Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 24 Aprile - ore 11.00

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Quei 'Lumbard' massacratori di spezzini, se ne parla all'ombra del castello

Quei ´Lumbard´ massacratori di spezzini, se ne parla all´ombra del castello

La Spezia - L’invasione dei Lombardi: una delle pagine più drammatiche e meno conosciute della storia spezzina. Nel marzo 1849, tremila soldati della Divisione lombarda dell’esercito piemontese, sconfitto dagli austriaci nella fatal Novara, furono esiliati a Spezia, dove rimasero per oltre sei mesi, in attesa di decidere la loro sorte. A essi, e soprattutto al loro comandante, si imputava infatti la responsabilità della sconfitta. Dopo una lunga marcia a piedi nudi lungo l'alta via dell’Appennino, disperati, affamati, arrabbiati, arrivarono nel golfo. In genere erano brava gente, ma fra essi c’erano anche non pochi delinquenti. E siccome i soldi consegnati all’Intendente per il loro mantenimento finirono presto, cominciarono ruberie, rapine, violenze. Fra i cinquemila abitanti scarsi della piccola città dilagò la paura. Paura che divenne terrore quando si scoprì il massacro di sette poveri marinai lericini assassinati da sei disertori lombardi che avevano assalito la loro nave per impadronirsi del carico di merci destinate a negozianti di Sarzana, Lerici e Pontremoli.
Nella vicenda dei Lombardi si inserisce anche un episodio che avrebbe potuto replicare a Spezia la famosa disfida di Barletta: ufficiali piemontesi contro ufficiali francesi schierati a singolar tenzone a difesa dell’onore ferito. Ma i transalpini non raccolsero il guanto di sfida preferendo abbandonare il golfo con la loro nave.
La drammatica vicenda dei lombardi ha lasciato profonde tracce nella vita della piccola città. Perché non pochi di essi sulle rive del golfo conobbero l’amore, misero su famiglia e si fermarono divenendo spezzini a tutti gli effetti. E i loro discendenti sono ancora fra noi.
Per il ciclo 'I giorni della storia', di questa pagina del Risorgimento alla Spezia parlerà il giornalista Gino Ragnetti nella ormai tradizionale chiacchierata dei quattro amici al bar venerdì 14 aprile, alle 17, all’OrtoBar il Poggio situato nel suggestivo scenario del Parco delle Clarisse, tra Via 20 Settembre e Via 27 Marzo, ai piedi del Castello San Giorgio. La zona, a due passi da Via Prione, è facilmente raggiungibile usando i comodissimi ascensori che partono da Via Indipendenza e da Via 20 Settembre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure