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La Spezia riscopre Caselli, l'emiliano che dipinse il Golfo e i lager | Foto

Presentato l'Archicio Giuseppe Caselli a 40 anni dalla morte dell'artista. Vaccarone: "Fu un grande del Novecento".

Vaccarone, Asti, Dehò

La Spezia - A quarant'anni dalla scomparsa dell'artista, presentato presso l’Urban center l’Archivio Giuseppe Caselli costituito dall’associazione culturale Startè. Nato a Villarotta di Luzzara in provincia di Reggio-Emilia nel 1893, Giuseppe Caselli è uno dei pittori più conosciuti e amati dagli spezzini. Nel corso della sua lunga carriera, ha dipinto migliaia di opere, raffigurando ampiamente il territorio della provincia della Spezia, il suo Golfo e la Lunigiana; ha ritratto numerosi personaggi della storia spezzina e ha raffigurato innumerevoli scene dedicate al mare.
Ha anche rappresentato la vita nel campo di prigionia di Mauthausen, dove è stato prigioniero durante la Seconda Guerra Mondiale, e ha dipinto numerose opere premonitrici del dramma del successivo conflitto. Le opere di Caselli sono presenti in collezioni private e pubbliche in tutto il territorio nazionale, ma anche all’estero, la parte più rilevante nella provincia della Spezia.
Nonostante la valenza dell’artista, non esisteva, fino ad oggi, un archivio che si occupasse di valorizzare, promuovere e tutelare la sua immagine.

“Startè - spiega Paolo Asti, presidente dell’associazione culturale Startè, associazione culturale senza fini di lucro nata alla Spezia nel 2010 - dopo aver prodotto eventi di valorizzazione e promozione dell’arte italiana organizzando mostre e concerti in prestigiose sedi istituzionali italiane e internazionali, tra cui Los Angeles, New York, Stoccolma, Bruxelles, Strasburgo, Genova, Rapallo, collaborando con alcuni tra i più prestigiosi artisti italiani, ha deciso di costituire l’Archivio Giuseppe Caselli, che, procedendo alla catalogazione documentale scientifica delle opere, valorizzi, promuova, tuteli e diffonda la figura, l’immagine e l’opera dell’artista". Fin dal prossimo giugno saranno inoltre svolte attività collaterali all’azione dell’Archivio organizzando due mostre: “Con gli occhi di Caselli – Lerici” e “Con gli occhi di Caselli – Porto Venere”, che si svolgeranno rispettivamente presso le sale del castello di San Terenzo dal 26 giugno al 30 luglio e dal 31 luglio al 18 agosto presso la Sala Mantero di Porto Venere”.
“Abbiamo accolto con entusiasmo – interviene in sindaco di Lerici Leonardo Paoletti - la proposta di ospitare nel nostro comune la prima mostra dedicata a Caselli organizzata dall’Archivio: quest’occasione ci da modo di riaprire il castello di San Terenzo a eventi artistici di gande pregio e qualità, e, in questo caso, anche di rinnovare il rapporto tra città e arte con un artista che so essere particolarmente amato e collezionato dai miei cittadini”.

“A nome dell’amministrazione, - dice l’assessore alla cultura del Comune della Spezia Luca Basile – siamo felici di ospitare la prima presentazione dell’Archivio Giuseppe Caselli. L’occasione ci spinge a ridare a Caselli dignità non solo come importantissimo rappresentante della cultura e della storica artistica spezzina, ma anche di quella nazionale ed europea. Caselli fu infatti crocevia di esperienze e linguaggi dell’avanguardia storica. In quest’ottica, ritengo sia importante approfondire il suo rapporto sia con la tradizione futurista e post cubista, che è stata forte e presente alla Spezia, sia con quella espressionista viennese di Schiele e italiana di Viani. Speriamo di poter istituire un ambito espositivo permanente che metta assieme le opere appartenenti a collezioni pubbliche, oltre che a una mostra dedicata proposta dal Comune”.
L’Archivio Giuseppe Caselli è composto da un Comitato Scientifico, presieduto da Francesco Vaccarone: “Sono passati quarant'anni dalla scomparsa di Giuseppe Caselli, - racconta Vaccarone - un grande artista del Novecento che ha sempre goduto in vita dell'ammirazione di tutti gli artisti e di numerosissimi collezionisti. Ho avuto la fortuna di averlo come mio primo maestro e di essergli stato vicino dal 1956 al 1976. Sono onorato di essere stato chiamato a dare il mio contributo ad una sistemazione organica della sua vasta produzione”.

“Giuseppe Caselli è un artista figlio del Novecento – spiega Valerio Dehò, docente di Estetica all’Accademia di Belle Arti di Bologna - secolo che ha attraversato da protagonista coerente e discreto, difensore dei valori irriducibili della pittura. La sua avventura esistenziale segna infatti il secolo da poco tramontato in totale accordo con una ricerca pittorica che ha avuto forti consonanze con l’ambito internazionale, ma sempre vicino alle fonti ispirativi provenienti dal territorio di elezione: La Spezia, il suo golfo e tutta la Liguria. Caselli resta pittore attento e sensibile sempre, divisionismo, espressionismo, naturalismo sono ambiti linguistici che ha saputo coltivare, restando fedele ad un’idea di pittura intesa come legame con il mondo e come sentimento di partecipazione all’avventura della vita nei suoi aspetti più quotidiani e semplici. Occuparmi oggi dell’Archivio Caselli per me rappresenta non solo un’opportunità professionale, ma anche la possibilità di riattivare un legame personale. La mia famiglia è di origine spezzina e in casa di mio nonno ricordo una piccola marina che rappresentava la mia idea del Golfo di La Spezia, così vicina e così lontana da Taranto, città in cui i miei parenti si erano trasferiti nel dopoguerra. Arte e vita finiscono sempre per coincidere”.
Il Comitato svolge le principali attività scientifiche volte alla valutazione, alla catalogazione e all’archiviazione delle opere, e supervisiona tutte le attività espositive, scientifiche, editoriali, formative e di mercato. Compongono il Comitato Scientifico Francesco Vaccarone (presidente), Paolo Asti (segretario) e Valerio Dehò. Collaborano stabilmente con le attività dell’Archivio e del Comitato Scientifico: Francesca Rozzi, membro dell’Unità di ricerca psicologia e arte Università Cattolica di Milano e Silvia Ferrari, dottore di ricerca in Filosofia Estetica.

Per informazioni e richieste www.archiviocaselli.it
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