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Ultimo aggiornamento: Martedì 16 Ottobre - ore 23.40

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Piccoli imprevisti, un lieve malore e un braccio destro alzato da interpretare

Ieri sera durante la sfilata delle borgate un figurante del San Terenzo ha alzato il braccio da farlo sembrare un saluto romano. Lieve malore per una signora in Piazza Europa. Alla lettura della disfida remiera "manca" il Lerici.

ci penserà la giuria
Piccoli imprevisti, un lieve malore e un braccio destro alzato da interpretare

La Spezia - Facce da sfilata. L'epoca d'oro e dei divertimenti anni '50 e '60, miti e leggende nella sfilata delle borgate che ieri sera ha animato fino a tardi il centro storico della Spezia. E come ogni anno non sono mancati gli imprevisti, i cori. A sorprendere molti testimoni un gesto compiuto da un figurante del San Terenzo, tutto da interpretare, che alza più volte il braccio destro fino a farlo sembrare un saluto romano e sul quale solo la giuria della sfilata potrà esprimersi. A farla da padrone è stata la fantasia dei duemila figuranti che si sono presentati al pubblico spezzino per aprire la tre giorni, sempre condita da qualche polemica, e tanto attesa.

Che gli spezzini amino oppure mugugnino per il Palio comunque occupano da Piazza Brin fino a Piazza Europa i lati della strada per commentare e osservare le idee messe in campo dalle borgate. Se il pomeriggio prima è stato caratterizzato dai botta e risposta tra Comune e borgate, la serata è partita senza troppi intoppi.

Ad aprire sono stati i vincitori del Palio scorso, il Lerici che ha raccontato un dibattito delle misteriose colonne di marmo affondate assieme a una nave dopo una tempesta. La vicenda per anni, e forse anche oggi, ha creato un vivace dibattito culturale perché al ritrovamento delle colonne misteriose non è mai stato possibile capire se fossero databili del periodo romano oppure ottocentesche.
La seconda borgata a passare è stata quella del Fezzano che ha fatto del proprio stile di vita il punto di forza della propria sfilata. Lo ha fatto coinvolgendo i personaggi più famosi delle favole, dei fumetti e con una nota di grande tradizione: le ballerine hawaiane sono una costante. Al vaglio della giuria della sfilata alcuni cori che hanno fatto eco al passaggio dei borgatari, alcuni sarebbero risultati offensivi.

Fossamastra riporta la Spezia indietro di cinquant'anni con la rievocazione dei trenini che hanno accompagnato gli spezzini, e non solo, per 99 anni agli stabilimenti Elios, Selene e Nettuno. Il Fossamastra sfilerà con quattro carri. Pezzi di storia dunque molto curati nei dettagli con un carro-trenino e tanti figuranti gioiosi che salgono e scendono dal treno una volta arrivati agli stabilimenti.

Il Marola gioca con l'album delle figurine. Se quello dedicato al Palio del golfo esiste, la borgata se ne dedica uno tutto suo con le facce dei suoi abitanti. Simpatica l'idea di costruire un vero e proprio album, sfogliabile, accompagnato da un barattolo gigante di colla spalmabile e il suo pennello.

Muggiano racconta tre leggende che albergano in borgata: quella della polena Atalanta, delle Menada e quella dell'orso. La loro sfilata apre con un libro sfogliabile e con un indice che contiene i tre titoli. Nella prima parte viene raccontata la leggenda del ritrovamento di Atalanta, capace di far impazzire i marinai per la sua bellezza, nella seconda è la volta della Menada in cui si racconta che alcune donne fantasma con torce ricavate da ossa umane andassero in giro per le borgata in cerca di giovani uomini. Ma è forse con l'ultimo carro che il Muggiano tenta la doppietta per la vittoria della sfilata. Nell'ultima parte si racconta la leggenda di un orso che terrorizzava la popolazione e un giovane muggianese riuscì ad eliminarlo. Il carro, montato con pistoni ad aria complessa, rappresenta un orso di dimensioni gigantesche che bramisce e si erige su due zampe.

E' stata poi la volta del Porto Venere che si narra abbia dato i natali ai mitici jeans partendo dalla filanderia. Particolare il carro dedicato al telaio funzionante accompagnato da tutto sviluppo dei teli fino alla nascita degli indumenti che nascono dalla storpiatura del nome "blu Genova". La sfilata è stata dedicata ad un cara amica della borgata scomparsa recentemente: Anastasia.

Il Canaletto ha scelto i divertimenti tra gli anni '50 e '60. Con il grande contributo dei giovanissimi del quartiere che si stanno appassionando alla vita di borgata. In ogni carro vengono mostrati i punti di riferimento della borgata: dall'oratorio ai centri di aggregazione con tutte le attività che caratterizzavano i divertimenti del passato con tavoli da biliardo, serate danzanti e flipper.

Il San Terenzo arriva in sfilata raccontando il percorso dalla borgata alla Morin con tanto di palco delle autorità e lo starter. Da interpretare il gesto di uno dei figuranti con la fascia da sindaco e che ha ripetutamente alzato il braccio destro nonostante la persona vicina a lui glielo abbia fatto abbassare. Le immagini della diretta televisiva, di Tele Liguria Sud, hanno documentato l'episodio. Non si può saltare a conclusioni affrettate anche se la scena potrebbe essere segnalata alla giuria della sfilata. Con 120 figuranti il San Terenzo si è scatenato con musica balli e carri.

E' poi la volta del Cadimare che racconta il Palio, con 200 figuranti, come una metafora della vita e ne racconta l'intero ciclo. Parte dalla gravidanza di una giovane mamma, passa dall'approccio alla barca con tanti piccoli timonieri fino alla nascita di una nuova famiglia e alla serenità della vecchiaia.

La Venere Azzurra detentrice del premio per aver preparato i migliori sgabei l'anno scorso ricorda l'esperienza con tanti piccoli sgabei. Si punta quindi al gusto.
La borgata cittadina del Crdd ha coinvolto le figure storiche spezzine di Maìa e Batiston ( i costumi sono stati realizzati dai ragazzi dell'Einaudi-Chiodo) e i luoghi storici del centro a partire dalla fontana delle voci di Piazza Brin. Per questa borgata durante la sfilata si è verificato un piccolo imprevisto con un generatore, il destino ha voluto che tutto si risolvesse nel migliore dei modi.

Tellaro ha ricordato il dancin' Texas che negli anni '60 era il fulcro del divertimento in zona. Ha chiuso Le Grazie che quest'anno ha dedicato la propria sfilata all'ultima notte prima del palio: tra aspettative e un po' di paura tutta la borgata si stringe per affrontare al meglio la sfida remiera più attesa dell'anno.

Tra i blocchi delle borgate si sono alternati le bande: di Vezzano Ligure, la Giacomo Puccini di Migliarina, quella di Santo Stefano Magra, la banda Albianese e un new entry degli Amici della Musica dll'accademia A.Bianchi con studenti delle medie e superiori.
Le ultime emozioni di questa lunga serata si sono concluse in Piazza Europa, una signora del Muggiano ha accusato un lieve malore ma tutto si è risolto in pochi monenti. Alla lettura della disfida remiera è mancata la lettura del Lerici, ma si sa il palco le tensioni degli ultimi giorni possono giocare qualche scherzetto.

CDS per far rivivere ai suoi lettori tutte le emozioni della Sfilata delle borgate propone tutti gli scatti realizzati da Stefano Stradini.

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