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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Agosto - ore 20.29

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Notti al Castello, per quelli che preferiscono calma e riflessione

Tutto quel che c'è da sapere sull'#Estatespezzina. E per i più piccoli si potrà dormire al castello, svegliarsi e fare colazione!

Notti al Castello, per quelli che preferiscono calma e riflessione

La Spezia - Dell'Estate Spezzina fa parte, a giusta ragione, anche tutta una parte di incontri "calmi", più legati ad un mondo intellettuale, di studio e riflessione. Le Notti al Castello 2017, rassegna a cura di Roberta Correggi (Biblioteche Civiche) e Donatella Alessi (Museo del Castello), iniziano questa sera al Castello San Giorgio alle 21 Susy Zappa Sein. Una virgola sull’acqua. Ritratto di un’isola bretone leggendaria (Ed. Il Frangente, 2015) Presentazione del libro con l’autrice Maria Grazia Simeone, bibliotecaria. Il libro narra la storia della piccola isola di Sein, in bretone Enez Sun, circondata da un cordone di fari così bello da essere definito “la Versailles del mare”, e separata dal continente da un tratto di mare di soli otto chilometri, la Raz de Sein, che è il luogo più pericoloso al mondo per la navigazione, come testimonia la lunghissima serie di naufragi che vi hanno avuto luogo. Un'isola fondamentale nella mitologia celtica, un luogo ricco di suggestione e di mistero, nel quale la tenace volontà degli abitanti di resistere a tempeste e allagamenti costituisce un vero inno alla sopravvivenza. Il motto degli abitanti è “Il soldato che non riconosce la sconfitta ha sempre ragione”. L’autrice accompagnerà il suo intervento con immagini e filmati ripresi nei suoi numerosi soggiorni sull’isola.

Mercoledì 12 luglio al Castello San Giorgio alle 21 Filippo Lubrano presenta Radici aeree (Ed. Leucotea, 2016). Presentazione del libro con l’autore e Marco Ferrari, giornalista. Cina, Thailandia, Bangladesh: la storia di Walt Erego, professione mystery shopper, è la storia di un viaggio, che ne contiene infiniti altri. Negoziazioni commerciali che sottendono ad altre affettive: per scoprire il prezzo di vendita dei concorrenti dei suoi clienti, Walt finirà per scoprire il valore degli affetti, e il prezzo della storia, quando questa diventa scomoda. Dalle labbra diafane della bellissima Andrea di Shanghai fino all’umorismo turbocapitalista del bizzarro signor Gu, che usa le portacontainer al posto degli aerei perché ha paura di volare, un romanzo di formazione che chiude cerchi e si ricongiunge con le radici. Aeree, come quelle degli alberi del sud est asiatico, e come quelle dell'ingegnere Walt Erego, professione mystery shopper.

Giovedì 13 luglio, sempre alle 21, arriva Bruno Arpaia con "Qualcosa, là fuori (Ed. Guanda, 2016). Presentazione del libro con l’autore e Giorgio Pagano, Presidente dell’Associazione Culturale Mediterraneo. Pianure screpolate, argini di fango secco, fiumi aridi, polvere giallastra, case e capannoni abbandonati: in un’ Europa prossima ventura, devastata dai mutamenti climatici, decine di migliaia di «migranti ambientali» sono in marcia per raggiungere la Scandinavia, diventata, insieme alle altre nazioni attorno al circolo polare artico, il territorio dal clima più mite e favorevole agli insediamenti umani. Tra loro Livio Delmastro, anziano professore di neuroscienze, che fugge da un’Italia quasi desertificata, sferzata da profondi sconvolgimenti sociali e politici, dalla corruzione, dagli scontri etnici, dalla violenza per le strade, e cammina in colonna attraverso terre sterili, valli riarse e città in rovina, in un continente stravolto e irriconoscibile. Un romanzo visionario e attualissimo, che ci fa vivere le estreme conseguenze del cambiamento climatico già in atto e realizza quel «ménage à trois» fra scienza, arte e filosofia che, come sosteneva Italo Calvino, costituisce la vocazione profonda della migliore letteratura italiana. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Mediterraneo.

Lunedì 17 è la volta di Mario Vegetti con "Chi comanda la città. I Greci e il potere" (Ed. Carocci, 2017). Presentazione del libro e dibattito con l’autore Mario Vegetti, filosofo e storico della filosofia antica. Interviene Giuseppe Pericu, docente di Diritto amministrativo, già Sindaco di Genova. Il libro introduce il lettore  a una sorta di visita guidata in uno dei più straordinari laboratori  di pensiero politico nella storia  d’Occidente, che fu attivo in Atene  nel secolo che va all’incirca dal 430 al 330 a.C. Si è allestita la messa in scena di un dibattito a più voci,  che coinvolge filosofi, storici, poeti, politici, intorno alle domande decisive su che cosa  sia il potere e come possa venire legittimato o giustificato. Si confrontano così le ragioni  della maggioranza, della legge, della forza, del capo carismatico,  della competenza scientifica,  su temi che ancor oggi risultano attuali quando ci si interroga sulla crisi della democrazia  e sulle sue alternative decisioniste. Il testo si rivolge tanto agli studiosi  del pensiero antico quanto a chiunque sia interessato ai problemi della politica contemporanea. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Mediterraneo. Mercoledì 19 ecco Il Museo Navale di Haifa: radici italiane e legami con la nostra Marina Militare. Conferenza di Sergio Spinato, Capitano di Vascello e Ingegnere chimico, a cura degli Amici del Museo Navale e della Storia. La storia dello stato di Israele attraverso le sue battaglie navali a partire dalle vicende dell’immigrazione clandestina sino ai nostri giorni. Legami e radici con l’Italia e con la nostra Marina Militare. Il conferimento da parte dello stato di Israele del titolo “Porta di Sion” alla città della Spezia per il suo ruolo durante l’immigrazione clandestina.

Venerdì 21 è la volta di Osiride: il mito, il rito e l'aldilà. Conferenza, a cura di Giacomo Cavillier, Egittologo. La relazione si incentra su Osiride, dio dell'aldilà e figura mitica e centrale del pantheon antico-egiziano. Il mito di Osiride trae origine nell'età delle Piramidi ed è al centro del mondo magico-rituale egizio poiché capace di coniugare e fondere credenze ultraterrene e tradizione regale in cui l'individuo al cospetto del dio è essere umano e al contempo entità spirituale tesa all'immortalità. Nel corso della conferenza saranno letti passi tratti dai testi delle piramidi, dal libro dei morti e dai testi dei sarcofagi, al fine di introdurre il pubblico all'interno dello scenario mitico e rituale del gran dio dell'aldilà.

Sabato 22 dalle 21 fino alle 9 del giorno dopo "Notte dei bambini: Romani contro Greci. I partecipanti vivranno in prima persona un’esperienza nel grande passato dell’archeologia vestendosi e impersonando ragazzi dell’antichità giocando e ascoltando racconti sugli uomini del passato. A cura della Coop Zoe. Costo € 15,00 colazione compresa. Necessaria prenotazione. I bambini devono essere vestiti comodi ed equipaggiati con sacco a pelo, spazzolino e dentifricio e acqua.

Venerdì 28 Viviano Domenici con "Uomini nelle gabbie". Dagli zoo umani delle Expo al razzismo della vacanza etnica (Ed. Il Saggiatore, 2015). Presentazione del libro e dibattito con l’autore Viviano Domenici, giornalista, responsabile per decenni delle pagine scientifiche del Corriere della Sera. Introduce Giacomo Paolicchi, conservatore del Museo Etnografico e co-curatore della mostra “Storie di vite usate. La diversità in mostra” (La Spezia 23 giugno – 24 settembre 2017). Dal 1870 al 1940 l’Occidente celebra se stesso alle Esposizioni universali. Poco distante, nei villaggi etnici ricreati accanto ai padiglioni, andava in scena uno spettacolo angosciante: neri armati di lance, donne con i bambini al collo, pigmei, eschimesi, indios, tutti esposti perché i bianchi potessero ammirarli o schernirli, sicuri del loro primato razziale. Viviano Domenici racconta il lato oscuro delle Esposizioni universali, dell’epoca che le produsse – quella fin de siècle che fu sì l’era del Positivismo e della fiducia nel futuro radioso dell’umanità, ma anche dei freak show e di una mentalità, precipuamente occidentale e tutt’oggi radicata, che da sempre vede gli Altri come animali da ammaestrare, barbari da civilizzare, sudditi da conquistare.

Sabato 29 Antigone (ovvero il trionfo delle leggi non scritte del cuore sulla logica spietata del potere) liberamente tratto dall’omonima tragedia di Sofocle nella traduzione di Angelo Tonelli. Associazione Culturale Arthena-Compagnia Teatro Iniziatico diretta da Angelo Tonelli. Regia di Angelo Tonelli e Susanna Salvi. Con Galliana Barabini Luca Bossi Greta Di Sacco Jo Errico Sara Montefiori Susanna Salvi Riccardo Tagliaferri Angelo Tonelli. Canto e musiche: Paola Polito; arrangiamento Beppe De Ruggiero. Scenografia Giuliano Diofili. Costumi: Maria S. Couture. Maschere: Women at Work

E’ la tragedia del conflitto tra legge non scritta degli dei, dovere morale nei confronti dei trapassati, rispetto per i vincoli di sangue incarnati da Antigone, e la dedizione ottusa alla ragion di stato di Creonte, degenerata in spirito tirannico. Antigone ha goduto di grandissimo successo nel corso dei secoli, e in particolare a partire dalla traduzione poetica di Hölderlin nel 1804.

Martedì 1° agosto Thomas Landini presenta "Gli eredi del tempo (Ed. Istos, 2017). Presentazione del libro con l’autore e Marco Ferrari, giornalista Partendo dall’avvistamento di un ufo, realmente avvenuto nel febbraio del 2010, Thomas Landini costruisce il suo romanzo ambientandolo a Pisa, tranquilla cittadina universitaria d’un tratto catapultata in una serie di avvenimenti misteriosi e straordinari. L’autore, appassionato di arte e di mistero, miscela sapientemente fatti reali e personaggi storici con teorie esoteriche e fantascientifiche, creando così un romanzo avvincente e coinvolgente.

Mercoledì 2 ecco Pierfranco Pellizzetti con "Italia invertebrata. Personaggi e argomenti nella decadenza del dibattito pubblico" (Ed. Mimesis, 2017). Presentazione del libro con l’autore e Renato Tortarolo, giornalista. Ispirata al classico saggio España invertebrata di José Ortega y Gasset, una carrellata sulle famiglie/cordate intellettuali italiane, riprova di una involuzione qualitativa, e sui temi prevalenti nel dibattito odierno, conferma di un’eclisse della sfera pubblica, alla ricerca delle origini intellettuali del declino nazionale. Partendo da un assunto: troppo spesso ci imbattiamo in presunti “maestri di pensiero” che di tale pensiero se ne rivelano i veri inquinatori. Personaggi che pure occupano con la loro imbarazzante presenza il dibattito nazionale quasi per intero. Favoriti dall’involuzione della discussione in un ininterrotto talk-show, dove canaglieria e pressappochismo sono stati sdoganati alla grande e ormai la fanno da padroni. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Mediterraneo

Mercoledì 9 un'incursione nella musica tradizionale con Ancient Music from Ireland and Scotland. Concerto della Caledonian Company con Elena Spotti - arpa irlandese; Fabio Rinaudo - uilleann pipes, whistles; Fabio Biale – violino, bodhran; Michel Balatti - flauto traverso irlandese Il quartetto presenta un repertorio dedicato alla letteratura arpistica presente sia in Scozia sia in Irlanda, fatta di struggenti arie, malinconiche melodie, vivaci jig e reel che affondano la loro radice principalmente nei secoli XVII e XVIII, conducendo l’ascoltatore alla scoperta di un universo musicale affascinante e sorprendente.

Giovedì 10 Roberto Maggi presenta "I monti sono vecchi. Dal Turchino alla Magra" (Ed. De Ferrari, 2016). Presentazione del libro e dibattito con l’autore Roberto Maggi, già direttore del Museo Archeologico di Chiavari. Introduce Vincenzo Formicola, docente presso l’Istituto di Antropologia e Paleontologia Umana presso l’Università di Pisa dagli anni ’70 al 2010. Il libro, avvincente come un romanzo, affronta con linguaggio piano e accattivante argomenti difficili, talvolta addirittura tecnici e politicamente spinosi. Il paesaggio non può essere qualcosa di immutabile e intoccabile per non paralizzare le attività umane. Gli interventi però devono essere giustificati da un fine importante. L’autore ha dedicato tutta la sua carriera di archeologo alla preistoria della Liguria, in particolare il levante. Maggi propone una rilettura divulgativa delle conoscenze attuali sulla preistoria ligure e ci accompagna nella narrazione delle varie epoche e delle loro problematiche culturali e ambientali.

Venerdì 11 approfondimento su "Uomini nati nel buio della vita, simili a stirpi di foglie simili a stirpi di foglie" (Aristofane, Uccelli, 684) letture da 'Gli Uccelli e Lisistrata' di Aristofane nella traduzione e con il commento di Giovanni Sciamarelli. Legge il laboratorio teatrale 'Più motivi'. Nel pieno della guerra del Peloponneso (432-405 a.C.) fra Atene e Sparta, che avrebbe provocato danni irreparabili all’intero mondo mediterraneo, due cittadini ateniesi decidono di andare a fondare una città, non necessariamente ideale, ma almeno vivibile. Propongono agli Uccelli di crearla fra cielo e terra, sulle nuvole. Qualche anno dopo Lisistrata, la “scioglitrice di eserciti” organizza uno sciopero internazionale del sesso contro i maschi guerrieri. Ebbene questa volta la trovata riesce pienamente. Però solo nell’Utopia.

Giovedì 24 è il turno di Loredana Vergassola con "Esposto. Storia di infanzia abbandonata tra Toscana e Liguria nell'800 (Ed. Cinque Terre, 2017). Esposto è uno dei tanti appellativi con i quali nell’800 ci si riferiva ai bambini deposti ovvero abbandonati negli istituti di carità. La fantasia popolare li chiamava più spesso trovatelli o gettatelli, un vezzeggiativo usato quasi a voler addolcire la verità di bambini gettati via come inutili stracci e trovati come oggetti abbandonati. Il libro racconta di uno di loro attraverso un viaggio che due amici quasi settantenni, Giovanni e Lorenzo, intraprendono nella tarda primavera del 1879. Giovanni, scultore livornese, è il padre dell’esposto e in questo viaggio ripercorre i luoghi e le vicende che hanno segnato la vita del figlio di cui non sapeva nulla. La trama si dipana tra la Toscana e la Liguria offrendo, grazie alla rigorosità della ricerca storica che l’autrice ha condotto, un puntuale spaccato dell’epoca. Il viaggio inizia a Livorno e passando da Carrara, Lucca, Sarzana e Madrignano arriverà alla Spezia. Venerdì 25 arriva Davide Cariola con il testo "Una finissima barca a vela" (Ed. Battei, 2016). Presentazione del libro con l’autore e Marco Della Croce, libraio e scrittore. Due persone che non si conoscono, due vite destinate a incrociarsi sotto l’ombra di un passato rimasto a lungo segreto: sarà la ricerca della verità a far incontrare i due protagonisti di questa prima prova di un giovane autore. Un racconto nel quale presente e passato si rincorrono, talvolta si confondono, in un susseguirsi di fatti e accadimenti che a poco a poco si dipanano sotto gli occhi del lettore e conducono a un finale a sorpresa. Ambientato tra Parma, Portovenere e Innsbruck, un romanzo noir dai complessi risvolti psicologici.

Museo del Castello di San Giorgio, via XXVII Marzo. Per info e prenotazioni: 0187-751142, ore 10.30-16.30, sangiorgio@laspeziacultura.it, museodelcastello.spezianet.it. Ingresso gratuito salvo indicazioni

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