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Vent'anni di Museo Lia: due giorni di arte, musica, festa e sorprese

La struttura che conserva una delle collezioni di maggior pregio festeggia la ricorrenza con eventi, conferenze e nuove opere d'arte. Il programma del week end.

Vent´anni di Museo Lia: due giorni di arte, musica, festa e sorprese
La Spezia - Sabato 3 novembre 1996, l'ex convento dei Paolotti riapre alla cittadinanza dopo oltre un anno di lavori. La nuova destinazione è quella di museo, all'interno una delle collezioni artistiche di maggior pregio in Europa.
Sabato 3 novembre 2016, il Museo Amedeo Lia compie vent’anni e darà il via a una serie di iniziative per celebrare la ricorrenza che, come ha detto Ariella, vedova di Lia, faranno avvertire meno la mancanza del celebre collezionista scomparso nel settembre del 2012.
Un'occasione per tutti gli spezzini di scoprire che entrare nelle stanze del Lia è come introdursi in un gate spazio-temporale, che conduce di fronte a opere d'arte di bellezza e valore inestimabili e dà l'impressione di essere altrove. Lo sguardo non si sazia di quei quadri dalle firme celeberrime, dal tratto infinito, e il cuore si apre come dentro ai musei dai nomi altisonanti e dalle compagne comunicative e di marketing internazionali (che il museo spezzino meriterebbe).

A presentare le iniziative che i prossimi 3 e 4 dicembre festeggeranno il compleanno del Museo sono stati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa presso il Museo, il sindaco della Spezia Massimo Federici, l’assessore alle politiche per la cultura Luca Basile, la direttrice dei Servizi Culturali Marzia Ratti e il direttore del Museo Andrea Marmori. Con loro Massimo Cenci, responsabile servizio comunicazione Crédit Agricole Carispezia, e Federico Rovini, direttore del Conservatorio Giacomo Puccini.

"Celebriamo i 20 anni di uno degli eventi significativi per la città. Oggi - ha detto il sindaco Federici - possiamo godere di questo museo, ricchissimo di opere d'arte grazie all'intuizione del sindaco Rosaia che ha dato a una città che stava rischiando il declino lo spunto per guardare al futuro. Abbiamo un grande presidio culturale e qui è conservata una delle collezioni private più importanti d'Europa. Questa sarà anche l'occasione per il rilancio del museo, per la sua piena valorizzazione, dopo essere stato protagonista di un cambiamento che ha coinvolto tutta la città".
A seguire le parole dell'assessore Basile: "Se noi chiudessimo gli occhi e pensassimo a una città senza questi presidi culturali, sarebbe la città maglia rosa del turismo ligure? Credo di no. La cultura è un carburante insostituibile".
A fare eco la dirigente Ratti: "Vent'anni sono tanti per una persona. Per un museo sono l'infanzia. E il Lia è un bambino che è cresciuto e ha dato i suoi frutti. Allora c'era grande entusiasmo da parte di tutti, e questo ha fatto sì che oggi La Spezia sia anche, non solo, la città dei musei: abbiamo una ricchezza culturale che non va cercata nella contabilità".
Dopo le dichiarazioni di apologia della politica culturale e dei costi del sistema museale, legate ai flussi turistici (che puntano prevalentemente a un'opera d'arte chiamata "Cinque Terre"), è stata la volta dell'intervento di Marmori, direttore del Museo Lia, che ha illustrato con ammirazione la preziosità di un patrimonio di ben 1.100 opere: "Dobbiamo tutto questo alla raffinatezza dello sguardo di Lia", ha spiegato illustrando poi il programma.

Nel corso della conferenza stampa è stata mostrata in anteprima l’esposizione delle opere della Collezione privata della famiglia Lia che saranno eccezionalmente esposte al Museo in occasione del ventennale.

Il 6 giugno del 1995 il notaio Leonardo Milone di Roma redige l’atto di donazione unilaterale a favore del Comune della Spezia, con il quale Amedeo Lia assegna alla sua città d’adozione la preziosa raccolta d’arte, oltre mille opere tra dipinti, sculture, miniature e oggetti. Nell’atto di donazione Amedeo Lia afferma di aver maturato tale decisione, in quanto il suo desiderio è “che il patrimonio artistico oggetto della donazione […] che è stato parte ed è parte della sua vita sia gelosamente custodito dalla città della Spezia in un museo da istituire, e possa costituire un nucleo che rappresenti uno stimolo per una raccolta d’arte sempre più prestigiosa ed un luogo d’incontro per una vita culturale sempre più intensa”, così come anticipato nell’atto di donazione. E ancora “l’ingegnere Amedeo Lia premette di essere stato indotto alla donazione unilaterale oggetto di quest’atto – le cui valutazioni sono state condivise dai suoi familiari – dall’affetto che nutre nei confronti della Spezia, sua città adottiva, dalla risposta entusiasta e culturalmente positiva alla sua iniziativa da parte degli attuali rappresentanti della stessa città e dall’intento di offrire un contributo culturale allo sviluppo della città”.

Sono ora trascorsi venti anni ed è intenzione dell’Amministrazione Comunale ricordare quel momento così significativo per La Spezia insieme alla famiglia Lia, che, per l’occasione, metterà a disposizione importanti opere della propria Collezione privata, eccezionalmente esposte al Museo, tra cui tele di Renoir, De Pisis, Utrillo, che resteranno visibili per tutte le feste natalizie, fino all’8 gennaio.

Il programma
L’appuntamento per augurare buon compleanno al Museo Lia è per sabato 3 dicembre a partire dalle 16. La giornata, che è organizzata con il fondamentale contributo di Crédit Agricole Carispezia, prevede l’intervento di apertura del Sindaco della Spezia Massimo Federici, il saluto della Direttrice dei Servizi Culturali Marzia Ratti e del Direttore del Museo Andrea Marmori.

A seguire alcuni ospiti di eccezione: Andrea G. De Marchi, autore con Federico Zeri del catalogo dei Dipinti del Museo, che condurrà in un viaggio alla scoperta della Collezione d’arte e dei suoi tesori, e Marco Paolini che reciterà alcuni brani tratti dalla Vita di Pontormo scritta da Vasari, di fronte all’Autoritratto dell’inquieto pittore, tra i capolavori del Museo. In conclusione, il Conservatorio “Giacomo Puccini" della Spezia omaggerà il Museo Lia con l’Ensemble di sassofoni, che proporrà musiche di Berlioz, Shostakovich, Haendel.

Domenica 4 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità come stabilito dal Programma di azione mondiale per le persone disabili adottato nel 1982 dall’Assemblea generale dell’ONU e sostenuto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, verrà presentato il progetto “La Bellezza Accessibile”, curato da Francesca Giorgi. Alle 17 sarà inaugurato l’ampliamento del percorso tattile, e nella sala 7 del Museo, in cui sono esposti i ritratti cinquecenteschi della Collezione, accanto all’Autoritratto di Pontormo sarà collocato il suo corrispondente bassorilievo realizzato in marmo dallo scultore non vedente Felice Tagliaferri e da Michele Monfroni. L’evento ha una portata assolutamente unica in quanto è la prima volta in Italia che uno scultore non vedente realizza questo genere di opera destinata ad un percorso tattile con tutti i requisiti sensoriali che l’opera deve possedere per chi ne vorrà fruire. L’opera sarà dotata di propria didascalia in braille realizzata dal Museo Tattile Statale Omero e consentirà di avvicinare a questo capolavoro bidimensionale del Museo persone non vedenti e ipovedenti.

Al piano terra dell’edificio museale inoltre sarà aperto un laboratorio tattile permanente, fruibile da visitatori ipovedenti e non vedenti, così come da tutti i visitatori a partire dai bambini, arredato con i mobili realizzati dai ragazzi con diversa abilità del laboratorio di falegnameria Diversamentemobili della Spezia, su progetto di Francesco Frassinelli di Frappéstudio e con immagini fotografiche di Davide Marchesini.

Durante la giornata sarà presente CBM Italia Onlus, la più accreditata Organizzazione Non Governativa che si occupa di prevenzione e cura della cecità e disabilità evitabile nei Paesi del Sud del mondo, che racconterà il progetto didattico “Apriamo gli occhi!” rivolto alle scuole primarie di tutta Italia: un progetto per i più piccoli, nato con l’obiettivo di sensibilizzarli sulle condizioni di vita dei loro coetanei con disabilità visiva nei Paesi più poveri.

Il progetto 2016 è stato reso possibile grazie al significativo contributo del Rotary Club La Spezia e del Club del Fornello-Delegazione della Spezia, mentre il supporto della scultura di Felice Tagliaferri si deve alla generosità della ditta Ifen. In occasione dell’inaugurazione sarà presente interprete LIS.
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Il sindaco Massimo Federici in piedi. Seduti: Ariella Lia, Massimo Cenci, Luca Basile, Federico Rovini e Andrea Marmori


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