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Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Ottobre - ore 13.40

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La settima edizione di Fuoriluogo esce dai confini della Dialma

Venti spettacoli in cartellone, coinvolti Camec, Mediateca, la galleria anti-aerea del Prione. Asti: "Comune più coinvolto, pensiamo ad una scuola di teatro. Nessun altro contributo nel 2017".

La settima edizione di Fuoriluogo esce dai confini della Dialma

La Spezia - Nell'inedita location dell'ex capannone Fitram restaurato, comincia sabato 14 ottobre la stagione di teatro e danza contemporanea "Fuori Luogo", giunta alla settima edizione. Venti spettacoli scelti tra ciò che di meglio propone il teatro di ricerca italiano, un focus dal titolo "Fuori Norma" che porterà in scena spettacoli di teatro e danza inclusiva con attori e performer con disabilità, laboratori permanenti e con i maestri del teatro e della danza contemporanea, zoomate e approfondimenti in compagnia degli artisti ospiti, progetti di formazione con le giovani generazioni.

Multi-location. Asti: "Pensiamo ad una scuola di teatro". Sono molte le novità che caratterizzano questa settima edizione, a partire dalla scelta degli organizzatori e del Comune, di mettere in scena gli spettacoli in tanti luoghi della città e non in un unico spazio. Il quartier generale sarà sempre il Centro Dialma Ruggiero di via Monteverdi, ma saranno tante le incursioni in nuovi spazi: lo Spazio ex-Fitram (di fronte alla Nuova Biblioteca Beghi), il Camec, la nuova Mediateca regionale ligure (ex-Odeon), la Galleria Quintino Sella in via Prione, il teatro del CRDD, la Terrazza del Castello San Giorgio, il Teatro Civico. La rassegna Fuori Luogo, presentata questa mattina dall’assessore alla Cultura Paolo Asti e dai rappresentanti di due delle associazioni organizzatrici (Andrea Cerri e Renato Bandoli), è realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo (Maggior sostenitore) nell’ambito dell’edizione 2017 del bando “Performing Arts”, e organizzata da Associazione Gli Scarti, Balletto Civile (riconosciute dal Ministero dei Beni Culturali), CasArsA Teatro, Associazione Fuori Luogo, in collaborazione con il Comune della Spezia, Assessorato alla Cultura, e con il sostegno e la collaborazione di Ministero dei Beni Culturali, Regione Liguria, RecliP (Rete del contemporaneo Piemonte Liguria). Così Paolo Asti: "Prima di loro non c'era praticamente nulla, quindi la loro presenza ormai consolidata aiuta ed ha aiutato ad interessare le nuove generazione. Come Comune nei prossimi anni pensiamo ad un coinvolgimento maggiore, anche in considerazione del fatto che da poco si è insediata la nuova commissione del teatro Civico. Siamo allo studio di avviare una vera e propria scuola di teatro. Il contributo di quest'anno? Fuoriluogo ha ricevuto nel 2017 finanziamenti comunali per il biennio appena concluso. Quindi se ne riparlerà nel 2018".

Evento di apertura. L’apertura ufficiale della stagione si terrà sabato 14 ottobre alle 20 nella struttura antistante alla Nuova Biblioteca Beghi (via del Canaletto 100), con lo spettacolo “To be or not to be Roger Barnat” a cura della storica compagnia ravennate, di fama internazionale, Fanny & Alexander. In una parossistica e paradossale galleria di esemplificazioni di Amleti che hanno abitato la storia, il protagonista propone a se stesso e all’uditorio il tema di un’identità infedele e in costante metamorfosi. Una riflessione incessante sul teatro e la sua funzione nella vita umana. La serata comprenderà un aperitivo/cena offerto al pubblico curato dall’Enoteca Regionale Ligure.

Focus sugli spettacoli. Un'altra riflessione sull'Amleto è quella che viene proposta Venerdì 27 e Sabato 28 ottobre alle 21.15 al Dialma Ruggiero dai Vicoquartomazzini che porteranno in scena “Amleto FX”, (spettacolo vincitore selezione In-Box 2015, Premio Direction Under 30 – Teatro Sociale Gualtieri, Gabriele Paolocà – Premio Hystrio alla Vocazione 2015) Uno spettacolo esilarante e sofferto che parla di castrazioni tecnologiche, della mancanza dei padri, dell’attrazione verso la dissoluzione e dell’eco assillante che tutto questo causa nelle nostre coscienze

Venerdì 18 e Sabato 19 novembre al Dialma Ruggiero sarà la volta di “Heretico – dopo questo apparente nulla” di Leviedelfool, spettacolo che ha debuttato a Fabbrica Europa, e che si interroga sul rapporto tra religione e scienza, e l’influenza delle religioni sulle nostre culture e sulle nostre scelte di vita. L’8 e 9 dicembre la giovane ma già premiatissima compagnia Frigoproduzioni (astro nascente del teatro italiano) presenta “Tropicana” al Dialma Ruggiero. Tropicana è un brano del Gruppo Italiano che dopo aver dominato le classifiche dell’estate 1983, è diventato un brano simbolo passando alla storia come inno alla leggerezza estiva, mentre l’angosciante tematica del testo è passata completamente in secondo piano. A che serve indagare questo brano? In quest’era utilitaristica se qualcosa non serve a niente è inutile, dunque non ha senso. Che senso ha dunque il nostro lavoro di ricerca, il nostro lavoro teatrale e culturale?

Amatissimo dal pubblico spezzino, torna alla Spezia uno dei massimi artisti della scena italiana ed europea, Danio Manfredini, con il suo nuovo capolavoro “Luciano” (Venerdì 15 e Sabato 16 dicembre – Dialma Ruggiero) Luciano, una vita in psichiatria come paziente. L’allucinazione di Luciano, ricreata con gli artifici del gioco teatrale, non è altro che la rivisitazione in scena di una realtà cruda, a tratti anche crudele, fatta di solitudine e di emarginazione, che è il mondo reale a cui attinge la grande arte di Manfredini. Una performance/spettacolo sulla controversa figura dell’artista Marina Abramovich, è quella che porterà in scena con la sua caustica ironia Andrea Cosentino, per la prima volta a Fuori Luogo, con il suo “Not here not now”, venerdì 12 gennaio alle ore 21.15 al Camec (Centro d’arte moderna e contemporanea). Non è un caso la scelta della location per un lavoro che si presenta come resoconto di un'esperienza attiva con Marina Abramovic, sotto forma di dramoletto polifonico Un incontro/scontro da teatranti con la body art, il lazzo del clown che gioca con il martirio del corpo come testimonianza estrema.

Venerdì 19 gennaio al Dialma andrà invece in scena uno spettacolo importante, sulla storia dell’esperienza coloniale italiana, scritto e interpretato da Frosini/Timpano, che tornano alla Spezia con “Acqua di colonia”. Vista dall'Italia, l'Africa è tutta uguale, astratta e misteriosa come la immaginavano nell'Ottocento; Somalia, Libia, Eritrea, Etiopia sono nomi, non paesi reali. È come un vecchio incubo che ritorna, incomprensibile, che ci piomba addosso come un macigno. L’umorismo minimalista e quasi “sussurrato” dei Quotidiana.com, arriverà sabato 27 gennaio al Dialma Ruggiero, con il nuovo lavoro “Monopolista”. Indagine, attraverso piccoli spostamenti del linguaggio, sula banalità e sul male che accompagnano la condizione umana. Il gioco del Monopoli è una risposta, una scuola di vita che incarna i paradigmi del nostro tempo? L’ironia feroce del duo riminese dilaga davanti agli occhi degli spettatori. In occasione dello spettacolo verrà inaugurata la mostra negli spazi del Dialma Ruggiero “Da che mondo è immondo – collage ludici sulla deficienza del mondo” dei Quotidiana.com/Roberto Scappin.

Un altro atteso ritorno al Dialma Ruggiero è quello del Teatro delle Albe di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, venerdì 2 febbraio, in scena con “Maryam”. La pluripremiata Ermanna Montanari da’ voce a tre donne palestinesi che condividono con Maria il dolore per la morte dei figli e dei fratelli dovute all'ingiustizia e agli orrori del mondo Maryam è Maria, la Madre di Gesù, Maryam si pone come la "donna dell'incontro", un ponte tra cristianesimo, islam e cultura contemporanea. Una delle più importanti artiste del teatro-danza italiano ed europeo, protagonista negli ultimi anni anche al cinema (“Il giovane favoloso” di Martone, “L’intrusa” in uscita in questi giorni e presentato a Cannes), sarà per la prima volta a Fuori Luogo con il suo nuovo “solo”: Raffaella Giordano con “Celeste”, domenica 18 febbraio al Dialma Ruggiero. «La danza - dice la Giordano - è una realtà poetica e concreta che ha il potere di convocare più dimensioni nello spazio–tempo alchemico del presente. Trasmette valori e valenze forti di umanità‚ per questo è potente ed è voce spirituale‚ filosofica‚ sociale e politica, è una rivoluzione possibile.»

Il 22-23 e 24 febbraio andrà in scena il primo appuntamento del focus “Fuori Norma” con lo spettacolo “FaustBuch” di Enrico Casale, spettacolo che ha ricevuto la Menzione speciale al Premio Scenario 2017 (sezione Ustica) e il Premio della Giuria Ombra. Punto di partenza è il Faust di Marlowe. Il successo. Quando possiamo dire di averlo ottenuto? Ma soprattutto, cosa siamo disposti a fare per ottenerlo? In un’epoca dove il talento è mercificato o la sua totale assenza viene spesso esaltata dall’audience mediatica come in moderni freak show, vogliamo condurre un’indagine intorno a questo tema. Terzo appuntamento del focus Fuori Norma, con la storica compagnia Teatro La Ribalta che storicamente lavora sul tema dell’inclusione di attori con disabilità, e porterà alla Spezia il suo spettacolo-manifesto “Il ballo” (con le coreografie della danzatrice Julie Anne Stanzak già presente nella compagnia di Pina Bausch), il 9 e 10 marzo al Dialma Ruggiero. Negli stessi giorni (8-11 marzo) la compagnia terrà un workshop all’interno del progetto “La danza degli uomini uguali” – Abilità al plurale di Regione Liguria.

Si prosegue il 15 marzo al Dialma Ruggiero con la presentazione al pubblico di uno “studio” per un nuovo spettacolo dal titolo “Canoe di popolazioni primitive” di Antonio Ianniello che vede in scena due degli attori tra i più premiati e rappresentativi della scena italiana contemporanea, i Premi Ubu Federica Santoro e Michele Sinisi. In occasione del quarantennale della morte e del rapimento di Aldo Moro, Fuori Luogo offre al pubblico spezzino un evento speciale: il 17 marzo al Dialma lo spettacolo pluripremiato di Daniele Timpano “Aldo Morto”. Spettacolo vincitore Premio "Rete Critica 2012" Segnalazione speciale Premio IN – BOX 2012 Spettacolo finalista Premio Ubu 2012 come “migliore novità italiana” Premio NICO GARRONE 2013. Aldo morto inscena le considerazioni di un attore nato appena quattro anni prima dell’uccisione del leader della DC sugli impatti, decisivi, che questa tragedia ha prodotto nell’immaginario collettivo della società nostrana. Daniele Timpano indaga le atmosfere di quei giorni, la sinistra di allora e i protagonisti di una stagione politica e sociale che comunque sia ormai è storia. Non c’è retorica, in questo scavo profondo e impietoso.

Il 23 marzo alla nuova Mediateca Regionale Ligure andrà in scena, in collaborazione con la Rete Piemonte Liguria del Contemporaneo, “I Dialoghi degli Dei” di Massimiliano Civica e i Sacchi di Sabbia. E' impossibile smettere di ridere con i Dialoghi degli Dei . Sul palco divinità greche e scolaretti dei nostri giorni, in un esilarante mix di riflessione e divertimento. Gli ingredienti sono la nota ironia dei Sacchi di Sabbia e la loro ricerca di nuovi linguaggi, che qui trova nel regista Massimiliano Civica, già più volte Premio Ubu per la migliore regìa, un compagno di viaggi d'eccezione.
Il terzo appuntamento del focus “Fuori Norma” è con il teatro-danza di Balletto Civile, con il nuovo lavoro “Badlambs”, coprodotto dal Festival Oriente/Occidente, e che vede in scena assieme al nucleo di performer del collettivo diretto da Michela Lucenti, tre performer con disabilità, professionisti presenti in alcune delle più importanti produzioni nazionali. In scena venerdì 30 e sabato 31 marzo al Dialma Ruggiero.

Il 14 e 15 aprile al Teatro Civico sarà invece il turno degli oltre 100 studenti delle scuole superiori della Spezia che partecipano ai laboratori teatrali organizzati in collaborazione con Fuori Luogo. Majakovskijana sarà un nuovo lavoro che coinvolgerà gli studenti spezzini, protagonisti dei laboratori nelle scuole ispirati alla ventennale esperienza della “non-scuola” del Teatro delle Albe di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari. Ultimo evento del focus Fuori Norma, sarà lo spettacolo/performance “Hu, Versacci Futuristi” di Enrico Casale che vedrà in scena l’esito finale del laboratorio per ragazzi e persone con disabilità del progetto “La danza degli uomini uguali – Abilità al plurale” finanziato da Regione Liguria. Al teatro del CRDD venerdì 20 e Sabato 21 aprile.

Due grandi artisti del teatro italiano, insieme in scena ne “La recita dell’attore Vecchiatto”, Claudio Morganti ed Elena Bucci saranno ospiti di Fuori Luogo venerdì 27 aprile al Dialma Ruggiero. In questa opera, tratta da un testo di Gianni Celati, ci appare l’attore Vecchiatto Attilio, accompagnato da sua moglie Carlotta, che sul palco tenta di rileggere l’esistenza dell’uomo alla luce dei grandi drammi shakespiriani (Amleto per la giovinezza, Macbeth per la maturità, Lear per la vecchiaia). Farsa e apoteosi, come voleva Grotowski, si danno il cambio sul palco. Ma sono entrambe avvinghiate nella stessa fragilità, lieve e delicata come il suono della fisarmonica che da lontano giunge sulla scena. Nella suggestiva cornice della Terrazza del Castello San Giorgio, con la scenografia naturale del golfo dei poeti, sarà ospite per la prima volta Mariangela Gualtieri con “Bello Mondo”, venerdì 4 maggio dalle 20 al tramonto.
La grande poetessa e drammaturga del Teatro Valdoca, ci regala versi cuciti insieme per questa occasione vorrebbero tenere a mente ciò che il titolo evoca, pur nella generale difficoltà di questo tempo: c’è intorno a noi tanta bellezza, tanta poesia. Dunque per un momento tralasciamo gli orrori assillanti della cronaca e vestiamoci a festa dentro e fuori, celebriamo l’essere qui, nel rito corale del dire e dell’ascoltare versi.
Chiude la stagione un evento incentrato sull’incontro tra teatro e fumetto: il 12 maggio alla Galleria Quintino Sella andrà in scena “Scarabocchi“ di Teatro Rebis (spettacolo selezione In-Box 2017), trasposizione teatrale dei celebri fumetti di Micol&Mirco. In occasione dello spettacolo verranno organizzate presentazioni ed esposizioni delle tavole, alla presenza dell’autore del fumetto.

Workshop-laboratori. Anche quest’anno sarà proposto un ricco programma di formazione con il workshop per attori condotto da Francesco Origo (date da definire), con la masterclass di teatro danza a cura di Raffaella Giordano (19-20 febbraio), con il laboratorio di drammaturgia e scrittura di scena a cura di Rita Frongia, drammaturga della compagnia di Claudio Morganti (dal 26 al 30 aprile), con i laboratori per gli studenti delle Scuole Superiori, e con il programma di accompagnamento alla visione degli spettatori attraverso la proiezione dei video-fogli di sala, gli incontri con gli artisti ospiti e il laboratorio storico-critico condotto da Renato Bandoli.

Tickets. Da questa edizione sarà possibile acquistare un carnet che darà diritto a 8 spettacoli ad un prezzo speciale (solo 35 euro per gli studenti delle scuole superiori). Fuori Luogo inaugura quest’anno anche il nuovo sito web dove è possibile avere tutte le informazioni e le schede sugli spettacoli in programma e dove è possibile prenotare direttamente i biglietti: www.fuoriluogoteatro.it. Studenti scuole superiori: 5€ - Under 30: 10€ - Intero: 15€, carnet 8 spettacoli studenti scuole superiori 35€ - Under 30: 64€ - Intero: 80€. Info e prenotazioni: 3755714205, info@fuoriluogoteatro.it, prenotazioni@fuoriluogoteatro.it

La filosofia. La Settima edizione di Fuori Luogo si presenta come un progetto artistico e culturale contrassegnato fortemente dalle figure straordinarie di attrici e compagnie che hanno segnato la storia teatrale contemporanea, e che continuano ad arricchirne la ricerca di bellezza e poesia. Come è nella nostra vocazione, fin dall’inizio, abbiamo scelto di sostenere anche nuove e giovani realtà teatrali. Per un teatro popolare di ricerca, perché crediamo che il teatro sia un diritto e un dovere per tutti, la città ha bisogno del teatro, il teatro ha bisogno dei cittadini. Scorrendo il programma crediamo si colga la volontà di moltiplicare i luoghi nei quali presentarvi importanti spettacoli, rispondendo così anche al bisogno di ampliare il movimento teatrale creato in questi anni oltre i confini della consuetudine spettacolare, per valorizzare e far conoscere spazi poco frequentati dai cittadini, per avvicinarci ai quartieri e per “invadere” artisticamente la città. Il teatro non è un “mausoleo”, bensì esperienza vivente che smuove energie, che crea pensiero, che produce nuove forme comunitarie di socialità e di cultura. Anche in tempi di crisi e ristrettezze economiche per gli artisti e i poeti, per gli attori e gli autori, il teatro esiste e resiste. Anzi, come diceva Orson Welles, «Il teatro resiste come un divino anacronismo».

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