Le opere dello spezzino Giacomo Linari in una mostra lombarda
La Spezia - Il Museo d’Arte e Cultura Sacra del comune bergamasco di Romano di Lombardia dedica sino al 18 marzo prossimo un omaggio all’artista spezzino Giacomo Linari (1912-1993), figura che ha condiviso momenti esaltanti della pittura spezzina, concorrendo a valorizzarne la significativa tradizione. La mostra lombarda, intitolata, “Il tormento della luce”, si sviluppa in un denso percorso di opere a tema sacro e sul paesaggio, rivelando i contenuti spirituali della ricerca dell’artista, che hanno caratterizzato non episodicamente tutta la sua esistenza.
Linari, a cui era riconosciuta una cultura filosofica e letteraria non comune, concepiva l’arte nella sua multiforme dimensione creativa come strumento per esplorare se stessi e l’uomo nel suo rapporto con il mondo. Infatti, gli erano più che compatibili, come si legge nella nota sulla mostra, “il pensiero e la creatività artistica”, in quanto “l’uno esprime l’altra e soltanto insieme sono compiutamente comprensibili”.
Nella sua significativa biografia hanno importanza la frequentazione di illustri colleghi, quali Felice Del Santo, Antonio Discovolo, Luigi Agretti, Giovanni Governato, Navarrino Navarrini, Amilcare Bia, Giuseppe Novello, Felice Carena, Renato Birolli e del quasi coetaneo Gino Bellani, da cui Linari riceveva sinceri apprezzamenti, rivolti alla persona e alla sua opera, eticamente formativa, comprendente anche non poche interessanti pagine di xilografia.
In prossimità del centenario della nascita, che cade nel mese di luglio, sarebbe bene realizzare alla Spezia un evento espositivo che valorizzi la testimonianza di questo nostro concittadino, già impiegato comunale nella Biblioteca Civica e per molti anni apprezzato docente di Disegno e Storia dell’Arte.
Martedì 7 febbraio 2012 alle 09:29:31
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