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L'UCAI e l'infinita ispirazione del Golfo della Spezia sugli artisti

mostra virtuale
L'UCAI e l'infinita ispirazione del Golfo della Spezia sugli artisti

La Spezia - La bellezza del Golfo della Spezia vanta nell’arte uno speciale e intramontabile protagonismo. Ha ispirato pittori di alta notorietà ed è fin troppo spontaneo fare i nomi di William Turner (1775-1851) e Arnold Böcklin (1827-1901), di Massimo d’Azeglio (1798-1866), Giovanni Fontanesi (1813-1875) e Antonio Fontanesi (1818-1882), dei macchiaioli Cristiano Banti (1824-1904), Vincenzo Cabianca (1827-1902) e Telemaco Signorini (1835-1901), del genovese Tammar Luxoro (1825-1899), del romano Nino Costa (1826-1903) e dei nostri Agostino Fossati (1830-1904), Giò Batta Valle (1843-1905), Felice Del Santo (1865-1934) e Antonio Discovolo (1874-1956), quest’ultimo bolognese di nascita. Non trascuro gli adepti del Futurismo che con Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944) in testa furono abbagliati dall’avvenenza poetica del golfo spezzino.
Ed ecco che «l' ultima mostra virtuale che l'Ucai propone, prima della pausa estiva, - scrive Gabriella Mignani presentando la collettiva - vuole essere un omaggio al nostro Golfo e ai molti artisti che, nel corso dei secoli, sono stati incantati dalle sue bellezze e da quel fascino particolare, che ha spinto il drammaturgo Sem Benelli a soprannominare la perfetta insenatura della Spezia come “Golfo dei Poeti“: denominazione con cui ormai è conosciuta in tutto il Mondo. Difficile esprimere con parole - prosegue la vicepresidente della locale sezione dell’Ucai - il motivo per cui La Spezia e i suoi dintorni siano così attrattivi: forse il fascino di questa città sta anche nel suo essere “diversa”, diversa persino dal suo stesso territorio prossimo: dalla Liguria e dalla Toscana, dalla Lunigiana e dall'Emilia».
Ventisei artisti hanno contribuito alla rassegna, visitabile sul sito www.ucailaspezia.org, sventagliando le loro identità attraverso gradevoli opere, talvolta, valorizzate da apprezzabili guizzi ideativi. Alla prevalenza di dipinti che inneggiano allo straordinario paesaggio marino si affiancano le esperte esperienze plastiche della ceramista Nina Meloni (Lerici) e degli scultori Alfredo Coquio (Bacio sull’onda) e Fabrizio Mismas (Nuotatori, Tema marino). Inoltre, come nelle precedenti mostre on line, l’Ucai ha accolto con piacere la creatività poetica, nella presente occasione proposta dalle meditate poesie di Anna Maria Barini (Ottocento – alla mia città), Pier Giacomo Nigido (Mostri terragni le isole) e Gabriella Mignani (Golfo dei poeti).
Ospiti della rassegna due dipinti di Giuseppe Caselli (1893-1976) e Giuliano Tomaino (1945). Rinomato pittore del mare è stato Caselli, autore di decine e decine di tele cromaticamente esuberanti e tutt’altro che banalmente descrittive. Nel suo realistico mare, così è quello celebrato nella Mareggiata del 1955, messo a fuoco con invidiabile prontezza, risiede un disegno dai risvolti esistenziali. Nei suoi lavori emerge la sensazione che il pittore custodisse il mare nella mente e nel cuore intessendo relazioni confidenziali e addirittura mistiche.
Quanto ad estro Tomaino ne possiede in abbondanza. È un fedelissimo alleato dell’immaginario, che da sempre è partecipe della sua attraente e meditata ricerca plastica e pittorica. Sereno e verde, tela del 1981, si caratterizza per la superficie pressoché monocroma, scandita da pacate luminescenze che generano una sorta di vaporizzazione del prevalente colore azzurro. Ordinati segni verdi si muovono in libertà e favoriscono la lettura del dipinto, emblematica e vitale sintesi, anche poetica, del creato.
Di seguito i nomi degli espositori che, condividendo i versi danteschi del Purgatorio (canto XXXIV) adottati e adattati da Gabriella Mignani, possono felicemente annunciare: «E infine uscimmo a rivedere il Golfo».
Essi sono: Gloria Augello, Guido Barbagli, Alberto Barli, Umberto Bettati, Antonella Boracchia, Pino Busanelli, Alfredo Coquio, Ombretta Franco, Giuliana Garbusi, Anna Maria Giarrizzo, Enrico Imberciadori, Mario Maddaluno, Marisa Marino, Sergio Maucci, Nina Meloni, Fabrizio Mismas, Pierluigi Morelli, Graziella Mori, Cettina Nardiello, Rosa Marina Passaro, Bianca Maria Patuzzo, Malia Pescara Di Diana, Maria Luisa Petri, Rosa Santarelli, Maria Rosa Taliercio e Mema Vortice.
Unanime auspicio dei soci dell’Ucai, presieduta da Guido Barbagli, è poter iniziare la prossima stagione espositiva, superate le criticità generate dal coronavirus, con i consueti appuntamenti nell’accogliente sede del Circolo Culturale “A. Del Santo” di via Don Minzoni, 62.


Valerio P.Cremolini

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