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Se la Notte bianca diventa... virtuale

Il CAMeC organizza una serata all'insegna dell'arte. A distanza, a prova di coronavirus.

Adunata digitale
Se la Notte bianca diventa... virtuale

La Spezia - Niente Fiera di San Giuseppe a causa dell'emergenza coronavirus. Ma la Notte bianca, evento ormai tradizionalmente legato alle amate bancarelle del patrono, si farà. Virtuale, d'accordo, ma almeno non sarà bandiera bianca. Questo per iniziativa del CAMeC – Centro di arte moderna e contemporanea della Spezia. “Per il CAMeC San Giuseppe vuol dire Notte Bianca, mostre gratuite aperte per tutti, eventi fino a tarda sera, incontri e abbracci. Ma quest'anno non si può o meglio si può in una formula diversa che ci obbliga ad adeguarci ai mala tempora senza rinunciare a ritrovarci insieme”, spiegano dal centro di Piazza Battisti. Dove la Notte bianca si farà... virtuale. Appuntamento sabato 21 marzo dalle 21.00 sulla pagina Facebook ufficiale del CAMeC.

“Ci corrono in soccorso gli amici BAU che hanno inaugurato la mostra che celebra i 16 anni di attività del gruppo, al nostro piano zero. Con loro, in questi giorni sospesi, stiamo sviluppando due iniziative: un'adunata digitale che chiama all'appello gli oltre mille autori che in questi 16 anni di attività 'si sono infilati' in altrettanti contenitori di cultura contemporanea. L'appello li invita a popolare la nostra pagina social con la loro creatività: testi, foto di opere vecchie e nuove, idee, ricette di vita (e cucina). E poi la Notte Bianca, nel corso della quale assisteremo in sequenza, a partire dalle 21, a una serie di performance storiche del gruppo”. L'iniziativa risponde alla campagna #laculturanonsiferma lanciata dal Ministero dei beni e delle attività culturali, nonché a #chiusinonfermi, attuale slogan scelto dall'Associazione nazionale piccoli musei.

BAU

L’associazione culturale BAU nasce nel 2004 a Viareggio ad opera di un gruppo di autori con esperienze decennali quali operatori nell’ambito della ricerca artistica e attenti ai multiformi aspetti della cultura del nostro tempo. In ambito locale e mediante collaborazioni nazionali e internazionali, il progetto si è rapidamente segnalato come vivace punto d’incontro per attivare dialoghi, confronti e scambi ad ampio raggio tra le più varie discipline espressive. BAU assembla ogni anno l’omonimo “Contenitore di Cultura Contemporanea”, un cofanetto in tiratura limitata che racchiude opere originali di numerosi autori. La pubblicazione raccoglie l’eredità delle riviste d’artista e “ad assemblaggio” degli anni Settanta-Ottanta (tra cui “Aspen” di Phyllis Johnson, “Geiger” di Adriano Spatola, “Tèchne” di Eugenio Miccini, “Assembling” di Richard Kostelanetz, le riviste ad assemblaggio di Fluxus – “Fluxs Yearbooks” e “Fluxus Kits” – e della mail art “Commonpress”, “Le Point d’Ironie”, “Karimbada”, “Arte Postale” ecc.), aggiungendo una originale dimensione di lavoro di gruppo e di condivisione progettuale e di idee, che si esplica anche nell’organizzazione di mostre, convegni ed eventi. In sedici anni di attività, dal numero 0 al numero 16 della rivista-laboratorio, la ‘rete’ di “BAU” ha coinvolto oltre mille autori da trentacinque nazioni. Il cofanetto “BAU” è presente in importanti musei, archivi, fondazioni e collezioni, come il Centre Pompidou di Parigi, il MaRT di Rovereto, la Tate Modern Library di Londra, il Museo del Novecento e la Triennale di Milano, il Museo di Arte Moderna di Miami, la Beinecke Rare Book & Manuscript Library della Yale University del New Haven in Connecticut ed altre importanti sedi. Dal 2014, un Comitato scientifico in progress, composto da qualificati operatori, si affianca al lavoro della Redazione nel ricercare nuovi contatti da coinvolgere nella rivista e nell’identificare situazioni ed eventi capaci di amplificare il raggio d’azione del progetto. Fanno parte del Comitato: Paolo Bolpagni, Viana Conti, Paolo Credi, Valerio Dehò, Andrea Del Guercio, Paolo Della Grazia, Duccio Dogheria, Caterina Gualco, Alessandro Ludovico, Enrico Mattei, Carlo Palli, Guido Peruz, Antonello Pesenti, Patrizio Peterlini, Marco Pierini, Sandro Ricaldone, Giandomenico Semeraro, Marvin A. Sackner, Maurizio Vanni, Alessandro Vezzosi.

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