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Litfiba e Ramones insieme al Picco, Pelù ricorda: "Mi fregò la timidezza"

Su Rockol le parole del rocker fiorentino a quasi trent'anni dallo storico concerto.

Luglio 1991
Litfiba e Ramones insieme al Picco, Pelù ricorda: "Mi fregò la timidezza"

La Spezia - Era il 6 luglio del 1991 quando sul palco allestito allo stadio Alberto Picco della Spezia salirono Litfiba e Ramones, con i secondi, dinosauri del punkrock, chiamati ad aprire alla rockband italiana, ormai protagonista di un'ascesa irrefrenabile. Un momento che Piero Pelù ha ricordato sulle colonne del magazine Rockol, spiegando come lui, Renzulli e compagnia di fatto non riuscirono più di tanto a socializzare con Joey e soci. "Non riuscii ad andare oltre a un ciao", racconta Pelù rimembrando il suo arrivo allo stadio, quando trovò il frontman del gruppo neyorkese a bighellonare sui gradoni e gli gelò il sangue per la soggezione. "Poi più tardi fecero il loro soundcheck: brevissimo, ai limiti del ridicolo", continua.

"Dopo il concerto di ci ritrovammo in hotel [il Ghironi, attivo ancora oggi]. C'era anche Marky, col quale anni dopo avrei collaborato dal vivo", prosegue il frontman nel racconto della serata: "Ricordo la hall dell'albergo, a tarda notte, con due tavoli, occupati uno dai noi con il nostro seguito e uno da loro, con il relativo staff. Insieme parlammo pochissimo".

"Mi mordo ancora le mani per non aver detto a Joey e agli altri tutto quello che pensavo di loro, quanto li ammirassi, e quanto sarebbe stato fantastico poter organizzare una collaborazione. Io sono sempre stato più francofono che anglofono, l'inglese allora lo masticavo malissimo, sapevo giusto quattro parole in croce, niente di più. Avevo questo problema, e nel comunicare con loro mi sono fatto prendere dalla timidezza", ha raccontato ancora Pelù. "Nonostante le differenze, il loro pubblico e il nostro si fusero alla perfezione, diventando una cosa sola", ha aggiunto ricordando il concerto "che fu pazzesco, c'era un mucchio di gente".

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