Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Giugno - ore 16.18

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Un tuffo negli anni '60 con Décollage

Ecco la personale dell’artista Roberto Malquori. La mostra si sviluppa intorno alle più significative opere che hanno caratterizzato la produzione del maestro.

Un tuffo negli anni ´60 con Décollage

La Spezia - Menhir Arte Contemporanea inaugura la personale dell’artista Roberto Malquori, sabato 24 giugno alle 19, nella sede spezzina di via Alessandro Manzoni, 51. La mostra, curata da Sebastiano Calandra, si sviluppa intorno alle più significative opere che hanno caratterizzato la produzione del maestro dalla fine degli anni ‘60 fino ad oggi. Una ricognizione puntuale di tutto l’arco dell’attività di quest’artista che consente al pubblico di percorrere un itinerario denso di suggestioni culturali, ma anche legate all’evoluzione del costume e della società.

Malquori, fiorentino, è tra coloro che hanno sin dagli anni Sessanta dato vita alla risposta italiana alla Pop art, oltrepassando rapidamente, con l’originalità del suo lavoro, i confini del nostro Paese. Fu, ad esempio, l’unico connazionale ad entrare nel Bauhaus situazionista scandinavo, movimento internazionalefondato nel 1959 da Jörgen Nasch e da Asger Jorn, figure centrali del gruppo teorizzato da Guy Debord. L’attività creativa di Malquori acquista una sua maturità, con la definizione originaria di una poetica che sarà poi sviluppata con grande coerenza già nel 1963, quando prendono forma le prime opere di straordinaria modernità chiamate Iconosfere, Computer, Interrelazioni. In esse si affastellano e rigenerano immagini tratte dal mondo dei mass-media, parole, volti e loghi, oggetto di una rielaborazione sulle tele attraverso l’invenzione di una particolare tecnica che lo stesso artista spiega così: “Un décollage, ovvero trasferimento delle immagini, assemblate come meglio credevo… ecco che accostandole, moltiplicandole,sovrapponendole, potevo rappresentare lo spazio ricolmo delle raffigurazioni proposte continuamente dai mezzi di comunicazione”. Dopo oltre quarant’anni di attività, Malquori è ancora protagonista di un’incessante ricerca. Negli ultimi tempi, le sue opere si sono peraltro aggiornate, arricchendosi di icone tratte dal mondo digitale, dalla realtà virtuale e dal cyber-spazio. La mostra rimarrà in visione fino al 1° settembre 2017.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure