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Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Agosto - ore 17.00

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Vedova e Pesce i nomi per due grandi mostre

L'assessore Asti e la cultura della città sotto la giunta Peracchini. "Diamo al Festival del Jazz respiro internazionale, riportiamo in auge il Premio del Golfo marinettiano". Cassato il catalogo di "Generazioni" voluto da Basile.

Vedova e Pesce i nomi per due grandi mostre

La Spezia - Un'idea della cultura manageriale dove costi e ricavi riescano a trovare maggiori equilibri rispetto a quanto fatto finora. E due eventi da ripescare dalla scatola della tradizione come il Festival del Jazz, che nel 2018 celebrerà i suoi primi cinquant'anni, e il marinettiano "Premio del Golfo", che torna dopo diversi pit-stop e una mai troppo forte volontà di valorizzarlo. La cultura vista dall'assessore Paolo Asti comincia a delinearsi, al di là dei capisaldi già contenuti e ribaditi più volte nelle linee programmatiche della giunta Peracchini. Con la definizione dei cartelloni di Teatro Civico, la nomina della commissione tecnico-scientifica capitanata da Matteo Taranto che stilerà i programmi futuri, la presentazione, questa mattina, della settima edizione di Fuoriluogo e i primi passi della Mediateca, un po' di carne è già stata messa sul fuoco. Ma viene anche il momento di raccontare il nuovo, cioè le prime idee ad ampio raggio della nuova amministrazione. E non si può dire che non ci siano spunti.

Gli eventi-clou. Il Festival del Jazz dovrà avere una dimensione internazionale. E' stato detto a più riprese e ribadito anche durante la IV commissione presieduta dal commissario Marco Frascatore: "L'idea è quella di fare un disco-ricordo per l'edizione numero 50, visti i centinaia di inediti che abbiamo in Mediateca che attendono solo di essere ripresi e scelti. Non c'è una volontà commerciale, ormai i dischi non si vendono quasi più; ma magari aiuterebbe, abbinato a riviste di settore, ad un bel lancio nazionale. Di sicuro il festival seguirà la linea della sinergia con gli altri comuni del Golfo e, si spera, con l'aiuto economico di sponsor come Autorità portuale". Per quanto riguarda invece il Premio del Golfo, Asti ragiona su una riedizione in chiave moderna: "Al tempo, consideriamo che in quel periodo la manifestazione era seconda solo alla Biennale di Venezia, venivano qui artisti con tre opere, passavano alla commissione e poi si sceglieva chi esporre. Oggi pensiamo ad un premio rivolto ai giovani di tutti i cinque continenti, che tuttavia non verranno qui con una o più opere già confezionate a casa. No, chiederemo loro di stare in residenza un mese e realizzare in loco la loro opera, ispirata al golfo. Pensiamo che l'atto della creazione sia un bellissimo vedere per i visitatori. E gli artisti selezioni saranno premiati con una borsa di studio".

Niente catalogo per la mostra "Generazioni". Fra il nuovo e il vecchio, in Commissione Asti ha spiegato di aver cancellato il capitolo di spesa sul catalogo della recente mostra "Generazioni", chiusa a metà estate e che coinvolse una ottantina di artisti del territorio, in quattro diversi momenti di visita: "Fu una scelta dell'assessore Basile, che io non porterò avanti. Non è per i 4.500 euro del catalogo, ma perché secondo me un'amministrazione deve pensare a valorizzare il patrimonio, mentre è il privato a doversi accollare la spesa di una pubblicazione. Io, da privato, al Camec ho fatto mostre con Casentini, Baricchi e Vaccarone dove l'amministrazione non ha speso un euro. Sostenere la cultura con gli spazi, ma altri soldi preferisco spenderli per portare qui mostre di livello". E nel 2018 il centro di Piazza Battisti tornerà ad ospitare nelle sue sale una mostra di una certa importanza: "Da Vedova a Vedova" non ha ancora date certe ma la certezza che ci sarà. Le incisioni dell'artista veneziano, morto nel 2006 ad 87 anni, verranno portate alla Spezia direttamente dalla stamperia originale. "Si parte da un dipinto del nostro patrimonio museale, lì si che faremo un catalogo, perché è opera di un privato che non vende e, facendolo insieme alla Fondazione Vedova, riusciamo a non dover pagare i diritti ma solo le spese vive", ha continuato Asti.

Gaetano Pesce, si lavora per una mostra. Mediateca protagonista. La grande suggestione potrebbe essere una mostra di Gaetano Pesce, archistar di fama internazionale, conosciuto, fra le altre opere, per l'Organic Building di Osaka. Di stanza a New York, nacque in realtà alla Spezia e fece le scuole a Padova. E infatti la città veneta il prossimo anno organizzerà una mostra in suo onore: "Loro hanno un budget da 400mila euro, cosa che noi proprio non abbiamo. I grandi eventi non te li regala nessuno, ma vedremo che cosa potremo permetterci di fare". Sarà invece la Mediateca ad ospitare la mostra fotografica "I marinai baciano e se ne vanno". Si tratta di 250 foto scattate fra gli anni venti e il dopoguerra, che si unisce all'iniziativa su Marinai e cinema con esposizione collaterale al Museo navale di immagini di marinai in missione. "La fotografia è parte integrante della dimensione museale. Anche in questo caso i costi sono esigui perché la roba e già in cornice e verrà data gratuitamente. Vogliamo così raccontare il rapporto della città attraverso la fotografia" - ha proseguito Asti. E sempre a proposito di foto, altra mostra che vedremo riguarda il cambiamento della città attraverso le immagini scattata nei decenni alla stazione ferroviaria". In Mediateca fra il 24-26 novembre omaggio a Gino Patroni, a venticinque anni dalla morte. "Ci vediamo al bar Peola", vuole essere una chiacchierata pubblica, quasi uno show con tanti personaggi del presente e del passato, che racconteranno le gesta del giornalista ed umorista spezzino. Gli spazi di Via Firenze verranno trasformati in una sorta di bar e l'attuale cameriere del Peola farà le veci del cameriere dell'epoca. Radici e risate, insomma.

Un bando per la Dialma Ruggiero. Ancora eventi sotto l'EuropaPark. Dovrà diventare la casa delle associazioni culturali con diritti e doveri uguali per tutti. Ognuno deve pagare seppur calmierato, il refrain di Asti è quello. E l'assessore chiede alle associazioni di fare gruppo, magari costituendosi in consorzio, così da avere un solo interlocutore per tutti: "Sono i progetti condivisi quelli più premiati". La location underworld del parcheggio sottostante Piazza Europa è piaciuta. E così l'amministrazione pensa a due nuovi eventi da riproporre là sotto, anche grazie all'evidente copertura naturale. E poi il giornalista Rai e spezzino Carlo Massarini nel 2018 condurrà una serata sui 50 anni dell'uscita del celebre "Sergent Pepper" dei Beatles mentre il Conservatorio avrà uno spazio libero il sabato pomeriggio e la domenica mattina al palco della musica.

Lia in affitto per eventi. Cultura e turismo insieme. Chi acquisterà la Cinque Terre card potrà avere nel pacchetto anche la garanzia di una degustazione di prodotti al Camec e Lia. Le deleghe si mischiano e Paolo Asti spiega un'altra delle sue intuizioni, già anticipata in altre situazioni: affittare la sala delle nature morte del museo di Via del Prione per meeting e cene, al costo di 3mila euro. Secondo qualcuno, Saccone in primis, il costo è troppo alto ma Asti le risponde per le rime: "Villa Marigola viene affittata per 5mila euro ed è un bel posto anche se un po' in decadenza, noi affittiamo una sala di un museo con un patrimonio all'interno di svariati milioni. E che deve dunque avere un valore giusto".

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