proseguono mostre camec spezia
Proseguono le Mostre al CAMeC
La Spezia - Proroga delle mostre presenti al CAMeC e alla Palazzina delle Arti della Spezia.
Fino a domenica 19 aprile il Centro Arte Moderna e Contemporanea (Piazza Cesare Battisti 1) e la Palazzina delle Arti (Via del Prione 236) prorogano le mostre allestite.
Il pubblico potrà così visitare la mostra alla Palazzina delle Arti “Mario Pieri Nerli 1886-1917. Itinerari del Simbolo tra Livorno e il Golfo della Spezia” e le tre esposizioni al Centro d’Arte della Spezia dal titolo “Turismo d’Autore alla Spezia e in Liguria”, “Romano Rizzato. Dal disegno all’opera” e “Finestra sul Golfo. Giuliano Diofili. Geometrie interiori”.
“Mario Pieri Nerli 1886-1917” porta alla conoscenza della storia dell’arte l’inedita personalità dell’artista livornese Mario Pieri Nerli, discendente della nobile famiglia senese Pieri Pecci Ballati Nerli e nipote del grande pittore Girolamo Pieri Nerli che esportò in Nuova Zelanda e in Australia il linguaggio artistico postimpressionista. Nella sua breve vita, stroncata dalla morte in guerra sul Monfenera nel 1917, Mario Pieri Nerli lavorò a Milano, Livorno e all’isola Palmaria nel golfo spezzino, ove la famiglia possedeva la grande casa di villeggiatura posta nel seno di San Giovanni di fronte a Portovenere.
“Turismo d’autore alla Spezia e in Liguria” La mostra rappresenta la trasposizione e riformulazione del progetto realizzato a Genova nell’estate del 2008 e proposto presso Palazzo Ducale e nasce dalla collaborazione scientifica e istituzionale fra La Spezia, Genova e la Regione Liguria, con la cura di Marzia Ratti per l’edizione spezzina e di Maria Teresa Orengo e Franco Sborgi per quella genovese. L’impostazione generale ha preso avvio dall’attività di promozione del territorio svolta dalle Aziende autonome di Cura, Soggiorno e Turismo, operanti dal 1927, il cui ricco patrimonio artistico è stato affidato dal 2006 alla Regione Liguria, che ne ha preso in carico il riordino e la schedatura. Accanto all’incisiva azione di questi enti, cui si deve l’organizzazione di mostre e premi d’arte caratterizzati dalla notevole apertura ed importanza documentaria, assume rilevanza la frequentazione della zona, già ottocentesca, da parte di celebri artisti forestieri, che ne hanno tracciato testimonianza nel loro lavoro.
“Romano Rizzato: dal disegno all’opera” presenta una rassegna di vasto respiro, comprendente oltre 80 opere, ampiamente antologica del lavoro dell’artista milanese, assiduo frequentatore del levante ligure e della Toscana.
Mercoledì 25 marzo 2009 alle 11:00:59