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Mismas in mostra al Museo diocesano, il commento di Valerio Cremolini

Mismas in mostra al Museo diocesano, il commento di Valerio Cremolini

La Spezia - Monsignor Luigi Ernesto Palletti, prendendo la parola all’inaugurazione della mostra di Fabrizio Mismas, allestita al Museo diocesano e promossa dal direttore don Cesare Giani, ha sottolineato l’attualità del tema interpretato dall’apprezzato artista spezzino, che ha proposto la Passione e la Resurrezione di Gesù tramite pregevoli sculture ed ironici disegni, in gran parte inediti, riferiti ai primi anni Settanta. Mismas vanta largo credito come scultore, come studioso (di rilievo i contributi su Augusto Magli, Italo Bernardini, Angelo Del Santo, Guglielmo Carro e Antonio Garella) e come gradevole conferenziere. Egli ha in dote la curiosità, ma detesta la sperimentazione provocatoria, fine a se stessa. Non ha mai rincorso, infatti, la deformazione delle immagini come soluzione sbrigativa per apparire in linea con i tempi e la sua eventuale audacia consiste nel fissare tra le sue opere un robusto ritmo plastico, associato ad una temperatura emotiva tutt’altro che effimera. Ottimo disegnatore, reputa il disegno un’arte autonoma, fragile, intima; la più difficile, in quanto impone decisione e non tollera “le trascuratezze dell’autore”. Quando l’esercizio artistico affronta impegnativi temi sacri, provoca inevitabilmente atteggiamenti fortemente riflessivi, che rivelano gli aspetti più profondi e meno apparenti della personalità dell’artista. Mismas non teme di dare visibilità della sua vicinanza a Dio, concretizzata in opere scultoree e grafiche d’indubbio valore etico ed estetico. Testimonianze veritiere di una vocazione autentica, alimentata dall’apporto dell’umano con il divino. Le sculture esposte richiamano una profonda cultura figurativa, personalizzata da una modellazione che fa sentire la vita della materia, movimentata da intagli irruenti, che non impediscono di conseguire l’armonia e l’equilibrio, al pari delle opere d’intonazione classica. Sino al 30 aprile prossimo si può visitare l’importante mostra, che osserva il seguente orario: giovedì, dalle 10 alle 12.30; venerdì, sabato e domenica, 10–12.30/16–19.

Valerio P. Cremolini

(foto: repertorio)

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