Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Settembre - ore 21.30

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Libri, c'è chi apre e chi no. E montano i dubbi sulla sanificazione | Foto

Serrande sollevate a macchia di leopardo per una delle prime categorie alle quali viene concessa la possibilità di ritornare al lavoro. I clienti ci sono, ma anche i rischi e la mancanza di informazioni e preparazione per applicare certe misure.

Tutti proseguono le consegne a domicilio

La Spezia - Da questa mattina è scattata la possibilità di aprire nuovamente i battenti per librerie, cartolerie e negozi di abbigliamento per bambini. Un timido segnale di riduzione delle misure restrittive che ha fatto discutere molto, anche se è chiaro per tutti che non si tratta di un avvicinamento alla normalità. E' infatti ormai opinione comune che mascherine e isolamento sociale saranno compagni di viaggio per i prossimi mesi, almeno sino a quando la scienza non troverà una risposta al Covid-19.
Ma intanto questa mattina qualcuno ha tirato nuovamente su la saracinesca e ha riacceso la cassa per ritornare a vendere qualcosa.

Le librerie sono da qualche settimana al centro della discussione e la decisione del governo di concedere un po' di corda ad alcune categorie le ha viste come simbolo di una inversione di tendenza, anche grazie al fatto che sono un presidio culturale e che contro la cultura, almeno apertamente, non ci si schiera mai nessuno. Siamo andati a vedere in centro alla Spezia e a Sarzana quali sono rimaste chiuse e quali, invece, hanno aperto.
Serrande abbassate e cartelli informativi per due librerie in franchising, la "Giunti al punto" di Corso Cavour e la "Mondadori" di Via del Prione.
Stessa decisione per "Liberi tutti", libreria indipendente di Via Tommaseo, dove però abbiamo incontrato la titolare.
"Non aprirò, mi trovo qua casualmente perché sto aspettando un corriere per spedire dei libri - spiega a CDS Gaia Fabbri -. Non sono d'accordo con questa apertura, in questa situazione: i costi non sarebbero sostenibili e avrei grandi difficoltà nel rispettare le misure restrittive. All'interno del locale ho il disinfettante e i guanti monouso, ma non capisco come possa effettuare la sanificazione dell'ambiente nei termini di legge. I rischi sarebbero troppi, non solo per i clienti, ma anche per me, per la mia famiglia e mio figlio. Preferisco proseguire con la consegna a domicilio, come ho fatto nelle settimane precedenti, anche grazie al fondo per le spedizioni delle librerie indipendenti raccolto da NW consulenza & marketing editoriale e sostenuto dalle stesse case editrici. Non è stato un mese facile, con decine di videochiamate, messaggi, fotografie di copertine, inventario da ricordare a memoria... ma in questa situazione può andar bene anche così".

Ha aperto, ma solamente la mattina, invece, la libreria Ricci di Via Chiodo.
"Sono venuti sia clienti abituali che nuovi, tutti contenti per la nostra riapertura, anche se solamente dalle 9.30 alle 12.30. Il flusso - afferma Lucrezia Ricci, titolare dello storico punto vendita - è stato piuttosto buono, forse perché sono poche le librerie aperte, ma al pomeriggio continueremo a proporre il servizio di consegna a domicilio che ha ben funzionato in queste settimane soprattutto a favore di docenti e studenti, ma anche di genitori che volevano qualche volume per i propri figli. Andremo avanti così ancora per un po', anche perché i timori ci sono: non siamo sufficientemente preparati per mettere in atto le misure di sicurezza necessarie. Ci stiamo attrezzando con tutti i dispositivi e le precauzioni che servono, come la possibilità di toccare i libri solamente con i guanti, mantenendo l'areazione costante, sanificando quando necessario e consentendo ingressi contingentati".

Stessi orari, e quasi stesse considerazioni per Paola Cattaneo, titolare insieme al fratello Marco della vicina libreria Contrappunto, da decenni presente in Via Galilei.
"Abbiamo aperto con un po' di prudenza, facendo entrare una, al massimo due persone alla volta, facendo indossare guanti e mascherine a tutti. Siamo felici di aver rivisto alcuni nostri clienti, ma riteniamo che sia necessario proseguire con il contenimento del contagio e quindi con l'isolamento sociale, ed è per questo che proseguiremo con le consegne a domicilio o attraverso alcuni amici edicolanti che si sono resi disponibili come punti di ritiro da parte dei clienti. Preferiamo contribuire alla riduzione delle persone che circolano per strada e infatti stamani non c'erano dipendenti, ma solo io e mio fratello. Quello che ci lascia più perplessi è che nessuno ha idea di come si debba fare per sanificare gli ambienti: pare che l'operazione debba essere svolta più volte nel corso della giornata, ovviamente da parte di personale di ditte specializzate. I costi sostenuti sarebbero scaricabili, ma al momento c'è molta confusione sull'argomento. Un'altra cosa assurda, a mio avviso, è che non si possa vendere musica: abbiamo dovuto sigillare l'ala del negozio in cui abbiamo i cd di musica classica".

Apertura sia al mattino che al pomeriggio, invece, per la libreria "Edizioni Paoline" di Via Vittorio Veneto. "Questa mattina un po' di clienti si sono visti - spiegano dalla libreria della casa editrice cattolica - ma nel pomeriggio il flusso si è fermato. Forse per alcuni possibili clienti c'è anche il timore di dover giustificare l'uscita da casa per l'acquisto di un libro, che difficilmente può essere giustificato come una necessità impellente. Vedremo come procederanno le cose nei prossimi giorni, magari proseguiremo con più richieste nell'attività di consegne a domicilio".

“Stamani la sensazione è stata strana. È stato un po' un nuovo inizio – spiega Daniele Pignatelli di “Comic House” di piazza Luni a Sarzana – faccio questo lavoro da ventun anni e mi sembra di aver ricominciato tutto daccapo. Per ora si naviga a vista con il materiale che abbiamo perché le distribuzioni riapriranno fra qualche giorno, la speranza è quella di poter dare un piccolo segnale di luce in fondo al buio di queste settimane. Stamani è passato qualche amico a salutare – aggiunge – e qualche cliente è venuto a comprare libri perché aveva finito tutto, è stato particolare rivedere le persone, mi ha dato l'impressione di essere uscito da 'qualcosa' e credo che anche loro abbiano provato la stessa sensazione anche perché questo è un brutto periodo per tutti, indipendentemente dal tipo di lavoro. Il futuro è un'incognita per ognuno di noi ma credo sia importante che proprio dal settore della cultura, spesso dimenticato, arrivi un segnale di presenza e di positività. Per adesso siamo ancora in piedi, con tutte le precauzioni del caso, è bello essere di nuovo anche se la sensazione è quella di essere i violinisti sul Titanic, la speranza è che presto tutti gli altri colleghi commercianti possano riaprire e tornare alla loro attività”.

Stesse sensazioni anche nella vicina via Mazzini dove Arianna Frediani (Il Mulino dei Libri) spiega: “L'impressione è stata positiva, abbiamo ricevuto un sacco di telefonate dai clienti che in molti casi sono venuti a salutarci oppure ad acquistare nuovi libri. Stamani ho provato grande felicità perché penso che queste prime riaperture possano rappresentare una spinta positiva anche per le altre persone. Certo – sottolinea – l'atmosfera è strana perché tutte le varie protezioni e le disposizioni di distanziamento che stiamo attuando non permettono di vivere la libreria come al solito e di avere quel rapporto con i clienti che va spesso oltre l'aspetto puramente commerciale. In attesa di tornare a pieno regime, e di avere le novità che dovrebbero arrivare a maggio, proseguiremo anche il servizio a domicilio che in queste settimane ci ha permesso di raggiungere anche i nostri clienti”.

Infine Elena Torelli della vicina Mondadori Bookstore: “La mia sensazione è stata molto positiva ma anche sui volti e nelle parole delle persone ho visto grande gioia. Quando ieri abbiamo avvertito i nostri clienti abbiamo ricevuto tantissimi feedback positivi e questo ci ha fatto molto piacere. Bisognerà abituarsi alle prescrizioni e a tutte le cautele che stiamo mettendo in atto ma si tratta di un primo segnale positivo. Proseguiremo anche con le consegne a domicilio come fatto nelle scorse settimane”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fotogallery

Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News