Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Novembre - ore 22.18

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Tre professionisti per due commissioni, il dibattito in Commissione controllo

l'opposizione chiede delucidazioni
Tre professionisti per due commissioni, il dibattito in Commissione controllo

La Spezia - Roberto Di Maio, Alessandro Maggi e Matteo Taranto. La commissione tecnico-scientifica del Teatro Civico vincitrice di bando nel 2017. La stessa triade nominata poi nel 2020 commissione artistica. La prima a titolo gratuito, la seconda dietro retribuzione. E' su questo aspetto che l'opposizione chiede di vederci chiaro portandola in discussione presso la Commissione controllo e garanzia su richiesta del consigliere Massimo Caratozzolo. “Se io fossi un professionista del settore e vedessi che la mansione non è retribuita, potrei anche decidere di non partecipare al bando. Mi sentirei però preso in giro se poi gli stessi vincitori venissero nominati in un nuovo organismo, questa volta però dietro retribuzione. Non sarebbe stato più logico passare da un nuovo bando?”.

Il dirigente Massimo Curletto spiega che “la commissione tecnico scientifica e quella artistica non sono la stessa cosa. Uno è un organo di consultazione e uno un organo di programmazione. Per nominare il secondo si è passato attraverso nuovi incarichi individuali, quindi non si può fare riferimento al bando precedente. Sono stati scelti tramite curricula arrivati in occasione del bando e che quindi c'era la possibilità di valutare successivamente”.
“Non parliamo di una retribuzione quando parliamo di 7mila euro lordi o 2mila euro lordi l'anno – aggiungerà Pierluigi Peracchini, che regge ad oggi la delega alla cultura -. La modifica è pensata per valorizzare il nostro teatro e chi per esso lavora. Un lavoro che dà prestigio alla città. Lei cerca con malizia politica di confondere le acque. Gli atti amministrativi parlano e le decisioni sono coerenti con le disposizioni. Tutto è stato fatto in maniera corretta secondo le delibere.”.

Il fatto che però i tre professionisti sono gli stessi alimenta dubbi di opportunità nell'opposizione. “Non sono della materia, ma se le persone sono le stesse, il nesso c'è”, incalza Federica Pecunia. “Sull'opportunità ognuno può fare le proprie considerazioni, dal punto di vista amministrativo invece la legittimità è garantita”, assicura Curletto.
“Le dimissioni di Di Maio sono frutto della differenziazione operata nei ruoli delle triade e nel trattamento economico”, insiste Guido Melley. “Sono differenziazioni minime, ma è stato fondamentale dare un riconoscimento a questi artisti che si sono prodigati per anni alla nostra città rilanciando il suo teatro. Io non ho avuto nessuna dimissione da Di Mario, prendo atto che non ha accettato il nuovo incarico di questa fase transitoria. Una scelta che rispetto”, la risposta del sindaco.
Tutti concordano sul loro buon operato peraltro, un apprezzamento bipartisan. “L'utilizzo di una commissione non è una scelta fatta dall'amministrazione Peracchini ma da quella Federici – spiega l'ex assessore alla cultura Paolo Asti - . Ci sono procedure scritte nel 2015 e che poi sono state messe in atto nel 2017”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News