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Musica dal mondo al Castello San Giorgio

Prosegue dal 9 luglio al 6 agosto la rassegna di Musiche tradizionali

nel programma delle Notti al Castello
Musica dal mondo al Castello San Giorgio

La Spezia - Prenderà l’avvio martedì 9 luglio alle 21.30, sulla bellissima terrazza panoramica del Castello San Giorgio (via XVII Marzo La Spezia), la seconda edizione della rassegna “Musica dal mondo”, organizzata dalla Società dei Concerti con l’aiuto del Comune della Spezia e con la collaborazione dell’Ass.Musicale Corelli. La rassegna, che consta di tre appuntamenti, si aprirà martedì con lo straordinario mandolinista Carlo Aonzo, nello spettacolo “Mandolitaly”, assieme a Lorenzo Piccone alla chitarra e Luciano Puppo al contrabbasso. Il celebre mandolinista savonese ci condurrà attraverso un viaggio lungo la tradizione italiana alla riscoperta della colonna sonora del nostro paese. Filo conduttore il mandolino che, nella chiave moderna ed eclettica di Aonzo, con il suo personalissimo stile, rende la rilettura di questo repertorio attuale e sorprendente. Da Calace a Modugno, passando attraverso le regioni italiane e la migliore tradizione canzonettistica del Paese, il mandolino di Aonzo spariglia le carte e getta una luce nuova sulla nostra memoria musicale: dalle internazionali Arrivederci Roma e Roma nun fa la stupida stasera ai grandi padri storici del mandolino come Carlo Munier, con un tuffo nel repertorio classico, il tutto come sempre rivisitato negli arrangiamenti, che prediligono la contaminazione tra diversi stili, caratteristica del Trio. Musicista colto e fuori dagli schemi, Carlo Aonzo ha riversato su questo strumento l’arte barocca della meraviglia: quella abilità di mettere lo spettatore di fronte alla magia di cui è capace l’arte uscendo dall’usuale e dal consueto per affondare semplicemente nel vasto e poliedrico mondo della creatività, che non ha e non vuole avere limiti. E così l’arrangiamento di Volare (Nel blu dipinto di blu), che abbiamo ascoltato nella nostra vita in tutte le versioni possibili e immaginabili, si lascia contaminare dallo choro sud-americano allo swing fino ad un’intima ambientazione di carattere romantico. E John Coltrane viene, viceversa, immaginato a tarantellare fra le vie di Napoli. Forte del successo, in Italia, Europa e Stati Uniti, di A Mandolin Journey che ha voluto indagare l’evoluzione che lo strumento simbolo dell’Italia ha avuto nel mondo, il Carlo Aonzo Trio ha trasferito sul repertorio prettamente italiano gli arrangiamenti di brani classici e popolari, il gusto e la contaminazione che sono state del precedente progetto: swing, jazz, ritmi complessi, con forti influenze statunitensi e sudamericane, unendo in un mix ricco di atmosfere e sonorità musica colta e tradizione, valori artistico-musicali estremamente importanti del nostro Paese.

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