Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 01 Ottobre - ore 13.05

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Un quadro mostra come la città ha occupato il mare

Una vista di Sant'Anna dipinta da Gio Batta Valle nell'Ottocento e una foto di oggi. La collina è rimasta pressoché uguale, ma lo sfondo mostra lo sviluppo urbano e industriale del levante.

un'avanzata impressionante
Un quadro mostra come la città ha occupato il mare

La Spezia - Un borgo di poche case che continua ad offrire sostanzialmente lo stesso colpo d'occhio ad un secolo e mezzo di distanza. La piccola frazione di Sant'Anna di Marinasco, all'inizio del Monte Parodi salendo dall'Aurelia, come appariva nel XIX secolo lo testimonia un dipinto di Giovanni Battista Valle (1843-1905). Sotto una foto di questi giorni, scattata in una giornata uggiosa. La parrocchia è rimasta praticamente uguale (è comparso un rosone che sembra più un oblò) e lo stesso crinale su cui sorge non è cambiato di molto dopotutto. Stesse poche case un tempo rurali e oggi residenziali.
E' cresciuta semmai la vegetazione, tanto che il punto di vista del pittore non si può più avere. Dove il pennello ritraeva una fanciulla seduta ai bordi dell'attuale Via del Parodi, oggi ci sono alberi di acacia alta anche una dozzina di metri a interrompere la vista. Era dopotutto una collina tutta coltivata un secolo e mezzo fa. Tuttora uno sguardo attento nei boschi rivela come le "piane" coprivano tutto il rilievo, ora cancellate dall'avanzare degli alti fusti che hanno preso il posto del paesaggio antropizzato con buona soddisfazione di cinghiali, volpi, tassi e caprioli.
Ciò che colpisce nel confronto è semmai lo sfondo. Nel dipinto, databile alla seconda metà dell'Ottocento, alle spalle della chiesa c'era il mare che si spingeva fino quasi al quartiere di Migliarina. Una macchia blu cancellata dall'avanzare della città in quelli che sono i quartieri di levante e poi infine dal porto arrivato a sottrarre spazio all'acqua dal dopoguerra in poi. Un testimonianza della voracità di consumo di territorio, iniziato con la rivoluzione industriale e che ancora non si è arrestato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News