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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Agosto - ore 20.47

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OuZel Records, vent'anni indie nella città del punk

Nel 1998 nasceva l'etichetta indipendente spezzina che coltiva ancora un movimento "di nicchia". Da lì sono passati Bugo, Zen Circus e June of 44. Costagli: "Oggi la gente ai concerti è divertita... mica come nei disperati anni Novanta!".

LA FESTA ALLO SHAKE
OuZel Records, vent'anni indie nella città del punk

La Spezia - Un compleanno con meno nostalgia possibile, perché dopotutto il progetto è ancora lì. Quello di OuZel Records è partito quando la Spezia sapeva poco di aperitivi e tanto di musica dal vivo, il sabato era un odore di Vinavil diluita che marchiava le vie per annunciare i nomi delle band che avrebbero animato gli Arci. Si usavano parole come gig invece di concerto, l'hardcore dei Fall Out era già nel mito e il punk rock la faceva da padrone con l'ascesa di Peawees e The Manges.

Poi c'era la nicchia "ancora più nicchia". Quelli che la musica la ascoltavano "seduti per terra a testa bassa e gambe incrociate: musica per soggetti introversi e di natura poco incline all’aggregazione". Mauro Costagli è il creatore della casa discografica indipendente spezzina che domenica sera allo Shake di Via Valdilocchi festeggia il ventennale. Fondata nel 1998, continua a sfornare produzioni a tiratura limitata e gode di una fama che travalica anche i confini italiani. "Era estate, con i Morose incidemmo nel mio garage una cassettina da venti minuti con mezzi di fortuna e una filosofia 'buona la prima'. Venne fuori un lavoro secondo me sorprendente. Volevamo farla circolare, ma non volevamo che quella registrazione sgangherata venisse intesa come una demo, o una bozza: volevamo che venisse considerata un prodotto finito, e ci venne in mente di inventarci l’etichetta", ricorda Costagli.

Con il marchio OuZel sarebbero usciti anche nomi poi diventati conosciuti al grande pubblico come Bugo e Zen Circus, gruppi spezzini come Onq, Gluck e Uncomfortabile cigarettes. E poi il rapporto con i June of 44, gruppo statunitense i cui primi album rappresentano ancora bene quell'epoca a livello mondiale. "Le nostre prime produzioni le abbiamo fatte circolare quasi esclusivamente per passa parola epistolare, tramite scambi di nastri tra etichettine casalinghe e distributori specializzati sparsi per il globo. Con gli anni, l’età, nuovi amici ed esperienze, l’attitudine e i gusti sono evoluti in modo naturale. Ultimamente i nostri June Miller, con una produzione di livello fino a pochi anni fa inimmaginabile, si sono guadagnati un tour di 27 date in Europa in meno di un mese, e un’ottima reputazione. Abbiamo appena prodotto il nuovo vinile degli Slim River Boys, al cui ultimo concerto c’era una quantità di gente mai vista per una band OuZeL che 'gioca in casa'. Gente divertita, per di più... mica disperata come nei Novanta!".

L’ultima uscita discografica a marchio OuZeL è il vinile, pubblicato a maggio, della formazione folk Slim River Boys (Marino Chiesa, Michele Angelotti, Filippo Garilli e Dario Parmigiani) che, insieme ad altre tre band, sarà protagonista della serata chiudendo la scaletta dei concerti. Il primo concerto in programma è una performance audiovisiva a cura degli E*A*S*T (Paolo Cecchinelli, Sebastiano Rossi e Alessandro Zangani) che proporranno un accompagnamento sonoro al cortometraggio “Il diavolo zoppo” di Luigi Maggi, girato nel 1909 e recentemente restaurato dalla cineteca di Bologna.

A seguire, il concerto dei brianzoli Kech, che con la loro miscela indie/brit-rock e la voce di Giovanna Garlati nel 2002 pubblicarono proprio per OuZeL Records il loro primo album, seguito poi da altri due fortunati dischi con l’etichetta Black Candy, ai quali seguì anche un tour internazionale. Sarà poi la volta del debutto di Monêtre, il neonato progetto musicale che vede coinvolti alle chitarre Mauro Costagli (Lo-fi Sucks!) e Marco Siddi (Llewelyn), alla batteria Luca Schittzer (Priscilla, ONQ), al basso Alessandro Zangani (June Miller) e alla voce Federica Tassano (ex Antigone e oggi anche cantante della band rock/shoegaze newyorkese Sooner). La musica selezionata dal padrone di casa Shake, Hervé Peroncini, accompagnerà la chiusura della festa con una selezione di rock’n’roll e soul. Nello spazio giardino esterno saranno esposte le fotografie di Matteo Bernabò, che presenterà il suo ”Hoodie Project”, mentre Le Grottesche allestiranno un loro set fotografico.

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