Ministero della Difesa, Soprintendenza, Comune di Portovenere. Un cammino difficile che è giunto a conclusione e che è in grado di segnare un diverso rapporto tra le Istituzioni”.

Molte altre le idee da portare avanti per lo sviluppo del territorio: come tutta la parte del biologico della Val di Vara, dell’agricoltura di qualità collegata ad un’offerta turistica della costa.
“Accanto a numerosi punti di forza ci sono anche debolezza strategiche – ha concluso Toti - quella sul tema infrastrutturale, la burocrazia che va ulteriormente semplificata e la piccola dimensione dei nostri produttori, verso i quali dobbiamo incentivare processi di aggregazione per aiutare i consorzi locali. Un percorso di cui ormai si ha consapevolezza e che non si fermerà". Di questo e di altro se ne riparlerà il 31 marzo a Palazzo Ducale per un altro focus sulla Liguria a firma Ambrosetti.

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